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Azienda speciale con atti pasticciati, Lbc crea il pretesto per nuovi contenziosi

img_7584La stampa riporta del rischio risarcimento danni da parte di una società che aveva risposto al bando rifiuti, poi annullato.

È legittimo cambiare idea, è legittimo cambiare orientamento, è legittimo cambiare indirizzo, ma se non lo si fa con atti chiari ed inconfutabili si fa solo danno.

L’amministrazione Coletta non è stata chiara e netta rispetto all’indirizzo da prendere sui rifiuti, non tanto dal punto di vista ideologico, ma dal punto di vista degli atti amministrativi. Dalla campagna elettorale ad oggi le idee sono mutate più volte, ma ad oggi nessun atto di Consiglio Comunale, che è l’unico organismo preposto alla scelta rispetto al servizio rifiuti, si esprime nella direzione dell’Azienda Speciale. E questo, purtroppo, sarà uno degli elementi che verranno usati contro l’Amministrazione.

Con una maggioranza compatta come LBC si sarebbe potuto esprimere un indirizzo chiaro subito, già da dicembre, mentre la nebulosità e l’incertezza dell’amministrazione Coletta espongono oggi la città ad un ulteriore rischio contenzioso.
Ancora oggi ci troviamo di fronte ad una sostanziale sovrapposizione di atti di indirizzo che sussistono contemporaneamente: qual’è quello valido ed efficace? Ricordo che è il Consiglio Comunale l’unico ad avere  titolo per esprimersi in questo senso.
Il 12 maggio 2015 viene dato un chiaro indirizzo dall’ente nella direzione della esternalizzazionedella raccolta e gestione rifiuti: DCC nr.24/2015, tanto che il commissario BARBATO dà seguito a questo atto e predispone il bando di gara.
Con l’insediamento di COLETTA il bando viene sospeso – con nota inviata dal sindaco alla dirigente del servizio ambiente – in attesa di un parere ANAC che neanche sappiamo se mai arriverà in tempo utile per darci la certezza che quel bando fosse davvero fatto male.
Intanto l’amministrazione sovrappone all’indirizzo del maggio 2015 una delibera di consiglio comunale, quella dell’11 novembre 2016, dove (cito dalla delibera)“si rileva che l’attuale bando non corrisponde agli obiettivi programmatici di questa amministrazione sulla gestione dei rifiuti, la loro raccolta e riciclaggio, [quindi] l’ipotesi più idonea è senza dubbio la gestione in-house.”

Rimaniamo nel campo delle idee e delle opinioni, non degli atti chiari, tanto che nello stesso documento viene rimandato a tempi successivi il Piano Industriale e la relazione ex articolo 34 (documento che deve motivare il cambio di indirizzo che evidentemente ancora non è efficace). Quindi questa delibera non delibera un bel niente.

Il 24 marzo 2017 (dopo la bacchettata dell’ANAC) con la delibera di giunta nr.97/2017 la Giunta propone di deliberare in consiglio comunale un’altra forma di gestione del servizio rifiuti: l’Azienda Speciale, senza citare la revoca o l’annullamento delle precedenti due delibere di consiglio.
Ricapitolando, oggi abbiamo tre atti: due di questi confusi e pasticciati e che dicono tre cose diverse: il primo l’esternalizzazione (affidamento a società esterna); il secondo la municipalizzata (l’ente gestisce il servizio); il terzo l’Azienda Speciale (l’ente costituisce un’azienda per perseguire uno scopo).

Questo scenario pasticciato non farà bene alla città, anzi presta il fianco a chi ritiene di essere stato danneggiato e questo renderà la nostra città più fragile.

 

Gara rifiuti: che fine ha fatto il parere all’ANAC?

IMG_4843Se il bando di gara è stato “sospeso” per attendere il parere dell’ANAC e la richiesta di parere non è stata inviata, c’è qualcosa che non quadra.

Ecco il testo dell’interrogazione posta al Sindaco e all’Assessore Lessio riguardo al  parere all’ANAC.

Question Time
richiesta parere all’ANAC – gara rifiuti
(2 ottobre 2016)

Al Presidente del Consiglio Comunale
Olivier Tassi
Al Sindaco Damiano Coletta
All’Assessore all’Ambiente
Roberto Lessio

Posto che

  • il giorno 4 agosto con nota prot.107205 il sindaco chiede di sospendere il bando per l’affidamento del servizio rifiuti con la seguente motivazione “al fine di consentire la richiesta di parere preventivo all’Autorità Nazionale Anticorruzione, fino al pronunciamento della suddetta Autorità e comunque per almeno 30 giorni”.
  • il giorno 5 agosto 2016 durante una conferenza stampa veniva dichiarato “l’Amministrazione ha richiesto un parere all’ANAC per verificare i dubbi sollevati sul bando pubblico” in riferimento alla gara per la raccolta e gestione dei rifiuti
  • il giorno 10 agosto 2016 in una seduta della Commissione Ambiente, l’Amministrazione, rappresentata dall’Assessore Roberto Lessio, dichiarava “si attende la risposta dell’ANAC rispetto alla congruità della gara. [...] I rilievi li abbiamo inviati all’ANAC e attendiamo una loro risposta”.
  • il giorno 11 agosto 2016 in una nota dell’Assessore all’Ambiente Lessio si legge “E’ stato richiesto il parere all’ANAC sui rilievi tecnici del bando”
  • secondo la nota prot.107205 la sospensione della gara era subordinata al “pronunciamento dell’Autorità e comunque per almeno 30 giorni”
  • Il giorno 23 agosto compare sul quotidiano locale Latina Oggi la notizia che, a seguito di un’ultima revisione da parte degli uffici, il bando con i relativi quesiti sarebbe stato inviato all’ANAC per mezzo della pec.
  • il 18 settembre, intervistato da Il Giornale di Latina, il sindaco Coletta dichiara che la richiesta di parere all’ANAC non era ancora stata inviata

si chiede di conoscere

  • se è vero che la richiesta non sia stata mai inviata
  • perché dal 5 agosto al 18 settembre si è sempre parlato di richiesta di parere già inviata
  • quali sono le motivazioni per cui si è voluto far credere ai cittadini per oltre un mese che fosse stata inviata da parte dell’Amministrazione una richiesta di parere all’ANAC quando invece non era vero
  • per quale motivo non si è agito secondo il principio della trasparenza rispetto all’invio di richiesta di parere all’ANAC
  • non avendo ritenuto di chiedere alcun parere all’ANAC, per quale motivo non si è proceduto con gli atti di gara
  • con quali atti gestionali e secondo quale indirizzo politico dato da quale organo si mantiene ancora “sospesa” una gara
  • come questa Amministrazione intende procedere rispetto ai rilievi citati dal sindaco di “rischio di infiltrazioni e illegalità” contenuti nella nota precedentemente citata

Consigliera Comunale
Nicoletta Zuliani