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Nuovo Statuto: la parola ai cittadini!

Nuovo Statuto.    Vecchio Staschermata-2017-11-08-alle-15-42-05tuto

Ritengo fondamentale che i miei concittadini conoscano la nuova “carta di identità” della città e possano parteciparne alla stesura. Ecco perché ne rendo accessibile in piena trasparenza la nuova versione. Giorno ultimo per presentare modifiche sarà il 22 novembre 2017.

Sono lieta che oggi in Commissione Affari Istituzionali si sia arrivati a concedere a chi leggerà il Nuovo Statuto una versione che evidenzi le modifiche apportate, con comparazione col vecchio, e che illustri le modifiche prima di approvarlo in via definitiva in Consiglio Comunale.

 

Una richiesta che abbiamo auspicato venisse accolta (la nostra richiesta era un quadro sinottico) per consentire a chi non ha partecipato ai lavori della commissione di conoscere cosa c’era prima e cosa c’è ora, cosa è stato spostato, cosa eliminato, cosa modificato e perché.

Il 22 novembre avremo in Commissione la Segretaria Generale che renderà il parere tecnico immediatamente per poter quindi poi passare alla votazione.

Ritengo importante che i cittadini di Latina possano leggere questa versione e possano proporre le loro modifiche di cui mi farò personalmente portavoce in commissione.

Nuovo Statuto.    Vecchio Statuto

 

Dimensionamento: trasparenza e partecipazione ancora tradite

Non è cambiato niente: ogni volta che il Comune avanza una proposta di dimensionamento scolastico lo fa senza coinvolgere nessuno se non una delle parti coinvolte: conseguenze? Salgono inevitabilmente le proteste.

Questa volta due sono le scuole: coinvolte: l’IC della G. Cena/Piazza Dante e l’IC A.Volta.

Per rafforzare l’Istituto Comprensivo Volta che è ridotto a numeri al limite dell’autonomia, gli viene trasferita la competenza del plesso della scuola primaria di Piazza Dante, togliendo a questa un pezzo considerato vitale.

Lo scempio iniziale era stato operato nel 2012 quando alla Volta sono stati attribuiti plessi molto distanti ovvero Giochetto, Pantalonaccio laddove invece il bacino di studenti in uscita dalle elementari arrivava spontaneamente dalla scuola elementare di Piazza Moro-Via Tasso ora però appartenente ad altro IC e ad altro dirigente il quale ha istituito classi di scuola media al proprio interno dirottando le scelte sulla propria scuola media.

E fu sempre il 2012 che venne aggiunto un ulteriore istituto comprensivo, il 12º fatto di tanti piccoli pezzetti sparsi in diversi borghi creando non poche difficoltà dal punto di vista strutturale e amministrativo interno alle scuole e di cui oggi si deve discutere la sostenibilità visto il calo della popolazione scolastica.

Ma la questione a mio avviso più grave emersa in commissione cultura scuola sport altro giorno cui erano presenti una rappresentanza di entrambi gli istituti, è stata la totale inadeguatezza di questa amministrazione nel settore scuola. È iniziata con il problema delle strutture a settembre, ma continua per quanto riguarda la questione della gestione della popolazione scolastica.

Accusavo continuamente la precedente amministrazione di non aver creato un luogo istituzionale in cui far convergere tutti i presidi degli istituti comprensivi per ragionare insieme rispetto alle priorità sia strutturali che di tipo amministrativo e relative al dimensionamento per discuterle in piena trasparenza scegliendo il metodo della partecipazione alle decisioni, ma nulla è stato fatto nella precedente amministrazione e nulla sta facendo questa amministrazione.

Il problema è una totale assenza degli stakeholder a livello di processi decisionali: le scelte vengono prese dall’assessore con qualche preside e poi vengono fatte piovere in testa alle persone, in questo caso le famiglie che si ritrovano una scuola smembrata senza sapere il perché.

Si è anche scoperto in commissione il motivo per cui è stata creata una scuola media all’interno della struttura della di Piazza Dante: l’inagibilità di un intero piano della Giovanni cena che il Comune ancora non mette in sicurezza. Ho trovato molto pesanti ed imbarazzanti le accuse da parte dell’assessora DI MURO nei confronti della scuola di piazza Dante di voler ghettizzare la parte che ricade nell’area della Giovanni cena spostando alcune classi di scuola media all’interno della struttura di piazza Dante, là dove mi sembra palese l’inadempienza del Comune che ha interdetto un intero piano dell’edificio della Giovanni cena precludendone la presenza di classi.

Ho chiesto un accesso agli atti rispetto alla verbalizzazione delle conferenze dei dirigenti scolastici, quel tavolo che all’inizio del mandato l’assessora alla scuola aveva dichiarato di voler avviare: non mi risultano infatti convocazioni rilevanti a questo tavolo composto da tutti i dirigenti per discutere questioni. Ad oggi è evidente che le decisioni vengono prese senza il coinvolgimento di tutte le parti interessate e soprattutto senza un confronto veramente trasparente, cosa che la Consulta della Scuola, istituita all’unanimità dalla precedente amministrazione ma mai attivata neanche dall’amministrazione Coletta, sarebbe in grado di garantire.

Anche su questo fronte siamo ben lontani dalla trasparenza e la partecipazione che questa amministrazione ripete come un mantra senza concretizzarla in fatti.

La provincia che tifa per il Buon Gioco

Fortemente voluta da un piccolo comitato di amministratori PD no slot, così si sono chiamati, e approvata senza batter ciglio all’unanimità da destra, sinistra e civici in Consiglio, la provincia di Latina si è dotata di una settimana ad hoc per contrastare le patologie del gioco d’azzardo. A seguire i Comuni della provincia hanno aderito con proprie delibere: Latina, Formia, Fondi, Lenola, Terracina… L’impresa capitanata da tre donne del PD Nicoletta Zuliani, Civita Paparello e Patrizia Menanno sembra ben riuscita.

schermata-2017-09-25-alle-08-08-58Varie le attività organizzate in occasione della Giornata del Buon Gioco per sensibilizzare al problema, informare, e contrastare attraverso buone prassi: a Minturno il 22 settembre c’è stata la presentazione del libro L’ultimo Azzardo con l’autore Gianni Forte.

Fondi per ben due giorni la Festa del Buon Gioco si è protratta coinvolgendo le scuole del territorio con lettura di testi, tornei sportivi, e nel secondo giorno spazi pubblici aperti e allestiti con vari

fullsizerender-4giochi, dal calcio-balilla agli scacchi, dama, burraco… Al Castello Caetani Carlo Cefaloni, giornalista ed esponente di spicco di SLOTMOB nazionale, ha illustrato i meccanismi perversi che in Italia hanno fatto proliferare il gioco d’azzardo in così poco tempo. Maggioranza, minoranza sindaco ed assessori tutti coinvolti nell’iniziativa.

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A Formia e Gaeta Istituzioni pubbliche insieme alla Consulta diocesana hanno animato una domenica densa di partecipazione ed iniziative con interventi – Antonio Maria Mira caporedattore di Avvenire – giochi, concerti.

A Latina all’interno del Palazzo Comunale, nei giardini si è tenuto un pomeriggio all’insegna del Buon Gioco con moltissimi tavoli di buon gioco e una grandissima partecipazione di bambini. L’esperienza è stata molto apprezzata, molto partecipata dai consiglieri di maggioranza e minoranza uniti nello sforzo per contribuire a diffondere buone prassi di gioco sociale vs il gioco d’azzardo autodistruttivo.

Ecco alcune foto.

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LBC rimescola le carte: nuove linee funzionali e cambio di dirigenti.

img_9325È nella facoltà di un sindaco fare e disfare, programmare e riprogrammare, nominare e revocare nomine, tutto per garantire il raggiungimento di un obiettivo, quello della soluzione dei problemi della città e per dare una migliore risposta alle necessità dei propri cittadini. Lo scorso 11 agosto in giunta sono state approvate le nuove linee funzionali con relativo ennesimo “rimescolamento” di dirigenti. Contengono però, elementi che mi lasciano molto perplessa per gli effetti “collaterali” che avranno.

RALLENTAMENTO della MACCHINA

Si sta riproponendo il “carosello” dei dirigenti, quello che tanto avevamo contrastato nell’amministrazione Di Giorgi. Ne consegue un allungamento dei tempi: un dirigente assegnato a nuovo servizio non firma atti lasciati a metà dal precedente, deve avere il tempo di studiarli per prendersene la responsabilità (a meno che non firmi ad occhi chiusi). Si rallentano quindi ulteriormente i tempi che in questa città già sono insopportabilmente lunghi.

LA VALUTAZIONE

Questa amministrazione ha tanto messo l’accento sulla valutazione dei dirigenti. Giustamente. Le parole di vanto che LBC ha speso sull’approvazione dei Piani Esecutivi di Gestione si basava proprio sulla possibilità di valutare i dirigenti in base agli obiettivi raggiunti. Gli obiettivi vengono infatti concordati insieme ai dirigenti in una riunione (quella riunione del 19 febbraio di cui non si riesce ad avere copia della verbale). Si concordano perché in base a quegli obiettivi il dirigente verrà valutato e pagato conseguentemente. Ora, come fa – ad esempio – il nuovo dirigente del personale ad essere valutato per il suo lavoro se quel lavoro non è stato concordato con lui ma con altro dirigente? Come si fa a garantire una valutazione congrua, veritiera, obiettiva? Se gli obiettivi non verranno raggiunti, quale dirigente verrà penalizzato: chi aveva concordato l’obiettivo o chi se l’è ritrovato e non l’ha portato a termine?

In questo modo salta tutto, compreso il principio di condivisione e partecipazione (l’11 agosto diversi dirigenti erano in ferie e si sono ritrovati la sorpresa del cambio delle carte in tavola mentre erano in vacanza).

IL PERSONALE

Quando viene concordato un obiettivo con un dirigente, ne consegue l’assegnazione di risorse economiche ed umane per garantire il raggiungimento di quell’obiettivo. Il rimescolamento porterà anche ad un “carosello” del personale con le sue conseguenze  (ulteriore allungamento dei tempi per l’espletamento di pratiche). Nel momento in cui si creano nuovi servizi (incoming, sviluppo economico, bellezza, antimafia…) si dovrebbero ridefinire anche le risorse economiche ed umane. Lo faranno a settembre? Il personale di servizi eliminati (URP, Informagiovani) a chi faranno riferimento? Se devono chiedere le ferie, qual è il dirigente cui fare riferimento?

QUALI OBIETTIVI

Restano scoperte le spiegazioni di servizi di nuova istituzione come Incoming, Bellezza e Antimafia. Ad esempio Bellezza: parola che fa colpo in un contesto freddo e tecnico come quello dell’organizzazione di un ufficio. Ma che obiettivo è? La Bellezza è così soggettiva… Chi decide cosa è bello e cosa no? Quali sono i criteri ed i parametri? E’ una bellezza secondo LBC, o è una bellezza che verrà definita dopo un percorso partecipativo con tutti i cittadini? Chi decide la Bellezza? Il Decoro Urbano si comprende bene cosa sia, e Latina non è nuova a questo settore: è definibile e misurabile. Tra l’altro non si comprende bene per quale motivo sia stato tolto al settore della Gestione del Territorio e dato ai Lavori Pubblici, dove le risorse vanno divise con altre numerose ed urgenti necessità.

E l’Antimafia? Ci doteremo di magistrati che lavoreranno per il comune di Latina? L’antimafia è un’attività ben espletata da magistrati esperti e dediti, è una sfera, quella della lotta alla mafia, che attiene ad uno dei tre poteri dello stato, la magistratura. In Comune abbiamo la prevenzione della corruzione (di cui la Iovinella è anche responsabile). E’ ridondante e con la funzione della Legalità e Anticorruzione già esistenti nel nostro comune, come è ridondante la funzione di Sviluppo Economico ed Attività Produttive.

Più che di ridondanza c’è bisogno di una maggiore chiarezza ed efficienza.

Il reset della macchina comunale attuato l’11 agosto di fatto scombussola gli uffici e gira completamente le spalle al lavoro svolto dall’ex assessore Costanzo che aveva speso tutte le sue energie proprio al riassetto della macchina amministrativa definito come il primo obiettivo, quello più importante. LBC sta rivedendo alla radice le proprie scelte e la Segretaria Generale, nonché Direttore Generale, nonché Responsabile Anticorruzione nonché Responsabile dei procedimenti disciplinari, nonché responsabile Antimafia ha conquistato la piena e totale fiducia della nuova amministrazione che le dà carta bianca, anche a costo di sacrificare una “pietra angolare” di LBC. 

Azienda speciale per i rifiuti, un salto nel vuoto: il rischio d’impresa a carico dei cittadini

schermata-2017-06-24-alle-16-42-24Nella commissione ambiente di ieri l’Assessore Lessio ha illustrato l’Azienda Speciale che si occuperà della igiene urbana e raccolta e smaltimento rifiuti nella nostra città. Un’azienda tutta del Comune, tutta dei cittadini, che garantirà una maggiore pulizia, bollette più basse, nessun inquinamento e rispetto dei parametri europei. (leggi i documenti relativi all’Azienda Speciale ABC)

Non mi piace la lettura manichea della realtà: non è vero che i servizi gestiti dal pubblico siano migliori di quelli gestiti dal privato perché il privato cerca solo il guadagno a danno della collettività. Questo è frutto di un approccio molto ideologico e di scarso buon senso da parte di chi, per propria ammissione nuovo in tutto, “alle prime armi” tanto che la città è costretta a portare pazienza, perché bisogna dar tempo alla maggioranza di studiare ed imparare come si amministra una città.

Sperando forse nella fortuna del principiante l’amministrazione Coletta si azzarda a costituire un’Azienda propria (o meglio, con i soldi dei cittadini di Latina) per un servizio tra i più complessi: raccolta e gestione dei rifiuti urbani. Secondo il loro approccio, “noi facciamo meglio perché controlliamo in prima persona tutte le fasi”, chiunque al di fuori di noi non fa i nostri interessi.

Semplificazione pericolosa e completamente anacronistica, perché il privato deve essere invece considerato un partner importante del pubblico visto che anche il privato vive dentro la comunità di cui tutti facciamo parte: il privato si specializza nella fornitura di servizi qualitativamente alti (ricordiamo che è il pubblico a stabilire il capitolato nel bando di gara), e il pubblico deve specializzarsi nel controllo.

Credo che la buona gestione non sia appannaggio di chi possiede un bene: credo si stia confondendo la proprietà con la modalità di gestione considerando il “mercato” estraneo ai valori del bene comune.

Nessuno si permetterebbe mai di dire che un parco pubblico appartiene a chi ha un chiosco al suo interno, che fornisce un servizio di ristorazione e si occupa di tener pulita e sorvegliata l’area.

Gli imprenditori privati non sono per antonomasia dei furbacchioni: sono persone che hanno una specifica vocazione quella di innovare. E’ grazie a loro che da uno stato stazionario, ovvero la situazione in cui le imprese realizzano soltanto attività ordinarie, un imprenditore spezza questo stato introducendo un’innovazione,  - che può essere un’invenzione tecnica, una nuova formula organizzativa, la creazione di nuovi prodotti o di nuovi mercati – riducendo i costi medi e creando nuova ricchezza. E questa non è una teoria di oggi: È una teoria di oltre 100 anni quando Schumpeter individuò nella rincorsa tra innovatori ed imitatori la dinamica dell’economia di mercato. Gli imprenditori non possono intendersi soltanto come cercatori di profitto: il profitto è solo un segnale che dice che c’è innovazione. Dopo che l’innovazione è riconosciuta come valida, inizia l’imitazione che svolge un’importantissima funzione di bene comune perché fa sì che i vantaggi derivanti dalle operazioni non restino solo confinati all’impresa che ha innovato, ma si estendano all’intera società riducendo i prezzi e aumentando il benessere collettivo.

L’imprenditore, ben diverso dallo speculatore, può essere un partner delle amministrazioni della cosa pubblica: anzi deve, perché anche lui fa parte della nostra comunità.

Avere paura degli imprenditori e rispondere con la costituzione di un’azienda al 100% del comune (con tutti i rischi di impresa che il Comune coprirà se le cose vanno male), con un risparmio attuale di soli €49mila (senza calcolare il ribasso d’asta della gara che ci avrebbe fatto ottenere un vero risparmio), senza avere alcuna esperienza, mi sembra un azzardo. Questo progetto sta risucchiando tantissimo tempo ed energie che non vengono impiegate per la risoluzione degli altri problemi che abbiamo: trasporti, verde, lido…

Lo spirito di imprenditoria si paga con i propri soldi, non con i soldi dei cittadini: un’amministrazione saggia avrebbe prima consolidato le proprie competenze, l’organizzazione degli uffici, le dirigenze, il bilancio; avrebbe prima messo in sicurezza i minimo sindacale di una città (viabilità, verde, disinfestazioni, attività estive, trasporti…), avrebbe fatto il bando sui rifiuti controllando per 6 anni e poi, vincendo le elezioni, avrebbe messo su una signora Azienda Speciale, se proprio voleva.

Oggi siamo costretti a salire su un aereo con alla guida un neo-patentato di patente B..

 

 

 

Congresso PD a Latina: si riparte.

Il Partito Democratico è una risorsa per il nostro paese e per la nostra città nella misura in cui riesce a diventare comunità di persone. Ciò che noi dirigenti di partito riteniamo importante non può essere diverso da ciò che ritengono importante le persone fuori del PD.

I problemi delle persone siano la nostra bussola per la scelta delle priorità.

Ecco il mio intervento integrale in video.

Ecco la trascrizione.
INTERVENTO Congresso PD
Nicoletta Zuliani
(29 giugno 2017)

Oggi è un giorno importante. Io lo sento come tale. Quando ho preparato questo intervento non sapevo se saremmo stati pochi o tanti. Quello che vale è essere qui per dare una forma e una sostanza al nostro impegno di cittadini iscritti al Partito Democratico.
Chi è qui oggi sicuramente ha delle aspettative, ma anche voglia di contribuire col proprio tempo, competenze, energie a rendere vivi dei valori, dei valori che dovranno guidarci per arrivare a dare delle risposte alla nostra comunità latinense. Valori e risposte.
Esatto.
Noi siamo proprio nel mezzo. Noi siamo tra i valori che ci hanno portato qui oggi e i problemi dei nostri concittadini ai quali dobbiamo dare delle risposte.

IL COMPITO DEL PARTITO
Probabilmente si dimentica spesso quello che è il vero compito dei partiti.
Probabilmente è per questo che i cittadini dentro le urne (ma anche fuori delle urne scegliendo l’astensionismo), è per questo che i cittadini non ci scelgono.

Le ultime vicende elettorali devono portarci a riflettere su ciò che non deve essere il nostro partito. Non farò una analisi del voto: voglio osservare ciò che questi ultimi risultati mi dicono rispetto a come il partito non deve essere.

Il partito non può essere il luogo in cui arriva dall’alto un ordine che viene eseguito.
Il partito non può essere un mero comitato elettorale di qualcuno che ha bisogno di essere eletto.
Il partito, o crea un senso di appartenenza, o è inutile alla collettività.
No, anzi, è dannoso. E la collettività lo punisce non scegliendolo alle elezioni.

I CIVICI
Osserviamo ora il “fascino” che i civici esercitano sugli elettori. Non mi riferisco ai falsi civici, quelli che si spogliano solo nominalmente dei vessilli dei partiti per disconoscere in modo ipocrita il proprio operato e la propria storia da politico con lo scopo di riacquistare una verginità presso gli elettori: non parlo quindi degli ex-PdL, ex-FI, ex-AN, ex-PD, ex-“qualsiasi partito” che fingono di essere civici. Parlo dei civici veri, quelli della società civile che si impegna.

Perché qui è molto sottile la differenza che forse non si è colta a sufficienza.
La scelta del civismo non è rifiuto dei cosiddetti partiti politici tout court: di fatto i movimenti civici sono associazioni di persone che contribuiscono alla vita politica del loro paese. (art. 49 della Costituzione)
I civici scelgono persone che rappresentano ciò che sono: onestà, dedizione al lavoro, spirito di gruppo, successo professionale, carica umana, saper parlare la stessa lingua della gente, ma anche semplicità e ordinarietà…
Poi si dotano di un progetto di buon senso per la città, affatto ambizioso, anzi.
E questo è sufficiente per farli vincere, spinti anche dal vuole non votare chiunque sia stato al potere prima di loro.

VALORE DELLA PERSONA
Guardiamo chi votano i cittadini che scelgono i civici, che caratteristiche hanno gli eletti. Vedete, oggi è molto più apprezzato chi si mette a disposizione senza aspettarsi nulla in cambio, senza un interesse collaterale… loro, questi civici, non hanno nulla da perdere, e il guadagno che ne ricavano è tutto nel gruppo.

Il loro concetto di persona è diverso da come i partiti lo hanno inteso oggi. I partiti tradizionali invece di vedere la persona, la intendono come pacchetto di voti, portatore di voti, garante di relazioni e di consenso elettorale. Si è portati ad usare le persone per arrivare ad una certa percentuale di consenso che, secondo i calcoli, possa garantire questa o quest’altra cosa.
Tatticismi.

Io credo invece che le persone siano portatori di valori.

Allora, quando definiamo le liste dei candidati o per gli organismi del partito, chiediamoci: quale valore rappresenta questa persona? Quale valore, non CHI rappresenta, da chi è portata. Chiediamoci: cosa rappresenta questa persona per la sua storia, le sue scelte, la sua vita?
C’è da attuare uno spostamento di peso: dalle persone ai valori che quella persona rappresenta e per cui è riconoscibile; spostiamo il peso dai nomi ai progetti; dai nomi a ciò che le persone veicolano e che “raccontano” all’esterno con il loro essere.

E allora capite quanto sia importante la scelta dei valori, degli indirizzi, dei metodi, e dei criteri di scelta delle persone che li rappresentano!!
Questo ci farà ricostruire la nostra entità di gruppo. O diventiamo un gruppo così, una comunità, o saremo inutili alla nostra città.

I NOSTRI VALORI
Ai civici mancano però gli strumenti della politica, della conoscenza dello “spazio” amministrativo e questo vanifica molto del loro affannarsi a fare le cose; sono lenti ed inefficaci.
A loro manca una visione radicata in valori ben precisi, una visione che è il risultato di una percorso fatto di tradizione politica quella bella, quella che ti muove il cuore;
A loro manca il collegamento a politiche territoriali di più ampie che danno consistenza e solidità. Tutte cose che i partiti hanno nel loro DNA e nella loro storia. Tutte cose che noi abbiamo.

Allora, ripartiamo da persone credibili, vere, generose.

Ripartiamo dai valori inossidabili del nostro stare insieme: li dico in tre parole
democratici
solidali
aperti

Democratici
Questa parola racchiude sostanza e metodo: Chi decide? Cosa viene deciso? Come viene deciso? Basta con i cosiddetti caminetti o con le cene o pizze dei maggiori rappresentanti che si mettono d’accordo o che si dichiarano guerra. Nel documento presentato dal nostro gruppo poniamo questo come punto inderogabile e questo mi aspetto dal nuovo segretario.
Si decide dentro gli organismi, e le persone che compongono gli organismi siano portatori di valori che la gente vuole: onestà, lealtà, rispetto.
Gli organismi non possono ratificare solamente decisioni prese dai maggiori rappresentanti: devono proporle, discuterle, elaborarle…
Per decidere bisogna conoscere. Per ciò, collegamento costante tra gli eletti e la base garantito dal partito: incontri periodici, aggiornamenti accessibili a tutti con una canale di feedback a doppia via. La base deve sapere cosa fanno gli eletti, e gli eletti devono ascoltare le proposte della base.

Solidali
I problemi che vivono i nostri concittadini siano la nostra bussola. Questo ci detterà l’agenda delle priorità. Per questo, il partito si attrezzerà per recepire dalle diverse aree territoriali le voci che descriveranno i problemi e le proposte.
Ci sono problemi pesantissimi ed è urgente, urgentissimo che il Partito Democratico si faccia presente e promuova soluzioni.
La gestione dei rifiuti, l’igiene pubblica, la gestione dei rifugiati, l’emergenza idrica, la crisi produttiva, lo stallo amministrativo del settore edilizio, l’assenza di pianificazione e di creazione di presupposti per un futuro diverso da oggi, non posso elencarli tutti… Essere solidali significa non staccarsi mai da quelli che sono i problemi di tutti i giorni che i Latinensi e i borghigiani vivono e soffrono. I loro problemi sono la nostra bussola.

Aperti
Lasciamoci contaminare da ciò che è fuori del partito. La vita si è velocizzata, viaggia su canali mediatici diversi da quelli che i partiti avevano. Le cosiddette classi sociali e le categorie con le quali eravamo abituati a confrontarci sono totalmente diverse da quelle di soli 20 anni fa. Non siamo più un paese di produzione, e la scuola e la formazione devono cambiare rapidamente o restiamo fuori da tutti i mercati. Ci saranno conseguenze massicce ed epocali sul fronte della demografia e della migrazione dei popoli…
Ciò che è fuori del nostro piccolo partito, le grandi sfide iniziano e si evolvono secondo schemi che non fanno più parte delle nostre vecchie categorie.
Non temiamo il nuovo, dobbiamo ben ponderarlo ma dobbiamo essere aperti, perché il futuro non è niente di ciò che abbiamo già visto. Il futuro potranno farcelo intravedere solo i giovani, e quelle poche menti illuminate spesso inascoltate.
Dobbiamo aprirci al contributo di chi vuole dare forza al nostro partito democratico e in chi si riconosce nei nostri valori.

Democratici, solidali, aperti.
In questo nuovo inizio riponiamo tanta speranza. Non solo noi. Fuori ci aspettano tantissimi cittadini, stanno guardando e aspettano di valutarci secondo le loro categorie, le loro categorie.

Democratici, solidali, aperti.
Alessandro, il nostro contributo andrà in questa direzione, e solamente in questa.

Il sito web del comune di Latina visto dai cittadini

Per quanto riguarda il Suap: il portale non funzione e la Pec del Servizio e’ insufficiente, tenendo conto che dovrebbe essere totalmente informatico da luglio 2016 , l’Amministrazione sta in grave difetto. Le informazioni sui servizi, gli addetti e i recapiti sono sempre non corretti anche per i continui cambiamenti di dirigenti e funzionari, il cittadino che ha bisogno di conoscere chi si occupa di una procedura si deve rivolgere a S. Gennaro. I moduli per le innumerevoli procedure del Suap non sono tutti pubblicati e parliamo delle attivita’ commerciali ed economiche della citta’ .
il nuovo protocollo informatico ha molte carenze e gli uffici non sono attrezzati per poterlo attuare secondo le potenzialita’ che ha. Il problema piu’ importante e’ quello della strumentazione: pochissime postazioni sono dotate di stampante e scanner, indispensabili per scanzionare tutti gli atti e farli viaggiare informaticamente e quelle poche non sono fornite di toner. Quasi tutti i servizi hanno un’unica fotocopiatrice che serve, quando va bene, almeno 10/ 15 persone, l’informatizzazione si ottiene con gli strumenti informatici non con le chiacchiere.
Formazione assente.
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sezione biblioteche: quando si clicca, ci si aspetterebbe di vedere gli orari e le sedi, invece si accede direttamente alla consultazione online (secondo me andrebbe fatto un passaggio preliminare con le info di servizio)
(questo sia per la sezione ragazzi sia per gli adulti)
ah poi cosa importantissima sull’albo pretorio: da quando hanno cambiato il metodo di ricerca interno all’archivio, molti file sono diventati difficili da trovare perchè devi sapere esattamente di cosa si trattasse (determina, delibera, atto dirigenziale etc)

I tab latina verde blu arancio contengono informazioni relative alla gestione Barbato ….. nel settore trasparenza ci dovrebbero essere dati relativi ai vari argomenti presentati sul lato sinistro ma sono vuote
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Cara Nicoletta non dirmi che rompo sempre con il centro sociale . Il comune non ha nei suoi link il sito del centro di via veneto www.centroanziani.it sito che oltre che informare sulle tante ed importanti attività del centro da anche notizie legate a convegni e conferenze su tantissimi argomenti da quelli sociali a quelli sanitari. Inoltre il ns centro opera con l acotral per agli over 70 per il rilascio in forma telematica del prmesso di viaggio sui treni regionali e bus regionali( ne abbiamo rilasciati 400) cosa che il ns comune non fa. Un caro saluto Aldo Pastore
Dimenticavo di dirti che i centri sociali fanno parte della ” rete” dei servizi sociali e non pubblicizzare il loro importante ruolo nel sociale ti dimostra che anche a questa amministrazione, compresi voi dell opposizione, degli anziani non gli ne può importare più di tanto. Scusa lo sfogo.
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Il sito è graficamente brutto, poco pratico, poco veloce, difficilmente si trova quello che si cerca e, sostanzialmente, non sembra altro che un “scatola” dove le cose sono buttate alla rinfusa. Oltretutto non si riesce a capire la logica che sta alla base della scelta di dividere alcune aree tematiche per colori (“latina verde blu e arancione” ).
Le pagine sono lente e non aggiornate, ma per la maggior parte è colpa degli uffici che non comunicano i cambiamenti.
Eppure pare che sia l’orgoglio di chi lo ha pensato e lo gestisce….. (a dire la verità sembra anche che sia stato fatto utilizzando wordpress, ma non ne sono sicuro)
Visto che non lo si può cancellare e ricostruire, credo che ALMENO una modifica utile e importante potrebbe essere quella di inserire una mappa della città (magari utilizzando google map) rendendo chiaramente visibili i luoghi dove sono ubicati gli uffici comunali, sparsi ormai un po’ dappertutto. Sarebbe anche bello che oltre quello fossere evidenziati gli orari di apertura (magari aggiornati) ma sarebbe chiedere troppo credo.
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per quanto riguarda lo streaming i problemi che conosciamo e le difficoltà di accesso alla diretta verificatesi da un mese e mezzo a questa parte. archivio non adeguato.
Albo pretorio
1) pubblicazioni tardive degli atti, a volte anche dopo mesi dall’emissioni
2) Oltre alla regolare pubblicazione della convocazioni di question time, consigli comunali e commissioni consiliari trovare una soluzione grafica che metta in evidenza nella home o in apposita soluzione gli appuntamenti di adunanze pubbliche, diversamente difficili da intercettare poiché catalogati come pubblicazioni genereiche
3) revisione generale dell’archivio degli atti
se uno non ha il numero della delibera è molto difficoltoso trovare le cose
4) più trasparenza negli atti dell’avvocatura. si ricorre ad omissis che sembrano anziché a tutela della privacy a copertura omertosa di situazioni in danno del comune
5) rifare da capo la sezione trasparenza amministrativa. non ci si capisce un cavolo
6) gli avvisi pubblici, ivi compresi manifestazioni di interesse e bandi devono avere una sezione dedicata: attualmente sono sparsi tra la home e la sezione trasparenza amministrativa. a volte li pubblicano da una parte, a volte nell’altra. non ci si capisce niente
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1. non c’è uno spazio , nè un’informazione, su come interloquire con l’amministrazione, su come ad esempio segnalare situazioni di degrado urbano,disservizi. Uno sportello per il cittadino in pratica quanto mai necessario nella situazione ….non buona…..della città.
2. Anche l’Albo, quello dove si pubblicano gli atti,le disposizione dell’Amministrazione, dov’è?? non è visibile . Mi sembra siano state inserite solo le notizie che l’amministrazione vuole far sapere.
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1) astrusità dell’albo pretorio, dove le cose vengono pubblicate senza un criterio preciso
2) follia mentale dei forum di ricerca dell’albo pretorio
3) ritardo nella pubblicazione degli atti sull’albo. Non è possibile che le delibere di giunta arrivino tre giorni dopo la seduta.
4) impossibilità tecnica di seguire le sedute in streaming del consiglio a causa di soluzioni tecniche obsolete
5) istituzione dello streaming anche per le sedute delle commissioni

mancano gli streaming vecchi.

Controlli a chi autocertifica: una mozione per una convenzione con la Guardia di Finanza

schermata-2017-05-31-alle-15-46-45Abbiamo appena presentato col  gruppo consiliare del partito democratico due mozioni: la prima riguarda l’adesione nel nostro comune alla Giornata Provinciale del Buon Gioco (leggi la mozione) da poco istituita; l’altra riguarda la richiesta di convenzionare il nostro comune con la Guardia di Finanza (leggi la mozione) per il controllo sostanziale di coloro che, dietro autocertificazione, beneficiano di tutta una serie di contributi e facilitazioni di tipo economico erogati dal nostro Comune. Attualmente gli uffici comunali effettuano controlli di tipo documentale, o formali che riguardano l’esame dei documenti che i cittadini allegano alla domanda. Un Protocollo d’intesa tra il Comune e la Guardia di Finanzaschermata-2017-05-31-alle-15-47-44rende sistematici i controlli di tipo sostanziale che, attraverso l’attivazione di verifiche incrociate, riescono a definire il vero quadro economico familiare. Tutto questo perché potrebbero essere ancora moltissimi coloro che, autocertificando il falso o producendo documenti non veritieri, tolgono risorse per i cittadini che veramente ne hanno diritto.

È l’odiosa prassi che vede genitori evidentemente benestanti ma che pagano rette ridotte, se non completamente esentati, per gli asili, le mense scolastiche, o persone evidentemente in buono stato economico ma che beneficiano magari di residenze popolari o altri benefici togliendoli a chi è veramente bisognoso.

Credo che attivare una collaborazione tra diversi soggetti nel campo dell controllo non possa che far bene alla nostra comunità, da troppo tempo testimone di vere e proprie insopportabili ingiustizie e soprusi.

LBC diventa opposizione

Forti di un numero che permette di imporre qualsiasi cosa, LBC lo ha usato per evitare una discussione a loro sgradita: “ritardo degli interventi manutentori verde urbano“.  Volevamo conoscere, atti alla mano e con gli uffici convocati, dove fossero le responsabilità di un tale ritardo che ha “costretto” all’urgenza e ad affidamenti diretti.
Aramini e Coletta Ernesto hanno dichiarato che LBC non avrebbe preso parte alla commissione. Senza il numero legale la commissione va deserta e non si può aprire né l’analisi né la discussione.

Riporto i link di due giornali on-line che ben raccontano l’accaduto.

http://www.latinaquotidiano.it/lbc-diserta-la-commissione-trasparenza-e-evita-il-confronto-sul-verde-minoranza-all-angolo/

https://www.latinacorriere.it/2017/05/11/latina-lbc-boicotta-la-commissione-trasparenza-indetta-sui-ritardi-nella-manutenzione-del-verde/

http://www.latinaoggi.eu/news/politica/51491/commissione-trasparenza_-lbc-fa-mancare-il-numero-legale-e-poi-accusaa-mancano-atti-e-sostanza-

A voi le conclusioni.

Proroga TPL: scelta politica.

Mentre Latina Bene Comune, all’indomani della conquista della città, sognava e faceva presentazioni e conferenze stampa sull’ATO dei trasporti con altri comuni della provincia, il tempo passava e la gara, che si sarebbe potuta completare nel giro di sei mesi, ancora oggi non è pubblicata. E questo non certo per colpa degli uffici.

Oggi ci ritroviamo con le conseguenze di questo “perder tempo”: l’ATRAL, che tra l’altro non ha neanche firmato il contratto della proroga di ottobre, dichiara che fornire un servizio senza tener conto dell’aumento dei costi non è cosa sostenibile, e vuole quindi un corrispettivo maggiorato rispetto al solito. Ma il Comune, che ormai sta prorogando per la 12ª o 13ª volta, non avrebbe nessun alibi di fronte ad una Corte dei Conti che potrebbe imputargli un danno erariale. Un maggior esborso di denaro per un servizio in proroga a causa dei ritardi dell’amministrazione si chiama danno erariale.

Anche se volessimo pensare che ad ottobre la proroga fosse in qualche modo accettabile (ipotesi ardita perché il bando non era stato neanche pubblicato), a giugno una proroga sarebbe assolutamente illegittima: quale scusa avrebbe l’amministrazione Coletta questa volta? Le proroghe sono istituti eccezionali nelle more dell’espletamento di un bando di gara in corso.

Alla fine di aprile, dopo numerosi interventi sulla stampa a denunciare proprio questa evidente anomalia, la giunta modifica il PEG del dirigente e scrive che a giugno 2017 verrà completata la gara e affidato il servizio al nuovo gestore (ipotesi irreale per i tempi che impone la legge per le gare ad evidenza pubblica, infatti il dirigente aveva scritto dicembre). Vuole forse correre ai ripari almeno di facciata? Perché di fatto sa benissimo che a giugno non potrà esserci altro che una proroga.

In questa storia la politica ha la responsabilità di non aver immediatamente pubblicato il bando e di aver perso invece un sacco di tempo prezioso, immaginando un ATO per poi rendersi conto che non era cosa realizzabile. Ma i dirigenti devono rispettare le norme, e i sogni non hanno la stessa forma delle leggi terrene: per colpa della politica un dirigente dovrebbe firmare una proroga che la Corte dei Conti gli farebbe pagare cara. Non solo. Dato che il suo PEG riporta giugno come obiettivo temporale, il non raggiungimento di quell’obiettivo gli costerebbe anche in termini di mancata premialità economica.

Coletta e la sua giunta siano coerenti e si prendano la responsabilità di questo loro pasticcio: facciano firmare la proroga al Direttore Generale nonché Segretaria Generale, nonché Responsabile anticorruzione avv. Iovinella, di nomina politica, e quindi la più adatta a farsi carico di questa scelta politica.