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Sempre più nubi nere sull’ABC di Coletta

img_8531Ieri ore 16:00 Commissione Ambiente/Bilancio su Azienda Speciale ABC

Per dichiarazione dell’Assessore all’Ambiente Roberto Lessio, gli uffici del settore ambiente sono al collasso, e noi che facciamo? Un’Azienda Speciale per la raccolta e smaltimento rifiuti che avrebbe dovuto coinvolgere quel servizio al 100%, sin dalla sua progettazione.
Neanche un funzionario dell’ufficio ambiente ha partecipato al gruppo di lavoro che si è occupato del percorso prodromico alla costituzione dell’Azienda Speciale, tutti esterni (scrivono e poi la palla resta a noi): dalla Cooperativa Erica al gruppo di lavoro dell’Università di Napoli Federico II del prof. Lucarelli (costatoci €47mila).

Perché i funzionari del settore ambiente non sono stati coinvolti?
Non erano all’altezza?
Abbiamo degli incompetenti, oppure si temeva che sarebbero stati d’intralcio al progetto?

Di fatto la delibera per la costituzione dell’Azienda che verrà portata in Consiglio non è firmata da NESSUN dirigente del settore ambiente (bensì dalla Segretaria e Direttore Generale che non ha competenze tecniche di tipo ambientale), come neanche la Relazione ex art.34 (che deve spiegare il cambio di indirizzo da servizio appaltato a esterni a servizio svolto da azienda creata all’uopo) riporta NESSUNA firma di dirigente o funzionario competente di ambiente del nostro Comune.

Insomma, il settore ambiente del Comune è al collasso in quanto a personale, quello che c’è non è minimamente coinvolto non si sa perché (l’assessore dice che erano troppo impegnati e non voleva sovraccaricarli…), e noi tiriamo su un’Azienda tra le più grandi del Lazio senza una solidità organizzativa di base e soprattutto senza il coinvolgimento del settore ambiente del comune…
Alla faccia della partecipazione.

Progetto aleatorio, approssimativo e soprattutto non rispettoso delle più semplici procedure che un “buon padre di famiglia” sa di dover usare.

Azzardato è poco.
È da irresponsabili.

Gommalandia: atto secondo.

schermata-2017-05-04-alle-20-30-25È dal lontano agosto 2012 che mi sto battendo per far ripristinare l’uso pubblico di un bene pubblico che i cittadini (e quindi i legittimi proprietari di quel bene) non possono usare. Purtroppo non ho in potere di fare nulla se non interrogare (leggi la mia interrogazione appena depositata), controllare, sollecitare, proporre, portare in Commissione assessore e dirigente (come ho fatto a novembre 2016)… ma oltre non posso, non è nel potere della minoranza.

Nel lontanissimo 2005 è stata fatta una delibera di giunta (Zaccheo) che assegnava l’area comunale alla società Gommalandia s.a.s. che avrebbe dovuto garantire la manutenzione di un lotto verde adiacente al tendone dei giochi i cui lavori per l’adeguamento a parco pubblico sarebbero stati scomputati dal corrispettivo che la società doveva al comune. Nella delibera di giunta veniva anche stabilito l’orario di apertura e chiusura del parco pubblico ai cittadini. A seguito dei lavori si sarebbe stipulato un contratto/convenzione. A partire dalla data della convenzione si sarebbero calcolati i 19 anni del periodo di assegnazione.

I lavori comprendevano un chiosco bar, bagni anche per disabili, giochi e varie attrezzature ludiche per bambini, panchine ecc…

Come stanno le cose dopo 12 anni dall’assegnazione dell’area?

Il parco non è attrezzato, il chiosco non c’è e neanche i bagni, è recintato e può accedervi solo chi è cliente di Gommalandia. E nel frattempo la società non ha corrisposto un bel nulla al comune, ma ha fatto profitto. La società afferma che l’area verde è ben tenuta e che il Comune ancora non ha fatto il contratto… (dopo 12 anni!!!!).

E io aggiungo che se lo facesse oggi, partirebbe da oggi il calcolo dei 19 anni!!!

LBC e tutti i cittadini di Latina lo sanno. Ma la differenza tra i cittadini e LBC è che LBC sta governando a pieni poteri, mentre i cittadini continuano impotenti a vedere che un  loro bene viene usato da un privato per svolgere la sua attività economica.

Se la situazione non si risolve subito, non mi resta che inviare l’esposto alla Corte dei Conti per danno erariale causa inerzia.

Trascrizione dell’illustrazione degli emendamenti al bilancio previsionale 2017

CONSIGLIERA ZULIANI NICOLETTA: illustrazione degli emendamenti.

Allora, innanzitutto vorrei dire che questi emendamenti sono stati, non sono degli emendamenti che come pretesto per allungare i tempi del Bilancio io ho scritto, sono stati piuttosto frutto di una specie di sondaggio, diciamo così, le persone che mi seguono in qualche modo hanno ricevuto da parte mia una richiesta, secondo loro ho chiesto che cosa voi vorreste fare? Come vorreste modificare il Bilancio? Quali sono gli aspetti che voi con queste somme, perché è possibile modificare il Bilancio in queste parti, voi che cosa fareste? Più o meno settecento persone alle quali io ho inviato questa richiesta mi hanno risposto, non settecento ma un numero molto alto tanto che sono stata praticamente due giorni anche a rispondere uno per uno per dire, per spiegare tante volte che alcune cose non si potevano fare perché c’è la spesa corrente,

c’è la spesa in conto capitale, quindi è stata anche una occasione per spiegare un attimo come funzionano alcune cose che i cittadini non conoscono.
Sono arrivate, devo dire, delle proposte, tantissime proposte bellissime, di queste ne ho prese cinque, quindi due sono in conto capitale e sono quindici mila euro per la manutenzione straordinaria per il Parco Farroupilha. Il Parco Farroupilha è un parco che si trova nella Q4, è il parco dove c’è anche il bar, quel bar che per fortuna in qualche modo riesce a tenere l’area sorvegliata e riesce a fornire un servizio alle persone che vanno lì, è un parco bellissimo.

Ricordo all’inizio quando tutti i giochi erano in funzione veramente era frequentatissimo, anche adesso lo è, certo in misura inferiore proprio perché i giochi sono ormai rotti e quindi è impossibile poterli utilizzare tutti quanti.

Sono andata a vedere e circa quindici mila euro erano sufficienti, ho parlato con gli uffici e quindici mila euro erano la somma che poteva essere stanziata e distratta da un capitolo per poter rendere questo parco finalmente agibile per tutti i bambini.

Come voi vedrete o come avete già visto tutti i miei emendamenti sono un po’ faziosi perché vanno sempre nella direzione un po’ dell’infanzia perché credo che questo sia… sono super faziosi, io sono super faziosa.

Quindi ritengo che questo intervento non sia soltanto possibile perché lo dicono i Revisori dei Conti, non solo perché lo dice il dirigente Giuseppe Manzi, non solo perché lo dice anche il dirigente che dovrebbe cedere i soldi come quello che dovrebbe prenderli.

Io dico che questo emendamento è sicuramente qualche cosa che va a favore della nostra città, va a favore dei bambini e io spero che voi diciate sì perché hanno detto sì tutti quelli ai quali è stato chiesto il parere.

Tra l’altro io vorrei anche sottolineare una cosa.
Quando si emenda un Bilancio non è che lo si fa per avere visibilità come alcuni di voi hanno detto, ah, perché adesso dovete avere visibilità con questi emendamenti.
Io non credo di avere bisogno di visibilità, non mi interessa, a me interessa dare una risposta alle persone che mi hanno interpellato, mi hanno usato per poter fare arrivare qui la loro richiesta.
Gli emendamenti servono per partecipare e questa è la forma di partecipazione che probabilmente non avete considerato nel vostro annovero dei percorsi partecipativi però il legislatore ci aveva già pensato che quando si fa un Bilancio l’unico modo per poterlo partecipare è la possibilità di emendarlo, la possibilità di emendarlo anche con il Bilancio armonizzato è rimasta perché la politica è sovrana nelle scelte, un politico potrebbe anche fare una scelta scellerata e decidere di andare

contro il pareggio di Bilancio, è una scelta scellerata ma è una scelta politica che può fare prendendosi tutte le responsabilità, questo è il potere del politico.
Io credo che noi non possiamo abdicare a questo potere perché è questo quello che ci fa veramente capaci di andare in contro alle vere esigenze dei cittadini che spesso, nel momento in cui i politici vengono assorbiti da tanti tecnicismi tendono a dimenticare, questo è il primo emendamento.

L’altro emendamento in conto capitale è a 45 mila euro per ripristinare un luogo pubblico che è chiamato Piazza Nuova, che probabilmente nessuno di voi conosce, neanche i funzionari quasi sapevano che si chiamasse Piazza Nuova.

Praticamente è quel piccolo parco vecchio Replastic, ex Replastic che si trova su via Del Lido, via Sant’Agostino che si trova vicino al Grassi, quello è un parco bellissimo, è piccolo ma è bellissimo, c’è una fontana e serve praticamente una zona che prima di oggi era frequentatissima.

Anche lì ci sono dei giochi che sono ormai distrutti, anche lì ci sono delle panchine, c’è una area che è un po’ isolata perché c’è una siepe, è ovviamente una di quelle aree degradate che io ho pensato di poter offrire, rioffrire alla cittadinanza.

Quindi questi sono due emendamenti per le spese in conto capitale e ci sono sempre i bambini.
Poi c’è un altro emendamento la cui idea mi è stata sottoposta da più persone che hanno a che fare con lo sport. Voi sapete che quando i bambini iniziano a fare uno sport devono obbligatoriamente presentare una certificazione medica che è arrivata al costo di cinquanta euro.

Ora da alcune associazioni sportive mi è stato segnalato che questa spesa all’inizio dell’anno è esosa, non ce la fanno, cinquanta euro con l’inizio dell’anno, la scuola, tutte le spese che una famiglia deve affrontare, questa dei cinquanta mila euro per le certificazioni mediche veramente è una cosa che non riescono tanto che o procastinano la adesione a gruppi sportivi oppure non lo fanno proprio.

Beh, alcuni di questi mi hanno detto che personalmente ci mettono di tasca loro però sentono che, visto che ovviamente lo sport, e noi come Consiglieri abbiamo avuto modo più di una volta di confrontarci su questo e sappiamo quanto lo sport sia anche un presidio proprio di legalità, quanto sia importante tenere i ragazzini, i bambini impegnati in una attività sociale sotto sorveglianza ma in un ambiente tutelato che li controlli e li aiuti a crescere al di fuori del bullismo, al di fuori di tutta una serie di violenze che spesso sono sottoposti.

Allora in questo senso voglio ipotizzare un piccolo fondo, io qui avevo pensato cinque mila euro per poter fare una convenzione con l’ASL e sostenere le famiglie per poter fare  delle certificazioni ai meno ambienti.

Questo è ovvio, poi è una forma che noi dovremmo capire come fare, lì ci sarà bisogno di confrontarci e capire come, a chi, cercare anche con l’Assessore ai servizi sociali, cercare di comprendere in che modalità erogare questi soldi però è dare una risposta a un settore che secondo me lo merita.
Un altro emendamento sempre di cinque mila euro era stato, voglio essere pessimista, voglio essere ottimista, spero che verrà creato per offrire un servizio di traduzione Lis all’interno del nostro Comune.
Noi abbiamo una comunità di sordomuti nella nostra città abbastanza nutrita e pensate già noi quando dobbiamo andare in un ufficio comunale a presentare una difficoltà spesso non ci si capisce, immaginate se si è sordomuti. C’è bisogno per forza di concordare l’incontro con i nostri uffici insieme a una persona che sia in grado di comprendere il linguaggio dei sordomuti perché il sordomuto altrimenti come farebbe a parlare di una pratica edilizia oppure una qualsiasi altra pratica che comunque implica una conoscenza di un linguaggio specifico e tante volte la burocrazia è talmente intricata che anche noi riusciamo a capirci.
Quindi molti Comuni l’hanno adottato questo servizio Lis, ovviamente questi sono pochi soldi ma sono un segno di attenzione molto grande rispetto alla integrazione di persone che altrimenti rimarrebbero emarginate e che comunque trovano nella comunicazione una grande barriera che non è architettonica ma è una barriera di comunicazione, è una barriera di integrazione.
Ovviamente questo servizio verrebbe fatto a certi giorni, soltanto a certe ore, perché è ovvio che cinque mila euro non possono coprire un grande tempo, un grande arco di tempo però è un inizio, è un segno, è un modo per integrare questo Bilancio e renderlo un po’ più anche delle persone perché questa, vi devo dire, non è una idea mia, ve lo ripeto, queste sono tutte idee che mi sono state date dalle persone che mi hanno scritto.
Quindi non intendete questo come un emendamento proposto da Zuliani, dalla Consigliera politica che magari prima chissà che ha combinato nella precedente consiliatura, Zuliani e Forte, il Partito Democratico, con tutto quello che queste parole vi possono evocare.
Pensate che sono proposte di persone, le persone che io rappresento e che non sono poche e che vogliono partecipare a questo Bilancio, che lo vogliono sentire anche un po’ loro perché l’emendamento è questo, è far sentire un Bilancio anche di chi non l’ha redatto, anche di chi è qui e rappresenta quella parte della città che vuole sentirsi rappresentata e vuole trovare una voce.
Quindi io spero di avere aperto una breccia perché veramente adesso quando, non so che cosa dirò a queste persone rispetto a quello che deciderà LBC. Una persona mi ha detto: “Nicoletta, ti va proprio di andare a mendicare queste cose alla Maggioranza”? Io ho detto: “hai ragione, è vero, è un po’ mendicarle, però sai cosa c’è? Io lo faccio volentieri perché sento che è una cosa che faccio veramente per le persone che me l’hanno chiesto per cui io mendico con molta dignità e con molto orgoglio”.

Grazie.

BILANCIO 2017: no alle polemiche, ma i tempi sono proibitivi.

Si sta facendo polemica sulle modalità di analisi e discussione del bilancio.

20140329-215804.jpgNon polemizzo, ma devo ammettere che così com’è , l’iter sembra costruito per non dare spazio alla minoranza che invece deve svolgere il proprio mandato di controllo ed indirizzo e in quanto minoranza va rispettata e tutelata. Il bilancio approntato in poco tempo è una cosa davvero buona ed apprezzabile, anche se non per iniziativa dell’amministrazione, bensì per obbligo di legge che ha imposto un termine senza possibilità di proroga. Il termine verrà rispettato ma… bisogna ammettere che la minoranza è stata sacrificata in nome di un rigore che cozza con il buon senso. Si sarebbe potuto agire certamente con più tolleranza. E da parte di chi governa con certi numeri, la disponibilità diventa un fatto di eleganza politica.

La questione riguarda la tempistica e le azioni.

Il 2 marzo la giunta approva la delibera di bilancio previsionale (leggi e scarica il bilancio previsionale 2017) con tutti gli allegati. Con l’attuale regolamento di contabilità modificato dal Commissario Barbato, i consiglieri  hanno tempo di depositare gli emendamenti al bilancio entro 10 giorni (di solito solo la minoranza presenta emendamenti perché la maggioranza sostanzialmente predispone il bilancio). Voglio sottolineare che questa è l’unica occasione che un consigliere di minoranza ha di dare un contributo in termini di proposte realizzabili  sia di opere che di servizi per la comunità cittadina.

Abbiamo fatto notare, in una conferenza capigruppo, alla presenza anche del Sindaco Coletta, che il tempo per presentare emendamenti era troppo ravvicinato anche perché non avremmo avuto né il parere dei Revisori dei Conti (il termine per la presentazione del loro parere al bilancio scade il 16) né gli elementi di conoscenza necessari che si acquisiscono durante le Commissioni Bilancio dove ogni assessore illustra quanto e come vengono finanziati i vari servizi. Le Commissioni sono infatti ancora in corso e ne avremo ancora per la prossima settimana.
Come si può apportare eventuali modifiche ad un Bilancio senza il parere dei Revisori e senza le necessarie spiegazioni rispetto alle scelte fatte? Si rischia di fare emendamenti senza senso!

Se ci fosse stata unanimità da parte di tutti avremmo potuto posticipare il termine a conclusione dell’iter nella Commissione Bilancio.

Abbiamo dovuto constatare un irrigidimento veramente incomprensibile da parte del Presidente del Consiglio e di LBC soprattutto perché ha costretto la minoranza ad agire in una condizione di non senso, rischiando di discutere emendamenti strumentali o redatti senza cognizione di causa.

Forse l’inesperienza non ha fatto riconoscere il valore di saper cedere un po’, e questa volta per una causa veramente giusta.

Scuole al gelo: che si poteva fare?

IMG_6380Ogni anno si ripresenta il solito problema: al rientro dalle vacanze di Natale qualcosa succede alle caldaie delle scuole comunali. Il problema è annoso e si ripete ogni anno, quindi, significa che si può prevedere e si può in qualche modo prevenire o attenuare.

Gli impianti termici delle nostre scuole comunali sono vecchi e obsoleti, fatiscenti e mal funzionanti. Sono talmente vecchi (alcuni 40/50 anni) che quando si rompe un pezzo bisogna aspettare del tempo perché si trovi quello giusto per quel modello di caldaia. Nei passati decenni non è mai stata fatta una corretta manutenzione, non sono mai stati messi soldi per le scuole: venivano messi invece per ben altro  come le recenti inchieste hanno fatto emergere e come noi dall’opposizione abbiamo sempre denunciato. Ci sono responsabilità grandi da ascrivere alle precedenti amministrazioni che  hanno mancato in una programmazione seria ed efficace nei confronti delle scuole, anche per quanto riguarda l’organizzazione degli uffici comunali che se ne occupavano.

Già nell’aprile 2015 come gruppo consiliare del partito democratico avevamo presentato una mozione che, tenuto in considerazione lo studio che l’amministrazione aveva commissionato a tre professionisti esterni di valutare il fabbisogno strutturale e manutentivo di tutti i plessi scolastici del Comune di Latina,  chiedeva al sindaco e alla giunta di predisporre nel bilancio previsionale del 2015 una somma pari a €1,5ML per iniziare l’adeguamento alle norme di sicurezza di tutte le scuole: se mai si inizia, mai si finisce.
Lo studio prevedeva una cifra di €18ML per l’adeguamento e la ristrutturazione di tutti i 74 plessi scolastici: una media di €243mila per edificio. Tutti sappiamo com’è finita quella amministrazione e la nostra mozione non fu mai portata in Consiglio Comunale.

Ma anche l’Amministrazione Coletta non brilla per solerzia o per capacità di prevenzione dei rischi. Nonostante conosca bene il mondo ed i bisogni della scuola (ha un assessore insegnante e due consiglieri dirigenti scolastici ed una consigliera ex-rappresentante di istituto degli studenti) s’è fatta revocare l’ammissibilità al finanziamento regionale per la sicurezza e l’adeguamento sismico degli edifici scolastici che risultano, secondo il dossier Ecosistema scuola di Legambiente, le meno sicure d’Italia. Peggio del capoluogo pontino c’è solo Messina. Inoltre solo il 13,5% degli edifici scolastici è stato costruito con sistemi antisismici.

L’altro aspetto riguarda la gestione della criticità gelo (peraltro ampiamente annunciata dalle previsioni meteorologiche): si è verificato che gli impianti siano stati messi in funzione gradualmente e con grande anticipo per evitare bruschi ed improvvisi sovraccarichi ai motori e stress insostenibili per le tubature? L’ordinanza per la chiusura delle scuole, poi rettificata lasciando ai dirigenti la discrezionalità, ha rappresentato una mancanza di punti di riferimento di cui si è sentito la mancanza: è stato un colpo per tutti i bambini e le famiglie rimasti disorientati, come su una nave senza capitano.

Come Partito Democratico presenteremo questa mattina una mozione su questo tema che merita la priorità.

Consiglio Comunale 30 nov. 2016

Sono appena tornata dal consiglio comunale con un po’ d’amaro in bocca… All’ordine del giorno c’erano un debito fuori bilancio, numerose variazioni di bilancio che andavano approvate entro oggi, ed una delibera che riguardava le linee di indirizzo per la nomina dei rappresentanti del Comune in società partecipate ed enti vari.

LBC ha sempre invitato l’opposizione alla collaborazione, e in questa direzione andava il nostro emendamento, poi firmato da tutta l’opposizione, che inseriva tre punti che andavano nella direzione di una maggiore pubblicizzazione e trasparenza: non erano altro che i tre punti presenti nel documento che Damiano COLETTA aveva sottoscritto come candidato sindaco rispetto alle audizioni pubbliche per la individuazione dei rappresentanti dell’ente presso società partecipate, enti ecc… IMG_5549Questo documento, tra l’altro, impegnava i sindaci a dotarsi di queste linee di indirizzo entro i primi 100 giorni del loro mandato, cosa che non è accaduta. Soltanto dopo che il giornale aveva riportato di questo ritardo, l’amministrazione si è mossa.

Eravamo assolutamente aperti alle modifiche che LBC avesse voluto apportare e aperti a elaborare insieme un testo che potesse essere condiviso.
L’amarezza deriva dalla chiusura totale che hanno dimostrato presentando invece un loro emendamento rafforzando così l’idea di non volere il contributo di nessuno.

L’esito: loro hanno tutti votato CONTRO il nostro emendamento e noi abbiamo votato a FAVORE della loro delibera.

La chiedono, ma in realtà non vogliono nessuna collaborazione.

Consiglio Comunale del 14 nov. 2016

È passato il Consigliere con Mandato e siamo i primi in Italia ad averlo.

Quando domenica pomeriggio mi sono messa a studiare una via d’uscita, ho pensato di sottolineare l’aspetto dello studio ed approfondimento che LBC sentiva come prioritario, e sostituirlo alla parola “delega” che significa invece “trasferimento di competenza“. Un mandato di studio ed approfondimento di una tematica era il punto di incontro tra le due diverse posizioni.

Credo che uno dei compiti più importanti della politica questo: trovare il punto di incontro tra posizioni che divergono per riconoscere il valore che c’è in ogni posizione .

Diverso è quello che invece è successo alla fine del consiglio con l’ultimo punto discusso: la mozione presentata da me ed Enrico Forte chiedeva originariamente di redigere urgentemente un regolamento per la gestione cura dei beni pubblici con la partecipazione dei cittadini  Per tutelare l’amministrazione rispetto alle numerose e libere iniziative di cittadini ed associazioni che volontariamente già si cimentano in azioni di cura di aree pubbliche.
Circa tre settimane fa mi fu chiesto di modificare la mozione e chiedere, al posto dell’approvazione di un regolamento in consiglio comunale, di richiedere una trattazione del punto come ordine del giorno nella commissione  preposta.

Ho fatto quanto mi richiedevano, ma in cambio non c’è stata la volontà di incontro.

In contrapposizione alla nostra mozione è stato scritto in fretta e furia un Ordine del Giorno da LBC in cui affermavano che già era loro intenzione fare quanto richiedevamo nella mozione, ma che il metodo da loro scelto avrebbe richiesto più tempo perché comportava una partecipazione anche più ampia tra varie altre commissioni, e quindi avrebbero al più presto avviato l’iter per la discussione di questo regolamento. Sostanzialmente uguale ma formalmente era la loro proposta.

Potevano chiedermi di modificare ulteriormente la mozione e l’avrei fatto.
Ma votare una proposta dell’opposizione è diverso che fare e votare una propria proposta.

Altro sarebbe stato se ci avessero chiesto di scrivere insieme una sintesi tra le due proposte e votarla insieme: avrebbero dato prova di apertura e di spirito di collaborazione.

L’epilogo: due proposte assolutamente assimilabili sono state pretesto di una prova di forza facilmente vinta da LBC.

La responsabilità della coerenza.

IMG_5401Non mi piace il clima inquisitorio e di facile giudizio che si sente nei confronti dell’assessore Ciccarelli, come non mi piaceva, durante la campagna elettorale, vedere tutti i politici indiscriminatamente additati come responsabili dello scempio che era stato perpetrato nei confronti della nostra città. Indiscriminatamente.

Secondo quella visione tutti i politici erano parimenti disonesti e responsabili; anche chi aveva sempre agito onestamente, in trasparenza e difformemente da chi governava veniva messo nello stesso “fascio di erbaccia”.

Una equazione facile ed efficace quella del “politico=disonesto“.

Un principio che abbiamo cercato di contrastare in campagna elettorale affermando l’importanza della competenza perché la politica ha questo ruolo: scegliere mettendo a disposizione solida competenza e capacità amministrativa: un principio di buon senso. L’onestà, poi, è un prerequisito non negoziabile.

Ecco perché il buon senso e il buon ragionamento porterebbero a sostenere persone che dimostrano passione e capacità come la Ciccarelli.

Ma quale contesto abbiamo costruito?
Su quali principi abbiamo creato il sentimento pubblico con il quale noi tutti ci dobbiamo misurare?
È basato sulla competenza o sulla possibilità o meno di costrutti a discredito?
Il politico è molto soggetto al comune sentire e alla pubblica opinione più che al buon senso, purtroppo, perché si ricopre il ruolo di politico grazie al pubblico voto ottenuto a seguito di una pubblica esposizione e, spesso, di facili e pericolosi slogan.
Se abbiamo creato un’opinione pubblica al limite del giustizialismo, purista ed inflessibile e abbiamo rafforzato questo sentimento con una campagna elettorale spinta su questo versante, coerenza vuole che si agisca di conseguenza, e le dimissioni sono un atto implicito e indiscutibile.

Tutto ciò se crediamo che quel quadro costruito sia vero.

Se invece ammettiamo che quel quadro inflessibile e dalle tinte giustizialiste non sia veritiero e sia da smontare, dovremmo smetterla di dire “noi” e “voi”, e cominciare a RICONOSCERE il valore altrui e porlo alla base di ogni ragionamento e rapporto, a prescindere dai panni che costui o costei  indossa, spesso sporcati solo dal pregiudizio di chi li guarda.

Ora, però, c’è una responsabilità da esercitare con scelte imposte da un contesto e dal senso di opportunità; scelte che esulano dal piano personale.
Si tratta di una scelta politica.
Una scelta politica in capo al sindaco Coletta.

Consiglio Comunale 11 nov. 2016 (rifiuti)

Nel Consiglio di oggi (qui un resoconto molto dettagliato dei vari interventi eiportato dalla giornalista Rita Cammarone) c’è stata l’occasione di chiedere con più forza quanto avevo già chiesto nelle Commissioni Bilancio e Ambiente ma che non aveva avuto risposta: una maggiore chiarezza rispetto alle questione dei debiti e dei crediti nei confronti della Latina Ambiente. Ecco il mio intervento. Le motivazioni che inducono a chiedere una maggiore chiarezza sono state scritte in un Ordine del Giorno sottoscritto dal PD, Marchiella, Celentano e Calandrini (leggi la nostra proposta) che ha avuto esito negativo perché LBC ha votato contro. Nel suo intervento l’assessore al bilancio Giulio Capirci ha dichiarato che i conti sono tutti chiari, non c’è pericolo che fallendo la società il Comune debba pagare alcun debito, e non è neanche detto che la legge Madia impedisca che si possa, come Comune di società partecipata fallita, aderire ad un consorzio (Formia Rifiuti Zero) o fare una municipalizzata. Devo quindi desumere che quanto detto dai revisori dei conti fino ad oggi siano stati allora un mucchio di errori. (Ho riportato nel testo dell’OdG le loro parole) Vedremo. Un Ordine del Giorno più fortunato è stato quello che abbiamo presentato per scongiurare l’utilizzo della discarica di Borgo Montello (leggi): dopo aver riconosciuto che andavamo nella stessa direzione, il voto di questo OdG è stato unanime.

Il PD dice NO al Consigliere Delegato

IMG_5239Col mio gruppo consiliare PD (Enrico Forte, Forte, Massimiliano Carnevale ed io) abbiamo fatto delle considerazioni rispetto al comunicato di LBC vengo definita inadeguata a ricoprire il ruolo di presidente della commissione trasparenza: un attacco personale per palese assenza di motivazioni politiche.
Certo è difficile accettare l’accostamento fatto a LBC con la logica della moltiplicazione delle “poltrone“. Ma la scelta parla da sola.
La motivazione che il sindaco e la sua maggioranza adducono a tale proposta è che il 90% dei comuni abbia il Consigliere Delegato. Questo non è garanzia di buona prassi, ma semplicemente che sia una PRASSI. Buona o cattiva è lasciata al giudizio politico e noi siamo convinti che questa non sia affatto una priorità per la nostra città: piuttosto un sintomo di grande debolezza e si presta ad una lettura nel senso di una moltiplicazione delle cosiddette “poltrone”.

Se non è legge, non è obbligo.

La facoltà di sostenere, studiare e aiutare il proprio sindaco non è preclusa a nessuno, e lo si può fare anche senza il “titolo” di una carica politica per la quale si modifica uno Statuto Comunale, tanto più che è senza retribuzione, senza potere di firma, senza valenza esterna: sostanzialmente cambia solo l’ufficialità di un ruolo politico in più.
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Poi, per quanto riguarda l’attacco alla mia persona, ricordo che il ruolo di presidente della commissione trasparenza è dato all’opposizione, ma ciò non significa che il presidente di turno debba essere condiscendente o più “morbido” con la maggioranza a causa del ruolo che riveste: guai! LBC ha la maggioranza e ha il dovere di governare questa città, ha il compito di trovare soluzione alle questioni che attanagliano l’economia e che immobilizzano la macchina amministrativa.

Se qualsiasi membro dell’opposizione ha rilievi, dati di denuncia o critiche da fare rispetto all’operato della maggioranza, ha il dovere di farle perché rientra nel suo ruolo di controllore, e come tale io sto agendo. Conosco il mio ruolo e lo esercito nell’ambito delle mie prerogative senza che intimidazioni o minacce mi possano far retrocedere.
LBC la smetta di fare “opposizione all’opposizione”: il loro ruolo è governare e sarebbe bene che lo facessero riflettendo sulle critiche, non attaccando le persone. Se non condividono le critiche, vadano pure avanti forti della convinzione delle proprie scelte. Cercare di mettere il bavaglio all’opposizione o pretendere che sia malleabile e arrendevole perché un suo componente è Presidente della Commissione Trasparenza, dimostra che c’è confusione nel riconoscere i diversi piani su cui si muovono il ruolo istituzionale e quello politico. In Commissione Trasparenza porto questioni su cui far luce attraverso l’approfondimento e la consultazione dei dirigenti amministrativi e assessori, non porto giudizi politici

La differenza io ce I’ho ben chiara.

Sul Consigliere Delegato esprimo un giudizio politico negativo e lo faccio con tutto il mio gruppo.

Ci preoccupano i toni intimidatori e di attacco personale del comunicato: la politica può assumere toni aspri e le critiche possono farsi dure, ma mai si deve intimare al silenzio o mettere in sordina i propri oppositori: soffocheremmo la democrazia.