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Aggiornamento Consiglio 8 marzo 2017

Schermata 2017-03-08 alle 19.00.49Un Consiglio dai toni festosi per la Giornata Internazionale della Donna: un mazzetto mimose attendeva ogni consigliera donna al suo scranno, ed in sala due classi seconde del Liceo Manzoni ad assistere alla seduta di Consiglio.

Dai ringraziamenti venuti dall’aula, la vicepresidente Aramini che presiedeva in quel frangente, ha chiesto al sindaco di leggere la lettera scritta per tutte le donne e che io stessa avevo citato ringraziandolo per le parole e la sensibilità mostrata.

Sono state approvate all’unanimità tutte le delibere e mozioni presenti all’ordine del giorno (tranne il Regolamento sui Controlli e l’atto di indirizzo del 60° con una parte astenuta):  l’intitolazione di tre strade di Latina a tre donne, il Regolamento di Toponomastica, le modifiche al Regolamento sui Controlli Interni, l’adozione della Carta Europea per la partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale, l’atto di indirizzo in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, la mozione  sullo SPRAR, la mozione sul Disability Manager e la mozione sui posacenere negli spazi pubblici.

Speriamo che i prossimi Consigli, seppur nella dialettica viva e animosa, mantengano sempre questo tono sereno e rispettoso.

 

 

 

Consiglio Comunale del 14 nov. 2016

È passato il Consigliere con Mandato e siamo i primi in Italia ad averlo.

Quando domenica pomeriggio mi sono messa a studiare una via d’uscita, ho pensato di sottolineare l’aspetto dello studio ed approfondimento che LBC sentiva come prioritario, e sostituirlo alla parola “delega” che significa invece “trasferimento di competenza“. Un mandato di studio ed approfondimento di una tematica era il punto di incontro tra le due diverse posizioni.

Credo che uno dei compiti più importanti della politica questo: trovare il punto di incontro tra posizioni che divergono per riconoscere il valore che c’è in ogni posizione .

Diverso è quello che invece è successo alla fine del consiglio con l’ultimo punto discusso: la mozione presentata da me ed Enrico Forte chiedeva originariamente di redigere urgentemente un regolamento per la gestione cura dei beni pubblici con la partecipazione dei cittadini  Per tutelare l’amministrazione rispetto alle numerose e libere iniziative di cittadini ed associazioni che volontariamente già si cimentano in azioni di cura di aree pubbliche.
Circa tre settimane fa mi fu chiesto di modificare la mozione e chiedere, al posto dell’approvazione di un regolamento in consiglio comunale, di richiedere una trattazione del punto come ordine del giorno nella commissione  preposta.

Ho fatto quanto mi richiedevano, ma in cambio non c’è stata la volontà di incontro.

In contrapposizione alla nostra mozione è stato scritto in fretta e furia un Ordine del Giorno da LBC in cui affermavano che già era loro intenzione fare quanto richiedevamo nella mozione, ma che il metodo da loro scelto avrebbe richiesto più tempo perché comportava una partecipazione anche più ampia tra varie altre commissioni, e quindi avrebbero al più presto avviato l’iter per la discussione di questo regolamento. Sostanzialmente uguale ma formalmente era la loro proposta.

Potevano chiedermi di modificare ulteriormente la mozione e l’avrei fatto.
Ma votare una proposta dell’opposizione è diverso che fare e votare una propria proposta.

Altro sarebbe stato se ci avessero chiesto di scrivere insieme una sintesi tra le due proposte e votarla insieme: avrebbero dato prova di apertura e di spirito di collaborazione.

L’epilogo: due proposte assolutamente assimilabili sono state pretesto di una prova di forza facilmente vinta da LBC.

Aggiornamento e qualche retroscena…

Quanto è lento il lavoro al Comune!!
Per realizzare qualcosa occorrono innumerevoli commissioni consiliari (non sempre gestite in modo produttivo…) e tanta, tanta, tanta tenacia.

Io non mollo finché non realizzo quello che ci siamo prefissati.

Bilancio Sociale: se il presidente della Commissione Bilancio non mette all’ordine del giorno il punto, non si discute. Eppure la volontà di tutta la commissione era unanime!!

Asili Nido: ho fornito i miei elemnti di modifica, ma per un “qui pro quo” tra Assessore, Dirigenti e Funzionari, e la Commissione è andata a nulla di fatto. Saremo costretti a convocarne di straordinarie. Ho piantato una grana infinita tanto che subito dopo la commissione hanno fatto una riunione di maggioranza.

Cultura: tutto terribilmente a rilento. Il Dirigente Della Penna (burbero e testardo, ma appassionato e deciso) ci ha illustrato una situazione a dir poco sconcertante, con tantissimi quadri e reperti antichi negli “scantinati”, lasciati a rovinarsi invece di farli ruotare nello spazio museale della Pinacoteca Comunale, per non parlare di Satricum, di Regolamenti mai redatti…

Nel frattempo abbiamo avuto l’udienza per il nostro ricorso al tribunale civile per rimuovere l’incompatibiltà di Di Giorgi (contemporaneamente consigliere regionale e sindaco).

Qui vi devo raccontare dei retroscena.
È incredibile: davanti a noi dicono certe cose, ai giornali dicono altre. Mignano (il Capo di Gabinetto) viene a trattare con noi, ci propone le dimissioni di Di Giorgi e il giorno dopo Di Giorgi dice ai giornali che “finché il PD non ritira il ricorso io non mi dimetto“.
Venerdì pomeriggio l’avv. Mignano ci porta personalmente le dimissioni autografe del sindaco che noi alleghiamo al documento che diamo lunedi mattina al giudice per certificare che è avvenuta la rimozione dell’incompatibilità. E il sindaco? Nella conferenza stampa alle 13:00 dice che apprezza il senso di responsabilità del PD che ha RITIRATO IL ricorso in seguito al quale lui ha presentato le sue dimissioni.
Alle 15:00 abbiamo convocato il giornalisti, e il nostro avvocato (Daniela Fiore) ha dimostrato con le carte che le dimissioni erano avvenute prima dell’udienza…
Lascio a voi le considerazioni…Un altro versante su cui sto lavorando è la macchina amministrativa. Pensate, non c’è un sistema informatico integrato al Comune di Latina che consenta agli uffici dei diversi settori di interagire scambiando dati e pratiche.

Aggiornamento Consiglio Comunale 20 feb. 2012

Carissimi, questa mattina abbiamo affrontato l’importante tema di Al Karama e delle politiche per l’integrazione in Consiglio Comunale. Avevamo chiesto noi di convocare questo aconsiglio con questi punti proprio perché ci pareva assurdo che si trattasse con il campo Al Karama solo in termini di emergenza. Li abbiamo sollecitati a comunicarci la loro visione di “integrazione” a Latina. Abbiamo proposto un tavolo intercomunale tra comuni confinanti presieduto dal Prefetto di cui Latina dovrebbe essere il Comune  Capofila. Continue reading

Aggiornamento Consiglio Comunale 17 gennaio 2012

Nel Consiglio del 17 gennaio, di cui abbiamo richiesto la convocazione noi del PD, abbiamo proposto la discussione della proposta di delibera per lo scioglimento di cassonetti_immondizia_largo_palos_latina_centro_6547621.jpgLATINAMBIENTE.  Nella finanziaria di agosto, all’art.4 viene sancita la fine delle società partecipate (con le caratteristiche della LATINAMBIENTE). La maggioranza ha accettato di discuterne nelle commissioni competenti (Bilancio e Ambiente). Da giovedì prossimo la Commissione Bilancio inizierà l’analisi della proposta di delibera da noi presentata che prevede, appunto, la cessazione del rapporto con la Latina Ambiente entro il 30 giugno 2012 e l’indizione di una nuova gara per l’affidamento del servizio.
Epilogo positivo.

Altro punto, le utenze della piscina comunale pagate dal Comune e non dall’AmbraNuoto che ha in gestione la struttura. L’Assessore competente (Rino CECERE), nella sua relazione ha “fin troppo dettagliatamente” (come hanno commentato i nostri colleghi della maggioranza…) messo a nudo le inadempienze e la cattiva gestione del Comune. Pensate, ha assimilato la nostra mozione recepita piscina-comunale-latina-47657222.jpgall’unanimità dal consigliol’ha allegata alla sua relazione per inoltrarla agli uffici senza modificare nulla. Ha riconosciuto che la gestione economico finanziaria è completamente fuori controllo, il debito accumulato dal gestore nei confronti del Comune è altissimo, oltre 240.000,00 Euro. E’ necessario avviare la verifica della situaizone di fatto dando mandato ai dirigenti comunali competenti ad adire le vie legali per arrivare alla risoluzione del contratto per grave inadempienza.
Epilogo STRApositivo. Continue reading

(28/12/2011) AGGIORNAMENTO CONSIGLIO COMUNALE

Oggi il Consiglio Comunale aveva circa 15 ratifiche, tra debiti fuori bilancio, delibere ecc…

Come accade spesso, il numero legale si regge grazie alla nostra presenza. Ma ci sono alcune situazioni che necessitano di uno “scossone” per sottolineare che la maggioranza deve prendersi le proprie responsabilità e, se ci tiene a quanto vuole far passare, deve essere presente in aula, e non firmare e poi entrare ed uscire a proprio piacimento.

Questo “scossone” lo abbiamo dato in occasione della delibera che riguardava il “riconoscimento delle obbligazioni”, come le hanno chiamate loro nella delibera, nei confronti della Cooperativa Sociale IL GABBIANO che, pur in assenza di incarico nel periodo del commissariamento, aveva continuato il lavoro di pulizia presso il Palazzetto dello Sport a Latina.
L’atto conteneva alcuni vizi e non avevano il numero legale senza di noi. Glielo abbiamo fatto notare uscendo dall’aula e invalidando il voto. Dopo quindici minuti di sospensione dei lavori, e avendo chiamato i loro amici assenti, si è ripreso il Consiglio.
L’atto è passato a maggioranza. Continue reading

Facili strumentalizzazioni con i lavoratori lì presenti…

Carissimi, vi racconto in poche parole il consiglio comunale di l’altro ieri.

C’erano due temi importanti che avremmo discusso: una riguardava
  • la vendita di un terreno comunale, l’altra era
  • il multipiano di Urbania sito in Latina scalo.
 La cosa spiacevole della prima tematica, quella riguardante il terreno di fronte il CONAD di via Ezio, è stata che avevamo tra gli auditori del consiglio comunale, diversi lavoratori proprio del CONAD. 13712040.jpg
Perché?
Il CONAD non potrebbe esercitare in mancanza di parcheggio. Attualmente paga l’affitto al Comune. Il Comune vuole vendere il bene. Un bene Comunale, per legge può essere venduto solo con bando pubblico.
La discussione è scivolata su una semplificazione a mio avviso molto strumentale che finiva con il dire: noi del Pdl vogliamo cedere il terreno al CONAD con vendita diretta per consentire di proseguire la propria attività produttiva senza intralci = siamo a favore dei lavoratori. L’opposizione non vuole cedere il terreno con trattativa privata al CONAD perché è contro i lavoratori.

Consiglio Comunale 8 Novembre 2011

Vi riporto il “senso” del Consiglio Comunale dell’8 novembre scorso.

So che la brevità è apprezzata e che permette di leggere le cose fino in fondo. Farò del mio meglio.

Università-facoltà di medicina

La richiesta di convocazione del Consiglio è stata fatta da noi del PD per discutere il punto della facoltà di medicina a Latina. A settembre è stato un argomento caldissimo, con mille dichiarazioni su tutti i giornali,  ma i  tempi  imposti dalle regole hanno permesso una discussione del tema solo a novembre, quando l’argomento era ormai consumato ed esaurito.

Ovviamente tutto il Consiglio vuole che la Facoltà di Medicina resti a Latina. Ma in sintesi, quali sono i problemi?

Convivono da qualche tempo in ospedale medici ospedalieri e medici universitari con diversi contratti lavorativi e afferendo a Ministeri diversi, ma soprattutto con modalità di reclutamento diverse (gli ospedalieri con concorso e gli universitari con nomine). I problemi arrivano quando in mancanza di un primario ospedaliero, ed esempio per pensionamento, gli subentra un universitario alterando la connotazione lavorativa dei medici lavoratori di quel reparto che entrano come ospedalieri e si ritrovano a dover ubbidire a logiche universitarie. E’ come ritrovarsi le regole cambiate durante la partita…

Il destino della facoltà di medicina è strettamente legato quindi a quello dell’Ospedale di Latina recentemente declassato da DEA II livello a DEA I livello. Che significa? Con il DEA di II livello si assicurano, le funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza, tra cui

  • la cardiochirurgia,
  • la neurochirurgia,
  • la terapia intensiva neonatale,
  • la chirurgia vascolare,
  • la chirurgia toracica.

In breve, si evita di andare a Roma per le emergenze. La Regione, declassandoci, ci impone di dipendere da Roma, e magari di morire per strada... Nella nostra mozione ponevamo come requisito imprescindibile il ritorno al DEA di II livello.

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Portare le cliniche universitarie nel sud pontino decentrandole dal capoluogo di provincia solo per motivi di prestigio senza un criterio di funzionalità sinergica con la rete ospedaliera e nell’ottica del servizio al cittadino, ci pareva un’idea da combattere. Si rischia di separare settori che DEVONO lavorare insieme nello stesso posto.

 

 Ospedale_1299653655.jpg

Sono state portate in Consiglio ben diverse 3 mozioni sul tema Università di medicina, ma per dare forza al sindaco in sede di tavolo di contrattazione con gli interlocutori coinvolti (ASL e Università) abbiamo deciso di lavorare ad una sintesi delle tre mozioni che vedesse il Consiglio compatto su posizioni condivise. Mozione passata all’unanimità con incluso la richiesta di ripristino del DEA di II livello per l’ospedale di Latina e una chiara e netta regolamentazione delle mansioni dei medici ospedalieri e universitari.

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Stay hungry, stay foolish!!

Quest’ ultimo periodo è stato particolarmente intenso: il caso dell’Università e l’Ospedale, l’incompatibilità della doppia carica del nostro sindaco, la questione perenne di LatinAmbiente e dell’addendum della TIA…

consiglio-comunale-latina-zuliani-nicoletta-387627622.jpgAbbiamo chiesto la convocazione del Consiglio Comunale (ormai si convoca solo dietro nostra richiesta…) perché abbiamo una serie di punti che vogliamo portare in discussione, e il Consiglio Comunale è il luogo dove una città, attraverso i suoi rappresentanti deve parlare, non attraverso i giornali.

Grazie a diversi miei amici, ho potuto conoscere nei particolari e da più prospettive le questioni che interessano i rapporti tra Università e Ospedale. Credo grazie all’attenzione che si è sollevata dalle parti più disparate (sui giornali orOspedale_Santa_Maria_Goretti_di_Latina-300x225.jpgmai TUTTI scrivevano sull’argomento anche senza avere un briciolo di competenza!) il rettore della Sapienza Frati e Sponsilli – direttore generale dell’azienda ospedaliera – si sono accordati per allocare in due strutture diverse i medici universitari e quelli ospedalieri, diversificando le loro funzioni e raggio d’azione.

Ma il tema dell’Università a Latina riguarda, secondo me, un universita.jpgdiscorso più ampio: dove vogliamo portare i nostri giovani? Quali specializzazioni sono necessarie per il loro futuro? Non sarebbe opportuno pensare il percorso universitario tenendo conto del nostro territorio e delle sue domande? Perché non guardare alla sua ” vocazione” di produzione agricola biologica e biodinamica? Abbiamo delle eccellenze nel nostro territorio ed un ceglia_uva.jpginvestimento in ricerca in questo settore non solo sarebbe rispettoso di ciò che già c’è e ha dimostrato di essere all’avanguardia, ma darebbe una risposta attuale ad una domanda di crescente attenzione all’ambiente. E che dire di incrementare la ricerca rispetto all’ingegneria ambientale? (le ditte di impianti termici non sono italiane, aimé).

Queste alcune riflessioni.

Ho presentato tre mozioni ed una interrogazione a risposta scritta. La maggior parte degli atti sottoposti al Consiglio sono stati elaborati da noi gruppo consiliare PD, mentre alcune sono solo a firma mia. La firma contraddistingue la genesi dell’atto. Se un argomento è stato studiato e portato avanti insieme, viene firmato da più consiglieri, altrimenti porta la firma del promotore.

Tutti gli atti, anche a firma unica, sono sempre condivisi e partecipati a tutto il gruppo consiliare PD. Questa mi sembra una cosa molto positiva.

Voglio ora illustrarvi le mozioni/interrogazioni che portano la mia firma.

La mozione è, in sostanza, una proposta di delibera, una legge immediatamente esecutiva.

L’interrogazione è una richiesta di chiarimento rispetto ad un fatto e dell’intenzione che l’Amministrazione ha rispetto alla soluzione di quel problema.

Vi spiego l’iter: prima del Consiglio si tiene una riunione tra i capigruppo (chiamata Conferenza dei Capigruppo) che analizzano le varie mozioni e decidono già in quella occasione se votare a favore o no. Durante il Consiglio, tutti questi argomenti vengono prima illustrati dal primo firmatario, poi discussi, e infine votati.

Mozione “IL QUADRATO”

chiediamo:

•   di concedere d’ora in poi immobili di competenza dell’Amministrazione Comunale unicamente attraverso indizione di gara informale

• di stabilire nel bando criteri di scelta dell’assegnatario secondo i principi stabiliti dall’art.30 comma 3 DL 163/2006 ovvero principi di

• trasparenza,

• adeguata pubblicità,
• non discriminazione,
• parità di trattamento,
•   mutuo riconoscimento,

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Consiglio del 29 settembre 2011

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Alle 9:30 ho potuto fare la mia interrogazione orale all’assessore Fanti in merito al fatto che ha coinvolto Casapound e il Comune di Latina. Casapound asseriva che il Comune mandava presso di loro i senza tetto che il Comune non riusciva ad allocare presso le strutture convenzionate. Ho anche chiesto se e quante persone sappiamo essere in emergenza abitativa e come facciamo fronte al problema.

L’Assessore ha risposto in maniera soddisfacente, anche se un modo per conoscere l’entità numerica resta solo l’autodenuncia e i vari sfratti esecutivi riportati all’ufficio del Comune.

Avevo fatto un’altra interrogazione all’Assessore Sovrani (leggi l’interrogazione) circa i fondi della regione per gli asili nido già in stato di mandato, ma non ancora introitati. La risposta mi è solo parzialmente chiara. (leggi la risposta)

Sono convinta che abbiamo fatto bene a votare contro la manovra di riequilibrio.

Credo davvero che non sia stata altro che un’operazione algebrica, di puro equilibrismo (neanche tanto difficile), senza alcuna fantasia né partecipazione da parte della maggioranza: l’operazione, infatti, è solamente tecnica, fatta dai tecnici degli uffici che non hanno avuto alcuna indicazione dai politici, anzi, gli uffici che i politici contribuiscono a comporre (nel loro organico di personale) non hanno neanche fornito i dati in tempo, lasciando chi doveva lavorare al riequilibrio affogato dalle scadenze e dall’incertezza dei dati.

L’operazione, ripeto, è talmente tecnica che non contiene nulla di politico. Dalla maggioranza dicono che non hanno voluto toccare i fondi dei Servizi Sociali, ma vi immaginate togliere quei fondi? Sono già cosí esigui… Non c’era più nulla da raschiare dal fondo di quel barile…

Il voto contro è anche derivato dal fatto che l’attenzione politica è stata completamente “risucchiata” dall’investimento di tutte le energie di chi governa la città, unicamente per trovare una distribuzione del potere: come avete letto dai giornali abbiamo ben 2 assessori all’Urbanistica (!!); tra i banchi della maggioranza abbiamo ormai solo “presidenti, “vice-presidenti, “capigruppo”, “direttori generali”, “membri di cda”, molti sono passati dal banco dei consiglieri a quello degli “assessori” e altri hanno “deleghe” anche se senza portafoglio. Chi era stato nominato assessore tre mesi fa ora è “passato” a far parte dello “staff del sindaco”…

Consigliere ‘puro e semplice’ pare sia un’onta…

Poco o nulla si è investito, in termini di energie e tempo, per attivare percorsi virtuosi così come noi abbiamo invece descritto nella nostra proposta (ordine del giorno presentato oggi in Consiglio-vedi sotto).

La maggioranza ha votato a favore del riequilibrio, l’opposizione ha votato tutta contro questa proposta di riequilibrio.

Abbiamo votato per le modifiche al Regolamento delle Associazioni proposto dall’Osservatorio delle Associazioni, all’unanimità.

Abbiamo votato quasi all’unanimità in Consiglio (un solo astenuto) su un emendamento che riguardava la possibilità di inserire nel piano triennale delle opere pubbliche l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici di proprietà comunale.

È stato anche messo in votazione un ordine del giorno del PD che impegnava il Sindaco e la giunta ad operare sul bilancio comunale in primis attraverso una ricognizione delle spese, degli affitti attivi e passivi, revisione dei contratto delle utenze ecc… che però è stata bocciata dalla maggioranza. Così com’era, ritenevano fosse troppo specifico, tanto che era stato chiesto di poterlo modificare.

Il gruppo PD ha ritenuto che questi punti erano già abbondantemente emersi durante le commissioni; la maggioranza non li aveva sviluppati conseguentemente, quindi tali sarebbero rimasti senza possibilità di modifica. La loro proposta era il riequilibrio, la nostra era il nostro ordine del giorno.

In Commissione porteremo avanti queste istanze che non sono passate in Consiglio. Sperando che verranno davvero condivise e sostenute. Per il bene della città.

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