Fondi revocati: Comune troppo lento

Zuliani: l’unica speranza è quella di cercare di riottenere il finanziamento di 480mila euro nell’assestamento di bilancio di luglio in Regione

“L’ampliamento della scuola Cimarosa si è bloccato, per la revoca da parte della Regione del finanziamento perché sono scaduti i termini per la realizzazione dell’intervento”. In data 22 marzo il dirigente dell’area lavori pubblici della Regione Lazio ha scritto al Comune di Latina per annunciare che il finanziamento per Via Cimarosa “è stato formalmente revocato”.

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Si tratta di 480mila euro per realizzare tre sezioni in più nella scuola materna che la Regione ci ha tolto, come si legge chiaramente nella determina “stante la mancata assunzione, entro il termine previsto, dell’impegno di spesa (contratto di appalto)”.

Eppure la costruzione della nuova ala è quasi terminata. La scuola aveva avuto la garanzia che entro dicembre 2012 si sarebbe potuta utilizzare la nuova struttura che amplia la sede di via Cimarosa, tanto che una nuova sezione verrà avviata dal prossimo anno.

Il problema, ora è CHI PAGA?

“Un comportamento scandaloso perché il Comune di Latina ha già perso i finanziamenti per la Casa della musica e quelli messi a bando dal Miur per la rigenerazione e costruzione di scuole nuove”.

“A questo punto, a detta degli uffici, si propongono tre soluzioni – dice la consigliera del Partito democratico – la prima è che questi soldi diventino debiti fuori bilancio, e quindi li pagheranno i cittadini di Latina. La seconda ipotesi, secondo gli uffici, è quella di far rientrare questi debiti tra quelli che il governo Letta pagherà come debiti delle pubbliche amministrazioni (che a me sembra poco verosimile…). L’unica via percorribile a mio avviso è quella di far rientrare questi finanziamenti nell’assestamento di bilancio di luglio della Regione Lazio”.

Un po’ di cronistoria: l’iter è iniziato nel 2009 con l’approvazione del progetto in Regione; nel 2010 è stata concessa una proroga e a dicembre 2011 si comunica alla regione l’aggiudicazione definitiva. Purtroppo a luglio 2012 non è stata inviata entro i termini la documentazione necessaria. È stato perso tanto tempo per un ricorso al TAR fatto dalla ditta seconda classificata, successivamente vinto. A detta degli uffici , l’avvocatura aveva consigliato di mantenere l’appalto con il primo e proseguire con l’iter. Ma il passare del tempo ha remato contro, il TAR ha dato ragione alla seconda ditta che ha realizzato i lavori e non sa chi la pagherà…

“La cattiva qualità del procedimento amministrativo (ritardi all’interno degli uffici, dimenticanze, valutazioni sbagliate ecc…) causa costi altissimi, come in questo caso, che alla fine vengono pagati dai cittadini di Latina. NON MI SEMBRA AFFATTO GIUSTO.

A questo punto urge un intervento presso la Regione per cercare di riottenere il rifinanziamento, e poi individuare i responsabili di questi altissimi costi finanziari e sociali all’interno del nostro Comune. Se non riuscissimo a riottenere il finanziamento, un esposto alla Corte dei Conti deciderà se è stato causato un danno erariale o no.”

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