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Perdere i finanziamenti non è una maledizione: è incapacità.

schermata-2017-06-24-alle-16-40-09Siamo alle solite. Sembra una maledizione. Altri soldi da restituire perché il Comune non è stato capace di utilizzarli. Questa volta però è per responsabilità dell’Amministrazione Coletta.

Sull’albo pretorio è apparsa una determina, la 2886/2017 per la restituzione di somme non utilizzate. La somma è ingente: circa €300mila (per l’esattezza €199.515 per spese in conto corrente e €89.678 per spese in conto capitale) messi a bando nel 2011-2012 dalla provincia destinati alla riduzione, recupero e raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Avete capito bene: dobbiamo ridare €300mila perché non li abbiamo utilizzati come da progetto per la raccolta differenziata.

A dir la verità la posta era praticamente il doppio.

Funziona così: il finanziamento è di circa €600mila, il 50% viene erogato subito ed entra nella cassa del comune, il secondo 50% viene erogato con la rendicontazione della spesa. Ebbene, abbiamo perso il primo 50% e quindi anche  l’altro.

schermata-2017-06-24-alle-16-42-24Possibile che in quest’anno di Amministrazione l’Assessore Lessio abbia snobbato questa somma che ora dobbiamo rimandare indietro? Perché non si è attivato per utilizzare quella somma? Ma la notizia (funesta) non finisce qui. Nel periodo commissariale il Comune di Latina ha risposto ad un ulteriore bando sempre per lo stesso obiettivo, ma stavolta la somma è molto più alta: circa €1ML. Che fine farà questo finanziamento è tutto ancora da capire.

E non sono noccioline: i servizi e i beni che avremmo pagato con quei €600mila dovranno essere pagati dai cittadini nelle bollette dei rifiuti!!! Invece di alleggerire il PEF e di conseguenza le bollette, perdendo questo finanziamento le andiamo ad appesantire!!

Non credo che l’Assessore Lessio abbia messo questo risultato nella sua relazione annuale.

Il sito web del comune di Latina visto dai cittadini

Per quanto riguarda il Suap: il portale non funzione e la Pec del Servizio e’ insufficiente, tenendo conto che dovrebbe essere totalmente informatico da luglio 2016 , l’Amministrazione sta in grave difetto. Le informazioni sui servizi, gli addetti e i recapiti sono sempre non corretti anche per i continui cambiamenti di dirigenti e funzionari, il cittadino che ha bisogno di conoscere chi si occupa di una procedura si deve rivolgere a S. Gennaro. I moduli per le innumerevoli procedure del Suap non sono tutti pubblicati e parliamo delle attivita’ commerciali ed economiche della citta’ .
il nuovo protocollo informatico ha molte carenze e gli uffici non sono attrezzati per poterlo attuare secondo le potenzialita’ che ha. Il problema piu’ importante e’ quello della strumentazione: pochissime postazioni sono dotate di stampante e scanner, indispensabili per scanzionare tutti gli atti e farli viaggiare informaticamente e quelle poche non sono fornite di toner. Quasi tutti i servizi hanno un’unica fotocopiatrice che serve, quando va bene, almeno 10/ 15 persone, l’informatizzazione si ottiene con gli strumenti informatici non con le chiacchiere.
Formazione assente.
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sezione biblioteche: quando si clicca, ci si aspetterebbe di vedere gli orari e le sedi, invece si accede direttamente alla consultazione online (secondo me andrebbe fatto un passaggio preliminare con le info di servizio)
(questo sia per la sezione ragazzi sia per gli adulti)
ah poi cosa importantissima sull’albo pretorio: da quando hanno cambiato il metodo di ricerca interno all’archivio, molti file sono diventati difficili da trovare perchè devi sapere esattamente di cosa si trattasse (determina, delibera, atto dirigenziale etc)

I tab latina verde blu arancio contengono informazioni relative alla gestione Barbato ….. nel settore trasparenza ci dovrebbero essere dati relativi ai vari argomenti presentati sul lato sinistro ma sono vuote
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Cara Nicoletta non dirmi che rompo sempre con il centro sociale . Il comune non ha nei suoi link il sito del centro di via veneto www.centroanziani.it sito che oltre che informare sulle tante ed importanti attività del centro da anche notizie legate a convegni e conferenze su tantissimi argomenti da quelli sociali a quelli sanitari. Inoltre il ns centro opera con l acotral per agli over 70 per il rilascio in forma telematica del prmesso di viaggio sui treni regionali e bus regionali( ne abbiamo rilasciati 400) cosa che il ns comune non fa. Un caro saluto Aldo Pastore
Dimenticavo di dirti che i centri sociali fanno parte della ” rete” dei servizi sociali e non pubblicizzare il loro importante ruolo nel sociale ti dimostra che anche a questa amministrazione, compresi voi dell opposizione, degli anziani non gli ne può importare più di tanto. Scusa lo sfogo.
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Il sito è graficamente brutto, poco pratico, poco veloce, difficilmente si trova quello che si cerca e, sostanzialmente, non sembra altro che un “scatola” dove le cose sono buttate alla rinfusa. Oltretutto non si riesce a capire la logica che sta alla base della scelta di dividere alcune aree tematiche per colori (“latina verde blu e arancione” ).
Le pagine sono lente e non aggiornate, ma per la maggior parte è colpa degli uffici che non comunicano i cambiamenti.
Eppure pare che sia l’orgoglio di chi lo ha pensato e lo gestisce….. (a dire la verità sembra anche che sia stato fatto utilizzando wordpress, ma non ne sono sicuro)
Visto che non lo si può cancellare e ricostruire, credo che ALMENO una modifica utile e importante potrebbe essere quella di inserire una mappa della città (magari utilizzando google map) rendendo chiaramente visibili i luoghi dove sono ubicati gli uffici comunali, sparsi ormai un po’ dappertutto. Sarebbe anche bello che oltre quello fossere evidenziati gli orari di apertura (magari aggiornati) ma sarebbe chiedere troppo credo.
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per quanto riguarda lo streaming i problemi che conosciamo e le difficoltà di accesso alla diretta verificatesi da un mese e mezzo a questa parte. archivio non adeguato.
Albo pretorio
1) pubblicazioni tardive degli atti, a volte anche dopo mesi dall’emissioni
2) Oltre alla regolare pubblicazione della convocazioni di question time, consigli comunali e commissioni consiliari trovare una soluzione grafica che metta in evidenza nella home o in apposita soluzione gli appuntamenti di adunanze pubbliche, diversamente difficili da intercettare poiché catalogati come pubblicazioni genereiche
3) revisione generale dell’archivio degli atti
se uno non ha il numero della delibera è molto difficoltoso trovare le cose
4) più trasparenza negli atti dell’avvocatura. si ricorre ad omissis che sembrano anziché a tutela della privacy a copertura omertosa di situazioni in danno del comune
5) rifare da capo la sezione trasparenza amministrativa. non ci si capisce un cavolo
6) gli avvisi pubblici, ivi compresi manifestazioni di interesse e bandi devono avere una sezione dedicata: attualmente sono sparsi tra la home e la sezione trasparenza amministrativa. a volte li pubblicano da una parte, a volte nell’altra. non ci si capisce niente
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1. non c’è uno spazio , nè un’informazione, su come interloquire con l’amministrazione, su come ad esempio segnalare situazioni di degrado urbano,disservizi. Uno sportello per il cittadino in pratica quanto mai necessario nella situazione ….non buona…..della città.
2. Anche l’Albo, quello dove si pubblicano gli atti,le disposizione dell’Amministrazione, dov’è?? non è visibile . Mi sembra siano state inserite solo le notizie che l’amministrazione vuole far sapere.
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1) astrusità dell’albo pretorio, dove le cose vengono pubblicate senza un criterio preciso
2) follia mentale dei forum di ricerca dell’albo pretorio
3) ritardo nella pubblicazione degli atti sull’albo. Non è possibile che le delibere di giunta arrivino tre giorni dopo la seduta.
4) impossibilità tecnica di seguire le sedute in streaming del consiglio a causa di soluzioni tecniche obsolete
5) istituzione dello streaming anche per le sedute delle commissioni

mancano gli streaming vecchi.

La difficile trasparenza in Comune

img_7350Nella Commissione Trasparenza di oggi discuteva sulla questione “sito Web del Comune di Latina” e “accessibilità dei documenti” nonché “streaming del consiglio comunale“. I problemi legati all’accessibilità degli atti e al riuscire facilmente a trovare ciò che si cerca è un problema un po’ di tutti, anche dei più esperti informatici.

L’assessore alla Trasparenza Paola BRIGANTI ha confermato la volontà dell’amministrazione di voler operare nella direzione di un potenziamento di questi strumenti ma ha fatto presente una serie di problemi, da quelli tecnici a quelli delle risorse economiche, e sembra che difficilmente saranno superati nel prossimo futuro.

Ecco quello che dicono i cittadini.

Qualche esempio?
Il costo di una linea dedicata per potenziare il flusso dei dati per lo streaming del consiglio comunale richiederebbe un costo di 10.000 € l’anno. Dalle parole dell’assessore si comprendeva che il costo era considerato eccessivo.
Io lo ritengo necessario se vogliamo essere davvero trasparenti.

Nel mese di ottobre 2016 la giunta ha approvato una delibera di indirizzo molto generica rispetto al riassetto di alcune parti del sito Web stanziando poco più di €20.000. Fino ad oggi però, ancora non è stato affidato l’incarico a nessuno.

Per vedere qualche cambiamento dovremo aspettare probabilmente circa un anno e questo solo per un parziale piccolo cambiamento.

Epppure il governo va in una direzione diversa, imponendo anche una tempistica e delle modalità assolutamente adeguate ai tempi. Con il Decreto Attuativo del ministero per lo sviluppo economico, il cosiddetto FOIA, del 6 giugno 2017 c’è stata un’ulteriore apertura rispetto ai bisogni di conoscenza della cittadinanza tanto che vengono sollecitate le amministrazioni ad un approccio proattivo della informazione della propria attività, prevenendo le richieste e rendendo disponibili dati, documenti e accessi civici anche attraverso i social come Facebook e Twitter.

Un particolare rilievo viene dato anche alla accuratezza di dati che devono essere comunicati ai watchdogs, ovvero gli operatori della comunicazione, come ad esempio i giornalisti, perché possano lavorare nella direzione di una maggiore chiarezza di informazioni. La partecipazione inizia proprio con la trasparenza.

Facciamo un esempio.
Attualmente il cittadino non sa quando e cosa viene discusso nelle commissioni che sono aperte al pubblico e pochi lo sanno!

Un altro esempio.
Cosa decide l’amministrazione in merito a fatti e questioni (le cosiddette delibere di consiglio, delibere di giunta, come anche tutte le determinazioni dirigenziali…)?
Dove sono disponibili?
Non è affatto semplice informarsi con lo strumento che oggi abbiamo, il cittadino è ancora purtroppo tagliato fuori e non sappiamo ancora per quanto tempo lo sarà.

Intervento Consiglio 6 giu 2017 Marina di Latina

Ascolta il mio intervento in Consiglio Comunale sulla Marina di Latina.

Nel mio intervento mi sono limitata a leggere il programma di LBC sulla Marina che riporto qui sotto. Nel Documento Unico di Programmazione e nel Piano Esecutivo di Gestione la Marina occupa un posto assolutamente marginale. Non ci si può meravigliare della situazione attuale.

Riporto più sotto parte delle osservazioni e idee (che ho integrato nel mio intervento citandoli), di molti di voi che hanno risposto alla mia richiesta di contributi per essere veramente il portavoce dei miei elettori.

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(Maria)
Il sindaco e la sua giunta Non leggono i giudizi negativi sui social in merito a ciò che non fanno? Degrado assoluto e sporcizia in città e a quella definita eufemisticamente Marina? Coletta Non ci rappresenta più,continui pure a dormire! Siamo stufi del suo Non fare,vergogna! Ad es:un tempo c’era il giardiniere comunale per Piazza del popolo e prefettura,acqua sfavillante Acqua zampillante nella relative fontane etc…sappi che oggi ore 9,40 al n.0773/1533104 per segnalare scempio via respighi Non rispondeva nessuno (assessorato ambiente)

(Maria)
Due punti:
Necessario mettere passerelle per far arrivare al mare alle persone con mobilità ridotta, ai bimbi in passeggino…
Poi pagare 3/4 € per passare una giornata al mare è eccessivo ma per chi come me e tante altre persone andiamo  soltanto 1 o 2 ore è veramente un furto

(Maria)
Ieri ho fatto una passeggiata sulla marina. Sulla duna hanno costruito due parcheggi. Alcuni stabilimenti non rispettano la distanza dalla riva
La legge italiana è disattesa
La duna è parte del patrimonio ambientale che distingue il nostro litorale, La riva è territorio pubblico

(Pietro)
Che ne dici di abolire la “gabella” sul mare visti i livelli dei servizi offerti? Ma anche di pubblicizzare percorsi ed orari dei bus Latina Mare?

Ambra
Senz’altro per rendere più accessibile la marina bisognerebbe migliorare la viabilità e creare dei punti panoramici chefavoriscano il passeggio. Ciao e buona giornata

Anna
Buongiorno Nicoletta, occorre affrontare il problema dello spargimento di sabbia sulla  Strada e sulla pista ciclabile sui  marciapiedi, che non possono stare allo stesso livello delle dune e degli ingressi al mare, anzi spesso sono al di sotto della quota delle dune! Occorre, anzi occorreva che fosse già affrontato! è un problema QUOTIDIANO: di sicurezza poiché la pista ciclabile, la strada, i marciapiedi  non sono sicuri,  ambientale perché la situazione contribuisce all’accelerazione dell’erosione della costa! E’ una situazione che l’Amministrazione, l’Assessorato  Ambiente, gli Uffici tecnici debbono affrontare da tempo. Quest’inverno la strada fu completamente invasa dalla sabbia e ci si è limitati a far intervenire Latina Ambiente. Promuovete un’ interrogazione perché si trovino le soluzioni tecniche. Non solo il vento ma anche il calpestio provocano il fenomeno ogni giorno.
Un’idea? Richiamare il Progettisti, gli Esecutori, i Collaudatori delle opere e insieme agli Enti preposti, studiare le soluzioni a impatto zero e al minimo costo. E’ inutile spendere Milioni nel ripascimento, se non si impedisce la dispersione giornaliera della sabbia

Maura
Innanzitutto bisogna provvedere quanto prima alla riparazione  delle scalette/passerelle, mettere cartelli contro le cicche in spiaggia (sono folle), prevedere un ticket per la mezza giornata, formule non costose.
Negli ultimi anni mi è sembrato che poca gente vada al mare a sinistra.
Buona giornata

Controlli a chi autocertifica: una mozione per una convenzione con la Guardia di Finanza

schermata-2017-05-31-alle-15-46-45Abbiamo appena presentato col  gruppo consiliare del partito democratico due mozioni: la prima riguarda l’adesione nel nostro comune alla Giornata Provinciale del Buon Gioco (leggi la mozione) da poco istituita; l’altra riguarda la richiesta di convenzionare il nostro comune con la Guardia di Finanza (leggi la mozione) per il controllo sostanziale di coloro che, dietro autocertificazione, beneficiano di tutta una serie di contributi e facilitazioni di tipo economico erogati dal nostro Comune. Attualmente gli uffici comunali effettuano controlli di tipo documentale, o formali che riguardano l’esame dei documenti che i cittadini allegano alla domanda. Un Protocollo d’intesa tra il Comune e la Guardia di Finanzaschermata-2017-05-31-alle-15-47-44rende sistematici i controlli di tipo sostanziale che, attraverso l’attivazione di verifiche incrociate, riescono a definire il vero quadro economico familiare. Tutto questo perché potrebbero essere ancora moltissimi coloro che, autocertificando il falso o producendo documenti non veritieri, tolgono risorse per i cittadini che veramente ne hanno diritto.

È l’odiosa prassi che vede genitori evidentemente benestanti ma che pagano rette ridotte, se non completamente esentati, per gli asili, le mense scolastiche, o persone evidentemente in buono stato economico ma che beneficiano magari di residenze popolari o altri benefici togliendoli a chi è veramente bisognoso.

Credo che attivare una collaborazione tra diversi soggetti nel campo dell controllo non possa che far bene alla nostra comunità, da troppo tempo testimone di vere e proprie insopportabili ingiustizie e soprusi.

Commissioni in streaming audio = + trasparenza.

Ho inviato una nota a Sindaco, Assessore alla Trasparenza, Presidente del Consiglio di Latina e Segretaria Generale per sollecitare ad una maggiore solerzia e ad una soluzione rapida al problema dell’accessibilità a temi importanti che vengono discussi nelle Commissioni Consiliari. Attualmente, diversamente dalle sedute di Consiglio Comunale, il lavoro delle Commissioni può essere eseguito solo da chi si reca fisicamente nella sala che si trova in cima all’edificio comunale. Diverso sarebbe se le commissioni fossero trasmesse in streaming, anche solo audio, seguite comodamente dal luogo in cui cittadini si trovano magari con il proprio smartphone. Ritengo che il piccolo costo che questo servizio comporterà, sarà ampiamente ripagato e compensato dalla qualità della trasparenza e partecipazione che se ne ricaverebbe.

Un altro punto importante è la mancanza nella home page del Comune di Latina the un link che riporti settimana per settimana quali commissioni si riuniscono e con quali punti all’ordine del giorno. Sfido chiunque a trovare queste informazioni in modo agevole e veloce e farlo più volte alla settimana. Dopo la prima volta si demorde, si lascia perdere. Questo non è esattamente quello che la legge impone alle amministrazioni: pubblicazione ma anche facilità di accesso a tutte le informazioni e a tutti gli atti.

Ecco la mia nota.

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Si al Regolamento delle sale giochi, No a regolamento del Cimitero.

Due notizie, una positiva ed una negativa.

Da oggi il Comune di Latina ha il Regolamento per le sale giochi e giochi leciti per il contrasto e la prevenzione del GAP. La mozione nr.1 di questa consiliatura è stata proprio quella a mia prima firma insieme a quelle dei colleghi del PD e, dopo un iter che è durato 8 mesi, abbiamo approvato un regolamento che, siamo coscienti, costituisce solo un primo passo. Con i miei colleghi della provincia stiamo lavorando alacremente per dotare tutti i comuni della provincia di questo regolamento. Ma stiamo facendo molto di più. La prossima settimana si terrà il Consiglio Provinciale in cui verrà istituita su nostra proposta, la Settimana del Buon Gioco contro le ludopatie da tenersi ogni terza settimana di settembre. In questo modo ogni anno si dedicheranno momenti di approfondimento, studio, convegnistica, eventi pubblici per incentivare al buon gioco, quello sociale contro le modalità isolanti delle cosiddette “macchinette”.
Sono quindi molto felice ed orgogliosa per questo passo in avanti.

Purtroppo questa amministrazione non si è dimostrata altrettanto pronta a comprendere l’urgenza e la serietà della proposta di istituire una Commissione Consiliare Temporanea (Commissione Speciale) per studiare e concludere il percorso di definizione del Regolamento di Polizia Mortuaria in un tempo relativamente breve e che scioglierebbe tanti dei nodi che attualmente “soffocano” i nostri cittadini. Tutti conosciamo i problemi che i cittadini hanno rispetto alla questione cimitero: concessioni di 90 anni che vengono ricontrattate e soggette a rinnovo, spese per il mantenimento, servizi carenti perché non presenti nel contratto di project financing, un regolamento attuale parziale, uno risalente al 1938… Una commissione speciale avrebbe garantito un iter dedicato ad una questione molto intricata e che comporta ricadute economiche sui nostri cittadini.

Hanno detto no perché lo faranno con i metodi tradizionali. Ho chiesto loro: “Visto che la definizione e l’approvazione di questo regolamento non è presente nella vostra programmazione triennale degli obiettivi, quando verrà portata a completamento? Nel 2020 con il prossimo DUP? Quali tempi prevedete di impiegare per questo iter?”
Non hanno risposto. Hanno fatto finta che non avessi proprio formulato la domanda…
Devo dedurre che si prenderanno molto tempo per studiare la questione e che ci vorranno almeno 4 anni.

Mi dispiace.

Mio intervento sul Rendiconto di Gestione 2016

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Fare una discussione su consuntivo potrebbe sembrare quasi superfluo perché di fatto dobbiamo prendere atto di ciò che è stato e che non si può modificare. Ebbene, così non è. 

Dobbiamo premettere che di questo consuntivo 2016 è responsabile al 50% il commissario Barbato, e al 50% la presente amministrazione Coletta.

Detto questo voglio dimostrare in questi minuti che mi sono concessi come i numeri risentano fortemente delle scelte che apparentemente possono sembrare distantei da un discorso di bilancio, fatto di numeri, fatto di tecnicismi nei quali non mi addentrerò primo perché non sono un’esperta né sono tenuta d’esserlo, secondo perché quello che a noi politici attiene per funzione sono le scelte fatte a monte.

E ritengo che seppur limitate dai numeri o dalla “coperta corta”, come si suol dire, le scelte sono quelle che caratterizzano e possono sciogliere questioni annose.

PROGRAMMARE

Sappiamo che governare bene implica una attenta programmazione. Per quanto attiene al ruolo che condivido con i miei colleghi di minoranza, a noi sta espletare la funzione di controllo che può avvenire quando si posseggono tutti gli elementi per poter valutare e poi dare indirizzi. Purtroppo devo constatare che gli elementi a disposizione dei consiglieri sono molto carenti. Ci siamo ritrovati a parlare dei DFB solo qualche giorno prima del Consiglio Comunale in cui avremmo dovuto approvare la delibera di riconoscimento del DFB, e questo è meno del minimo sindacale perché è un obbligo di legge.

I contenziosi storici non mancano e le questioni si conoscono già da diversi anni e sicuramente sono state ben studiate, ben citati da tutti in campagna elettorale anche da voi.

Faccio un esempio: registro che non c’è stato alcun tipo di premura nel portare in commissione bilancio questioni come CONDOTTE e il terreno di nostra proprietà che perderemo: quando cadrà dal cielo questa spada di Damocle?

Verrà portata all’attenzione della commissione bilancio quando sarà già caduta.

Il punto è quindi intervenire e avere noi il controllo dei problemi, non farci governare dai problemi.

Un punto che ci affligge come amministrazione sono i DFB. Siamo davvero “fuori con l’accuso” si dice.

Abbiamo accantonato solo €3ML ma ne avremmo dovuti accantonare altrettanto e lo abbiamo fatto come escamotage per effetto dello slittamento di sei mesi delle eventuali notifiche di ingiunzioni che ci in questo modo ci permettono di aspettare il prossimo bilancio: un anno per respirare, ma andremo presto in apnea.

Ora è fondamentale capire quanto di questi contenziosi è in itinere.

In Commissione Bilancio abbiamo ascoltato i Revisori dei Conti a novembre che ci sollecitavano a

  1. esercitare un più attento monitoraggio,
  2. a capire come poter arrivare ad una possibile conciliazione.

Siamo alla fine di maggio ed io non ricordo che abbiamo fatto nessuna commissione bilancio con questo punto all’ordine del giorno nonostante abbia sollecitato più volte in questa direzione.

E come possiamo effettuare il nostro controllo dei problemi? E lo ricordo, che controllare è un obbligo anche dei consiglieri di maggioranza! Voi non siete lì solo per dire quello che i vostri assessori vi dicono di dire: voi siete qui per controllare! Il controllo va esercitato in Consiglio e nelle Commissioni!

I DFB sono sempre originati da un cattivo procedimento amministrativo.

Che significa?

Ritardi nel passare le carte tra uffici, mancanze nella sottoscrizione di contratti, una carente chiarezza nella definizione di quanto le parti pattuiscono all’interno di una obbligazione… Ecco tutto questo genera contenzioso. E ci sono situazioni attuali che a mio avviso non si sta monitorando a sufficienza. 

O per lo meno, noi consiglieri non ne sappiamo nulla.

Risultiamo in ritardo col pagamento delle fatture nei confronti delle imprese creditrici al 31/12/2016? Ebbene abbiamo una cifra complessiva altissima 17 milioni E € 800.000. Questo genera contenzioso e genera DFB.

E qual’è il numero delle imprese creditrici? 381.

Se prendiamo come esempio Pescara l’ammontare complessivo del suo indebitamento nei confronti dei suoi creditori è di 4 milioni mezzo.

L’importo che invece il Comune di Bergamo riporta è risalente al 2013, si vede che nel 2014, 2015 e 2016 non ci sono creditori che aspettano. Fornisce anche una griglia con il nome del creditore la data prevista del pagamento le fatture richieste equivalenti di pagamento. Nel primo trimestre del 2017 addirittura indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti È -1, ovvero pagano un giorno prima della scadenza dei 30 giorni previsti dalla legge.

Il Comune di Pescara di ha come indice di pagamento 49,40.

Quello di Latina è 80.

Da qui si capisce che evidentemente c’è molto da lavorare rispetto ai tempi di pagamento e c’è da chiedersi come mai questi tempi di pagamento per il nostro comune siano così lunghi: probabilmente

  1. non riteniamo di dover pagare
  2. le pattuizioni non erano abbastanza chiare e quindi si aspetta di chiarire, oppure
  3. perché riteniamo che i lavori svolti non siano rispondenti al contratto
  4. noi siamo proprio lenti nel procedimento amministrativo che precede il pagamento delle fatture.

Sappiamo che per quanto riguarda le utenze esiste un ristagno di circa 2500 fatture che in qualche modo ingolfano gli uffici. Un altro problema è determinato dai vari settori del comune che, non sospendendo le fatture che richiedono un approfondimento, di fatto bloccano il pagamento delle fatture con ordine cronologico successivo portando grossi problemi ai nostri fornitori di beni e servizi. Ho avuto modo di accertare in commissione la veridicità delle lamentele che diversi fornitori di servizio lamentano ovvero il ritardo dei pagamenti e che questo ritardo non è dovuto al servizio corrispondente, bensì ad un altro settore che non attivando l’istituto della sospensione di quelle fatture dubbie, di fatto blocca tutte le altre fatture in capo agli altri servizi ma che sono cronologicamente legate ad un unico ordine di flusso.

Nonostante abbia chiesto in commissione bilancio di portare questo punto per chiarire e comprendere come ovviare a questo problema non è mai stato dato seguito a questa mia richiesta.

E questo ritengo sia uno dei modi per controllare e prevenire eventuali contenziosi e quindi debiti fuori bilancio.

Voglio ritornare alla prima ipotesi: noi non riteniamo di dover pagare.

Questa è la causa di diversi contenziosi, di ingiunzioni di pagamento, di debiti fuori bilancio.

Infatti io vorrei sapere a che punto siamo con il rapporto con ATRAL che è il nostro gestore del servizio di trasporti e nei confronti del quale noi abbiamo eccepito rispetto a report che non sono stati inviati all’amministrazione e per il quali l’amministrazione ritiene di non dover corrispondere un pagamento. Sarebbe importante analizzare queste questioni che sono ormai in giro da quasi un anno o no?

Sempre con ATRAL abbiamo aperta la questione dei contratti della proroga: la proroga di ottobre non è stata ancora chiusa giuridicamente con la sottoscrizione di una obbligazione. Secondo voi, è possibile che a distanza di sette mesi ancora non sia stato firmato un contratto? Ma chi lo deve firmare questo contratto? Siamo assolutamente fuori legge. E credete che questo non potrà generare un eventuale contenzioso?

Qui il sindaco occorre che a tutela dell’Ente emetta immediatamente un’ordinanza contendibile ed urgente per sopperire a questa grave mancanza. Si prenda questa responsabilità! Si legga la sentenza del TAR Puglia nr.763/2015. Tra l’altro, secondo la sentenza, gli andrebbe pure concessa la rivalutazione del corrispettivo, o andremo incontro ad un ulteriore contenzioso che nel quale potremmo risultare soccombenti!!!

Ma non è finita qui!

Sappiamo che sarà necessaria un’ulteriore proroga del servizio trasporto pubblico locale. I tempi per la chiusura del bando e l’assegnazione del servizio non ci sono. A chi vogliamo affidare questo servizio in proroga di nuovo? Alla stessa ditta alla quale non abbiamo firmato il contratto? Alla stessa ditta alla quale abbiamo contestato modalità di presentazione dei documenti per il pagamento delle fatture? E chi lo firmerà quel contratto? Il dirigente che aveva invece giustamente scritto dicembre 2017 e che si è trovato modificato il termine temporale dalla giunta a giugno 2017 (data evidentemente impossibile per il raggiungimento di quell’obiettivo) o sarà la giunta che si prenderà la responsabilità della scelta fatta attraverso il Segretario Generale di sua nomina? Chi firmerà quel contratto?

Perché queste sono scelte che hanno ricadute economiche. che noi vogliamo evitare.

Fino ad oggi si è perso molto tempo, sono state fatte scelte sbagliate e che ci costeranno forse nel prossimo bilancio. Potremmo addirittura incorrere nel danno erariale per aver prorogato un servizio evidentemente insoddisfacente pur avendo avuto il tempo e i documenti pronti per espletare nei tempi giusti un regolare bando. Lo voglio ricordare il 28 febbraio tutti i documenti erano a disposizione del Segretario Generale pronti e prossimi per la pubblicazione del bando.

E tutto questo rientra nel discorso nel bilancio perché queste sono scelte economiche, sono scelte le cui ricadute sono economicamente pesanti in termini di ipotetici contenziosi, in termini di costi superiori, in termini di possibile danno erariale.

Un altro triste capitolo è la questione della Latina Ambiente. Mi direte: “ Ma che c’entra ora la LtAmbiente col consuntivo?” C’entra eccome!!!

Con la LtAmbiente abbiamo un contenzioso aperto circa fatturazioni commerciali non pagate per lavori svolti e contestati dall’amministrazione. Ed è esattamente il punto tre di cui sopra.

Ora, la LtAmbiente è stata dichiarata fallita il 4 novembre, quindi per quasi tutto il 2016 è stata la nostra società partecipata al 51% e per questo motivo deve essere presente all’interno dl nostro rendiconto di gestione del 2016. Ecco perché ne parliamo.

Vi ricordate nel consiglio di ottobre quando portai all’attenzione del consiglio la mancata conciliazione debiti crediti con la latina ambiente che a me suonava come una grave mancanza?

Ebbene era scritto a chiare lettere da parte dei revisori dei conti del precedente collegio: dovevamo, ed era un obbligo, conciliare debiti e crediti con la latina ambiente.

Anzi, diceva che era una grave inadempienza. Io parlai di bilancio farlocco: i revisori dicevano che “solo raggiungendo la corrispondenza tra le reciproche posizioni dell’ente e della società partecipata si potrà pervenire ad una rappresentazione univoca della situazione finanziaria. Aggiungono: perdurando tale situazione si rischiano disallineamenti che potrebbero gravare sulle casse dell’Ente;” in parole povere questa mancata operazione di conciliazione della situazione debiti crediti sarebbe potuta costarci molto più di quanto potevamo immaginare.

Ora leggiamo cosa dicono gli attuali Revisori: abbiamo oggi una rappresentazione di un quadro indefinito, incerto e incompleto del nostro bilancio perché manca la parte che noi potremmo dover dare alla partecipata. Fosse anche un solo milione di €.

In sostanza non abbiamo rappresentato in questo consuntivo un quadro unico rispetto alle nostre partecipate, cosa che il principio di correttezza e veridicità impone. E questo non riguarda solo La LtAmbiente! Riguarda anche la Società Terme di Fogliano, il Consorzio Roma-Latina, Acqua Latina…

Ora, con la LtAmbiente abbiamo un rapporto piuttosto “sui generis”: l’abbiamo fatta fallire (la certificazione di alcuni debiti avrebbe a mio avviso scongiurato il fallimento) e lei, nonostante sia fallita produce utili nel suo bilancio e lavora in modo più che soddisfacente, e avrà con tutta probabilità una ulteriore proroga per suo esercizio provvisorio fino a dicembre 2017, il tempo per permettere all’Amministrazione di costituire una diversa ipotesi di gestione e raccolta rifiuti.

Vi ricordate che parlavo di elementi da acquisire per poter valutare e dare indirizzi? Anche qui devo segnalare che, nonostante le mie insistenti richieste al presidente della commissione bilancio di invitare i curatori fallimentari della Latina ambiente ad illustrarci la situazione della partecipata fallita ma attiva e produttiva, la richiesta è stata ancora una volta ignorata e si è dovuto procedere con l’audizione in commissione trasparenza nella quale abbiamo acquisito numerosi elementi precedentemente sconosciuti ai consiglieri.

Intanto questa società vanta crediti nei nostri confronti per  €13ML.

Cosa diciamo alla città? Ovvero, che numeri mettiamo nel bilancio?

L’assessore Capirci ha detto alla città che questi crediti vantati dalla Latina Ambiente sono tutti contestati e che perciò dobbiamo aspettare quello che deciderà il giudice (chissà quando, fra tanto tempo, magari il tempo che ci serve per mettere da parte qualche milione di € allo scopo).

Va fatto questo lavoro di conciliazione, e se non lo vogliamo fare dobbiamo per lo meno mettere una quota più che congrua in bilancio previsionale per accantonarla come dice la legge per far fronte al rischio dell’emersione di “passività latenti”.

Ecco come le scelte di oggi influiscono sui numeri di domani.

 

 

 

LBC diventa opposizione

Forti di un numero che permette di imporre qualsiasi cosa, LBC lo ha usato per evitare una discussione a loro sgradita: “ritardo degli interventi manutentori verde urbano“.  Volevamo conoscere, atti alla mano e con gli uffici convocati, dove fossero le responsabilità di un tale ritardo che ha “costretto” all’urgenza e ad affidamenti diretti.
Aramini e Coletta Ernesto hanno dichiarato che LBC non avrebbe preso parte alla commissione. Senza il numero legale la commissione va deserta e non si può aprire né l’analisi né la discussione.

Riporto i link di due giornali on-line che ben raccontano l’accaduto.

http://www.latinaquotidiano.it/lbc-diserta-la-commissione-trasparenza-e-evita-il-confronto-sul-verde-minoranza-all-angolo/

https://www.latinacorriere.it/2017/05/11/latina-lbc-boicotta-la-commissione-trasparenza-indetta-sui-ritardi-nella-manutenzione-del-verde/

http://www.latinaoggi.eu/news/politica/51491/commissione-trasparenza_-lbc-fa-mancare-il-numero-legale-e-poi-accusaa-mancano-atti-e-sostanza-

A voi le conclusioni.

Proroga TPL: scelta politica.

Mentre Latina Bene Comune, all’indomani della conquista della città, sognava e faceva presentazioni e conferenze stampa sull’ATO dei trasporti con altri comuni della provincia, il tempo passava e la gara, che si sarebbe potuta completare nel giro di sei mesi, ancora oggi non è pubblicata. E questo non certo per colpa degli uffici.

Oggi ci ritroviamo con le conseguenze di questo “perder tempo”: l’ATRAL, che tra l’altro non ha neanche firmato il contratto della proroga di ottobre, dichiara che fornire un servizio senza tener conto dell’aumento dei costi non è cosa sostenibile, e vuole quindi un corrispettivo maggiorato rispetto al solito. Ma il Comune, che ormai sta prorogando per la 12ª o 13ª volta, non avrebbe nessun alibi di fronte ad una Corte dei Conti che potrebbe imputargli un danno erariale. Un maggior esborso di denaro per un servizio in proroga a causa dei ritardi dell’amministrazione si chiama danno erariale.

Anche se volessimo pensare che ad ottobre la proroga fosse in qualche modo accettabile (ipotesi ardita perché il bando non era stato neanche pubblicato), a giugno una proroga sarebbe assolutamente illegittima: quale scusa avrebbe l’amministrazione Coletta questa volta? Le proroghe sono istituti eccezionali nelle more dell’espletamento di un bando di gara in corso.

Alla fine di aprile, dopo numerosi interventi sulla stampa a denunciare proprio questa evidente anomalia, la giunta modifica il PEG del dirigente e scrive che a giugno 2017 verrà completata la gara e affidato il servizio al nuovo gestore (ipotesi irreale per i tempi che impone la legge per le gare ad evidenza pubblica, infatti il dirigente aveva scritto dicembre). Vuole forse correre ai ripari almeno di facciata? Perché di fatto sa benissimo che a giugno non potrà esserci altro che una proroga.

In questa storia la politica ha la responsabilità di non aver immediatamente pubblicato il bando e di aver perso invece un sacco di tempo prezioso, immaginando un ATO per poi rendersi conto che non era cosa realizzabile. Ma i dirigenti devono rispettare le norme, e i sogni non hanno la stessa forma delle leggi terrene: per colpa della politica un dirigente dovrebbe firmare una proroga che la Corte dei Conti gli farebbe pagare cara. Non solo. Dato che il suo PEG riporta giugno come obiettivo temporale, il non raggiungimento di quell’obiettivo gli costerebbe anche in termini di mancata premialità economica.

Coletta e la sua giunta siano coerenti e si prendano la responsabilità di questo loro pasticcio: facciano firmare la proroga al Direttore Generale nonché Segretaria Generale, nonché Responsabile anticorruzione avv. Iovinella, di nomina politica, e quindi la più adatta a farsi carico di questa scelta politica.