Terzo incontro con Ezio ACETI:”Aprire gli occhi all’invisibile”

Il progetto, che si svolge preso il VII* istituto comprensivo di Latina, è stato possibile grazie a un emendamento al bilancio di €4.000 proposto dalla consigliera del Pd Nicoletta Zuliani.
20130420-122748.jpg Al G.B. Grassi lunedì 15 aprile alle 17:00 è intervenuto lo psicologo Ezio Aceti sul tema
“Aprire gli occhi all’invisibile: riconoscere i valori iscritti nel DNA della persona”

Continua il progetto dei GenitoriInformAzione, l’Associazione “Alessandro Mammucari” e il VII Circolo centrato sull’educazione alla genitorialità. Dopo i due incontri di Gennaio e Febbraio ce n’è stato un terzo presso l’aula magna del liceo scientifico GB Grassi.
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Ezio Aceti, psicologo, è riuscito a convogliare su progetti educativi condivisi genitori, insegnanti e allievi con incontri separati, ma con lo stesso tema e lo stesso obiettivo: il Ben-Essere del bambino attraverso un percorso condiviso scuola famiglia che tende a contribuire alla risoluzione dei disagi giovanili e a prevenire il bullismo.
“Tutto parte dalla famiglia che è l’ambiente in cui il bambino/cittadino si forma ai valori che tengono coesa una società. Ed è qui, nella famiglia, che va fornito un supporto maggiore rispetto al mondo del bambino e a come rapportarvisi”.

Aceti, questa volta, ha incontrato i genitori sul tema “Aprire gli occhi all’invisibile: riconoscere i valori iscritti nel DNA della persona”, aprendo un varco su quella che è la dimensione spirituale di cui tutti siamo portatori, bambini compresi. Un esperimento che, a sentire i circa 200 genitori intervenuti, molto ben riuscito.

“Con l’emendamento che porta la mia firma ho voluto dare continuità, con risorse della città – ha spiegato Nicoletta Zuliani – ad un progetto che non parte dall’alto, ma nasce da un’iniziativa dei genitori e quindi ha una maggiore efficacia, perché calato sulle reali esigenze di chi vive quotidianamente la scuola».

“Insieme è meglio” ha coinvolto le famiglie e i ragazzi delle scuole medie afferenti al settimo circolo comprensivo, la Leonardo Da Vinci e le scuole materne.

«Il progetto – spiega la Zuliani – offre il supporto di esperti a genitori e docenti per trovare univocità di metodo di lavoro sugli studenti-figli e per aiutare nella decodifica dei messaggi comportamentali dei propri figli che nelle diverse età necessitano di interventi da parte dei loro genitori sempre più coscienti ed “attrezzati”. Credo sia un investimento in termini di prevenzione di problemi che, se non gestiti con sapienza e strumenti adatti, porteranno un costo altissimo in termini sociali, di legalità, sanitari».

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