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SENZA CONSENSO LA POLITICA NON DECIDE

schermata-2021-02-28-alle-20-11-49Potrebbe suonare come un atto di accusa, è invece la constatazione che la politica si è di fatto indebolita.
E quando la politica si indebolisce, interessi particolari avanzano.

DISCARICHE e CICLO dei RIFIUTI
I fatti che riguardano la delicata situazione del ciclo dei rifiuti nella provincia di Latina ci deve interrogare sulla qualità de nostro agire politico: perché i politici non scelgono e si demanda ai giudici? 
La risposta sta nel fatto che il politico esiste in virtù di un consenso che, se viene meno, toglie al politico la facoltà di decidere. Ricordiamoci che i politici eletti agiscono in nome e per conto del popolo.
E su questioni spinose è facile ingenerare una “caccia al facile consenso” di chi cavalca le paure da parte di chi non ha responsabilità decisorie.

I COMITATI
Abbiamo visto cittadini attivi quando, organizzati in comitati, si sono fatti sentire in contrapposizione ad una scelta già presa o in vista di una scelta che li vedeva personalmente penalizzati.
Questo significa che è stato escluso il popolo dalla partecipazione a monte della scelta: la protesta si solleva quando si prende coscienza di un problema che ci tocca personalmente che ci motiva ad attivarci per tutelarci, visto che ci si sente “minacciati dalle Istituzioni”.

UN NUOVO SETTING
schermata-2021-02-28-alle-20-07-33L’emergenza ambientale impone un cambio di rotta immediato: la chiusura completa del ciclo dei rifiuti dentro i confini della provincia ha comportato fino ad oggi passaggi lunghi, articolati che hanno portato alla redazione di un piano regionale dei rifiuti partecipato dai vari Enti (comune e provincia).

Finanziamenti vincolati a precise finalità, direttive europee, codici, impiantistica, controlli, rischi di danni ambientali, produzione di energia rinnovabile, sono questioni che coinvolgeranno sempre di più i nostri territori, questioni estremamente complesse, che sembrano accettabili in termini teorici, belle quando le vediamo nei documentari ma… riguardano poi scelte che ricadono nel “nostro giardino”.

PARTECIPAZIONE vs. NIMBY
schermata-2021-02-28-alle-20-15-44Ed è proprio qui che nasce il problema: quando ci toccano il nostro giardino non ci capiamo più niente. Viene facile dire “no”, e se non abbiamo cognizione ciò di cui parliamo, abbiamo paura.

 IL CONSENSO
Il consenso è la ragion d’essere della rappresentanza politica in una democrazia.
Non va raccolta la paura per rappresentarla: va fatto invece il percorso opposto.
Le persone hanno diritto ad essere informate per bene, non solo dagli organi di stampa che, fra l’altro, moltissimi ignorano.
È la politica che DEVE farsi carico di informare correttamente i cittadini.
Mi chiedo: quanti latinensi su 96.000 da 18-110 anni, erano a conoscenza  della programmazione sovra territoriale che stava pianificando e rendendo obbligatoria la chiusura de ciclo dei rifiuti dentro la provincia?
È la politica che deve farsi carico di veicolare informazioni univoche e corrette che riguardano la vita dei cittadini su questioni oggetto di decisioni importanti.

Se oggi la politica è debole è perché ha perso questo contatto vitale con i cittadini, e lo dimostra l’attendismo sulla questione della chiusura del ciclo dei rifiuti con relative scelte demandate oggi ad un commissario ad acta.
Non c’è altra strada per ridare alla politica  l’alta funzione di agire per nome e per conto del popolo: riconnettersi con i cittadini avviando un percorso di partecipazione deliberativa.

TAVOLO POLITICO-TECNICO
Si avvii subito questo processo di partecipazione deliberativa a partire da uno studio che faccia il punto sulla situazione e che coinvolga politici e tecnici del nostro territorio:
1) si raccolgano dati riguardo all’impiantistica presente e in itinere di autorizzazione
2) si mappi il territorio rispetto alla tipologia di aree, proprietà  e loro destinazione d’uso…
3) si rediga un documento finale con le risultanze da fornire a enti sovraordinati e cittadinanza

PARTECIPAZIONE DELIBERATIVAschermata-2021-02-28-alle-20-19-03Successivamente, si parta con una reale strutturazione di una rete istituzionale con tutti i quartieri e borghi del nostro comune per avviare un vero processo di partecipazione deliberativa.

Le sfide che ci aspettano sono difficilissime e soltanto insieme come comunità possiamo vincerle.

VERITÀ e CONTROLLI: per una politica dei rifiuti condivisa.

Il dovere della politica non si limita a fare le scelte, ma soprattutto a farle rappresentando i cittadini.

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E i cittadini devono sapere perché a Montello si muore più che in altri luoghi, o perché nessuno ha detto nulla quando venivano interrati fusti di veleno o quando veniva barbaramente ucciso don Cesare Boschin.

Questa storia è purtroppo la nostra storia e dobbiamo tutti esserne consapevoli per cambiarne il corso nel futuro.

La storia dietro la questione della discarica e alla connessa gestione dei rifiuti negli ultimi 20 anni deve innescare un processo di consapevolezza senza il quale non possiamo pensare di ricostruire la fiducia dei cittadini verso la politica.

La proposta che ho fatto in Commissione Ambiente è di organizzare un ciclo di incontri per conoscere i contenuti della Relazione della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sui rifiuti, e conoscere il Piano Regionale dei Rifiuti.

Questi documenti sono fondamentali per coinvolgere i cittadini, dando loro gli strumenti di conoscenza per avere piena consapevolezza del valore delle scelte che la politica oggi fa in discontinuità con quelle del passato.

Un altro elemento imprescindibile è il CONTROLLO.
Perché i cittadini non vogliono siti di stoccaggio e impianti vicino casa?
Perché hanno paura che non siano sicuri, perché hanno paura per la loro salute.

I cittadini devono essere sicuri che le Istituzioni li tutelino, controllino impianti e siti, e mettano loro a disposizione tutti i dati, aggiornati, facilmente accessibili e leggibili.

Ricordiamo che in 10 anni ci sono stati ben 500 incendi di siti di stoccaggio, significa 50 all’anno, 4 o 5 al mese per 10 anni!!!
Tutti devono poter controllare e verificare che i siti siano sicuri al 100%.
Attualmente la lettura dei dati di flusso di rifiuti che arrivano nei vari impianti e discariche non è né facilmente accessibile, né intelligibile, né sono raccolti in un unico bacino interconnesso tra le varie parti coinvolte nei controlli: Province, ASL, ARPA…
Chi vuole conoscere i dati relativi ai vari impianti deve dotarsi di esperti del settore, spesso a servizio di comitati di cittadini che non riescono ad accedere o a leggere questi dati in modo autonomo.

Gli impianti di stoccaggio, smaltimento, trasformazione, lavorazione dei rifiuti sono oggi imprescindibili e vanno allocati dentro il nostro perimetro provinciale, come stabilisce il Piano Regionale dei Rifiuti: la loro gestione deve essere al massimo della trasparenza e supercontrollata.

Ecco, si dovrebbe arrivare a non avere più bisogno di comitati di cittadini, perché tutto dovrebbe risultare indiscutibilmente trasparente, di facile accesso e comprensione, e affidabile.

Non c’è altra strada.

Consiglio Comunale 1 marzo 2018

Oggi in Consiglio approvate le nostre due mozioni:

  1. Mercato Q4
  2. Semaforo a chiamata Viale Le Corbusier
E’ stato approvato anche:
  1. il Regolamento per l’Accesso Documentale, Civico e Generalizzato,
  2. il Regolamento del Sito web e social del Comune (per questo ho votato contro perché scritto malissimo, pieno di refusi, ripetizioni e nonostante avessi chiesto di modificare diverse parti, aggiustarlo e riportarlo in votazione nel prossimo consiglio, hanno voluto per forza andare avanti) Ascolta il mio intervento in Consiglio.
  3. il Regolamento del Forum dei Giovani
  4. una Mozione sul ristoro per i residenti limitrofi alla discarica di Borgo Montello
Domani c’è la chiusura della campagna elettorale e con noi ci sarà Nicola Zingaretti!! Viale Italia ore 18:00 (in caso di pioggia andremo al Teatro Moderno).
Nicoletta

Consiglio Comunale 11 nov. 2016 (rifiuti)

Nel Consiglio di oggi (qui un resoconto molto dettagliato dei vari interventi eiportato dalla giornalista Rita Cammarone) c’è stata l’occasione di chiedere con più forza quanto avevo già chiesto nelle Commissioni Bilancio e Ambiente ma che non aveva avuto risposta: una maggiore chiarezza rispetto alle questione dei debiti e dei crediti nei confronti della Latina Ambiente. Ecco il mio intervento. Le motivazioni che inducono a chiedere una maggiore chiarezza sono state scritte in un Ordine del Giorno sottoscritto dal PD, Marchiella, Celentano e Calandrini (leggi la nostra proposta) che ha avuto esito negativo perché LBC ha votato contro. Nel suo intervento l’assessore al bilancio Giulio Capirci ha dichiarato che i conti sono tutti chiari, non c’è pericolo che fallendo la società il Comune debba pagare alcun debito, e non è neanche detto che la legge Madia impedisca che si possa, come Comune di società partecipata fallita, aderire ad un consorzio (Formia Rifiuti Zero) o fare una municipalizzata. Devo quindi desumere che quanto detto dai revisori dei conti fino ad oggi siano stati allora un mucchio di errori. (Ho riportato nel testo dell’OdG le loro parole) Vedremo. Un Ordine del Giorno più fortunato è stato quello che abbiamo presentato per scongiurare l’utilizzo della discarica di Borgo Montello (leggi): dopo aver riconosciuto che andavamo nella stessa direzione, il voto di questo OdG è stato unanime.

AcquaLatina: uguaglianza ed imparzialità?

Il 28 aprile, in occasione del consuntivo di bilancio, intervengo in Consiglio Comunale (ecco il mio intervento) e tra le molte cose faccio un appunto rispetto al pessimo controllo da parte del comune sulle partecipate. Tra queste cito AcquaLatina che si trova ad affrontare un’importante situazione di perdita.

A distanza di oltre 10 giorni AcquaLatina fa un comunicato e mi accusa di non essere a conoscenza dei fatti che riguardano la società e dei lavori messi in opera su una rete che, come risponde la stessa partecipata, è quasi interamente servita.

Quantifichiamo allora il quasi.

Ecco gli “incompiuti” della società: la rete idrica manca su

  • via Piano Rosso dall’incrocio con via Scopeto alla Pontina;
  • su tutta via Macchiagrande;
  • su parte di via Speranza;
  • via Moscarello e
  • su strada del Pero (adiacente alla discarica),
  • su parte di via Ponte e
  • su via della Curva, che è a rischio per presunti interramenti di materiali su cui sta indagando la Procura.


La rete fognaria copre soltanto 500 metri di via Speranza, circa 700 metri di via del Bosco e strada Scopeto. Tutto il resto è scoperto e ciò non consente il rilascio di nuove autorizzazioni all’allaccio alla rete per insufficienza del depuratore. Il resto è a dispersione”.

Che ci siano state scelte gestionali sbagliate nel passato di questa società è fatto palese e attestato dal saldo in passivo del bilancio 2012 successivo ad un drastico calo (si è passati da un attivo di 3 milioni e 382mila euro del 2010 ai 544mila euro del 2011: quasi 3 milioni in picchiata solo nel 2011).

C’è poi un ulteriore importante elemento di riflessione, che riguarda il rapporto con i cittadini. “Nel sito di Acqualatina, tra gli obiettivi si leggono quelli di proteggere le risorse idriche’ e di soddisfare gli utenti nel rispetto dei principi di uguaglianza ed imparzialità nel trattamento degli stessi‘. Non è noto a tutti però che, per gli allacci più distanti dalla rete idrica, sono stati chiesti 1.500 euro circa, più i soldi del tecnico. Direi che, alla luce di questo, sia facile concludere che una somma così ingente sia fortemente demotivante e non rispetti il principio di imparzialità e di uguaglianza che invece è sbandierato sul sito della partecipata. Vorrei ricordare che i cittadini sono azionisti di questa società, ma vivono il paradosso di sentirsi vessati da bollette esose, di dover pagare il costo di milioni di euro di bollette non saldate da residenti di altri Comuni (la società vanta infatti un credito milionario dal Comune di Aprilia) e di non sentirsi ben rappresentati nei propri interessi ed istanze dai propri sindaci che, sedendo al tavolo della conferenza ATO4, dovrebbero affrontare e risolvere le questioni. Perché è facile, per il socio privato, coprire i costi spalmando il mancato incasso sugli utenti che pagano. È meno facile invece credere che si sia rispettato il principio di uguaglianza ed imparzialità nel trattamento degli utenti”.

 

UNA ROTONDA ESAGERATA…

Insieme a Giuseppe Pannone, consigliere democratico della provincia, rileviamo le incongruenze e le scelte scellerate di chi ci governa.

foto (1)Questa mattina si svolgerà una seduta straordinaria della 1^ commissione provinciale (viabilità e sicurezza stradale) per “celebrare” la fine lavori del ponte rotatoria in località Le Ferriere.

“Anche in segno di protesta e comunque di non condivisione non parteciperò alla commissione convocata in loco – afferma il Consigliere Provinciale del PD Giuseppe Pannone – Si tratta di un’opera faraonica e devastante, costata centinaia di migliaia di euro, del tutto sproporzionata e certamente non realizzata per gli abitanti del borgo. Al contrario di fatto è stato cancellato il ponte del 1580 del tutto coperto da una gettata di cemento e asfalto ed è stato eliminato il passaggio pedonale originariamente previsto proprio per consentire il transito delle persone anche per accedere senza pericolo al nucleo storico”.

“Il pericolo, già ampiamente verificatosi altrove, è che il borgo diventi un passaggio per la viabilità pesante: non bus turistici ma camion che dalla Pontina avranno comodo collegamento con Nettuno e con la discarica.- precisa la Consigliera Comunale PD Nicoletta Zuliani – inutile parlare di turismo per giustificare l’opera: l’attrattività di quanto presente in zona è stata di fatto ignorata, se non vilipesa o disprezzata, proprio per l’incuria di chi amministra questo territorio che ha votato a favore di questo progetto del ponte e della relativa rotonda.”

Come noto l’Ente Provincia intende procedere all’abbattimento di due antiche case cantoniere (in ciò contrastato dall’Amministrazione Comunale) giustificando tale necessità con presunti motivi di tutela della incolumità delle persone e dal fatto che gli stessi costituirebbero una “interferenza” alla viabilità.

“Tale affermazione è del tutto infondata e fuorviante – rilevano i due Consiglieri – Da un lato la Provincia ha lasciato in stato di completo abbandono per anni i due immobili che testimoniano comunque le origini di fondazione dell’agro pontino, determinando i presupposti del loro stato di precarietà; dall’altro gli stessi non interferiscono affatto con l’assetto viario, semmai è vero il contrario, ovvero che il nuovo contesto è del tutto stravolto da una rotonda dalle dimensioni esagerate, circondata da un cordolo di cemento armato di circa un metro e con una piccola montagna-giradino che supera i due metri di altezza. Questa struttura non solo altera l’assetto urbanistico dell‘antico borgo , ma, per come è conformata, impedisce una completa visuale dell’incrocio, rivelandosi essa stessa pericolosa per la circolazione e per l’incolumità delle persone”.

In vista della cerimonia di questa mattina, nella settimana scorsa è stata realizzata una seconda asfaltatura di tutta l’area, con conseguente ritinteggiatura della segnaletica orizzontale, interventi dei quali non si comprende la necessità e che, ovviamente, costituiscono un ulteriore ed incomprensibile costo.

“Speriamo che allo scempio costituito dalla stessa rotonda, che offende il paesaggio ed il contesto urbano asserviti alle esigenze del traffico pesante per le discariche – concludono Zuliani e Pannone – non si aggiunga l’abbattimento degli edifici storici. Vigileremo affinché ciò non accada”.

Nicoletta Zuliani Cons. Com.le gruppo PD

Giuseppe Pannone Cons. Prov.le gruppo PD

 

Un Consiglio per i rifiuti

Il Consiglio Comunale di lunedì 11 novembre 2013 è stato la continuazione morale e partecipata del suo precedente. Finalmente si è parlato con chiarezza rispetto alle posizioni delle diverse parti politiche sul tema rifiuti e impatto del sistema intero sui borghi nord. http://www.latinatoday.it/cronaca/rifiuti-consiglio-no-inceneritore-montello.html

nicINconsNel mio breve  intervento ho sottolineato 2 elementi: legalità e salute 

1- il Comune DEVE fare muro contro ogni di genere di illegalità, palese o celata, contro qualsiasi operazione di compravendita di terreni circostanti le due discariche INDECO e ECOAMBIENTE: ogni eventuale allargamento favorirebbe i proprietari dei terreni confinanti. Le dichiarazioni di Schiavone pongono questioni di gravità cui non si può restare inerti. Urge andare a fondo degli latinaoggi_13_10_24_Pagina_07interessi che Camorra e Mafie hanno attorno alla discarica per smascherare chi opera a favore di sé e a danno della comunità presente e futura. Bisogna interpellare magistrati, sollecitare indagini, mantenere ALTISSIMA la guardia per difendere il territorio e la sua gente di oggi e di domani. (vedi secondo punto del dispositivo)

2- il Comune non può non preoccuparsi della salute dei cittadini di questo territorio. Vengono segnalate alta incidenza di tumori, patologie del sangue, patologie tiroidee e poliabortività.  Ho sollecitato uno studio epidemiologico per capire se è allarmismo o verità l’alta incidentalità di queste patologie e delle morti che i cittadini segnalano. (vedi quarto punto del dispositivo) Continue reading

L’unanimità dei politici grazie ai cittadini organizzati

imageOggi abbiamo sperimentato in Consiglio Comunale l’efficacia e il potere della “democrazia partecipativa” in atto.
All’ordine del giorno, l’impianto di compostaggio a Borgo Bainsizza-Montello.

Un privato ha presentato un progetto per la costruzione di quest’impianto su un terreno agricolo (come norma consente) ma ancora non riceve il permesso dalla Regione. Attualmente, infatti, l’iter è bloccato.
I cittadini si sentono vessati e preoccupati per le morti per tumori che attorno alla discarica sono aumentate vertiginosamente negli ultimi 30 anni: “si tratta del nostro territorio e dei nostri figli” mi dicono quando li vado a conoscere.
La sala consiliare è piena di cittadini dei borghi che negli ultimi mesi hanno costituito diversi comitati, poi riuniti in uno unico, sono qui con un documento. Chiedono al Consiglio Comunale di esprimersi in modo sfavorevole rispetto all’impianto come da progetto. La pressione del numero dei cittadini, peraltro arrabbiati per il fatto che molte volte hanno invitato il sindaco alle loro assemblee e mai hanno avuto il piacere di averlo, spinge il sindaco a chiedere la sospensione dei lavori del Consiglio per ricevere una delegazione del Comitato ed ascoltarla.
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Consiglio Comunale sui Rifiuti

Ieri c’è stato il Consiglio Comunale da noi richiesto dove abbiamo discusso del problema dei rifiuti.

Personalmente ho appreso cose nuove: sapevate che a Montello ci sono due discariche? Una è per la città di Latina, l’altra …. è per tutti gli altri comuni della provincia che sono 33 !!
Quando l’Assessore all’Ambiente (Fabrizio Cirilli) diceva di “mettere un punto” alla discarica di Borgo Montello, non intendeva di chiuderla!
Magari!!
È quello che abbiamo tutti creduto, però.
Intendeva invece che Latina avrebbe conferito altrove. Tutti gli altri comuni della provincia avrebbero continuato a conferire a Montello.

Abbiamo quindi proposto una commissione d’inchiesta  che si occupasse di far chiarezza in un ambito estremamente delicato, con personaggi che hanno interessi perché le cose non si risolvano.
Esempi:
Ogni volta che conferiamo in discarica paghiamo il proprietario della discarica: chi è? EcoAmbiente, posseduta per il 49% da LatinAmbiente, e quindi per metà di questa quota dal Comune di Latina.

Altro esempio, stiamo continuando a conferire in discarica rifiuti NON trattati. La normativa europea ci impone di trattare i rifiuti prima di conferirli in discarica. Siamo quindi “fuori legge”.
In provincia NON abbiamo un impianto per trattare i rifiuti (il piano Marrazzo successivamente ripreso dalla Polverini lo prevedeva ma non in provincia di Latina). Cusani lo vuole in provincia e la Polverini non glielo da…
La frazione umida la portiamo in provincia di Piacenza!!!! (come indicato dalla Regione).
Chi beneficia da questa movimentazione di rifiuti? Chi li trasporta.
Io ho sempre sentito che le varie mafie fanno affari con il trasporto dei rifiuti…
Abbiamo messo i cassonetti in centro città e la raccolta differenziata è DIMINUITA, mentre negli altri quartieri il degrado attorno ai cassonetti non accenna a diminuire e pochissimi differenziano (avete mai visto i supermercati differenziare i rifiuti?)
Insomma, alla fine? Ci hanno bocciato la proposta della Commissione d’Inchiesta.
Spero di non avervi avvilito (pensate a me!!)

Il mondo va verso le rinnovabili, la differenziata spinta, il rispetto dell’ambiente e l’impatto zero… Vedrete che saremo COSTRETTI a farlo.

Ci COSTRINGERANNO e allora lo faremo.
Questo è ciò che un po’ mi consola…
Ma state tranquilli, NOI NON MOLLIAMO la presa.