“Il centro Al Karama va chiuso!!!!”

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A ben tre mesi fa risale la mozione votata all’unanimità dal Consiglio rispetto al campo di AlKarama sito in borgo Bainsizza. (leggi la mozione) Da quel 16 aprile 2014 ancora nulla di fatto.

Eppure la mozione parlava chiaro:
1- verificare la reale capacità del nuovo sito in costruzione
2- censire la popolazione del campo
3- smantellare il vecchio sito
4- tutela minori e verifica frequenza scuola
5- presidio fisso di polizia e operatori sociali
6- chiedere collaborazione agli altri soggetti istituzionali e nel caso della mancata realizzazione dei punti precedenti, attivarsi per la chiusura immediata del centro Al Karama.

Quindi, solo all’ultimo punto si chiedeva al sindaco di attivarsi per la chiusura qualora i precedenti punti non fossero stati realizzati. Per questo anche noi dell’opposizione abbiamo firmato. Non era che una richiesta di aiuto alle altri istituzioni rispetto ad una criticità che va certamente governata in modo sinergico.
Però, la frase detta con maggior frequenza e con grande forza durante il Consiglio è stata “chiudere il centro di Al Karama“, come se fosse quello il vero desiderio dell’amministrazione.

Il fatto è, che a distanza di tre mesi siamo ancora con un nulla di fatto rispetto alla mozione.
Il consiglio di questo pomeriggio (preceduto da una goffa visita al campo che diversi consiglieri non sapevano neanche dove fosse) mi è suonato fortemente demagogico.
Demagogico perché tutto era, fuorché presentare delle proposte o verificare se la mozione fosse stata realizzata in qualche punto.
È stato invece un riscaldare gli animi con idee che infuocano, come la presenza dei Rom nel nostro territorio e l’incapacità di integrarsi, il chiamare il campo un problema o una servitù, l’infanzia da tutelare, dire che i Rom sono inclini a delinquere…
E la frase più gettonata, anche da parte del sindaco, “…chiudere il centro AlKarama” veniva quasi ripetuto come un karma.

Consenso: ecco qual’è stato il senso del Consiglio di oggi.
L’unico scopo mi pare sia stato aggregare il consenso di chi non ce la fa più rispetto ad una presenza irregolare ma soprattutto non governata.

Le opinioni non sono sufficienti a governare: ci vuole attivarsi con idee chiare nel rispetto dei principi costituzionali, dei vincoli economici, usando strumenti e metodi.
Tutto quello che non ho visto al Consiglio di oggi.

“Bravo sindaco!!” urlava un cittadino da fuori la sala quando il sindaco pronunciava la fatidica frase “… il centro Al Karama va chiuso“: poi è cominciato un coro con voci tipiche da stadio, che ritmava urlando: “case e lavoro agli italiani”… e via si sono susseguite le altre frasi che non lasciavano continuare il sindaco nel suo discorso conclusivo.
Lui li guardava bonariamente mentre il presidente Calandrini “non riusciva” a sospendere il Consiglio.

imageEcco perché ho chiesto nel mio intervento la costituzione di una Commissione Speciale su Al Karama, come da art.20 del regolamento delle commissioni, che si occupi solo di questo tema con la presenza di tutte le componenti minoranza e maggioranza, dandosi dei tempi certi, rispetto alla verifica della fattibilità dei primi 5 punti della mozione. Solo il 6 avrebbe previsto la chiusura del campo.
La Commissione speciale dedicata unicamente a questo tema lavorerebbe spedita e concretizzerebbe in qualche mese quello che non è stato fatto da aprile ad oggi.
Se fino ad oggi non è stato fatto nulla, come può una minoranza controllare che quanto promesso venga realmente fatto se la discrezionalità è solo in capo del sindaco?

Tra sei mesi saranno tutti in campagna elettorale e un tema del genere fa comodo, (altro se fa comodo!) specie se ci sono ancora le condizioni per dire “… il campo di Al Karama va chiuso!”.

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