ALTERNANZA vs MALAFFARE

imageIl problema di molti nostri concittadini, e che diventa il problema di tutti i latinensi, è dare il voto a chi è assolutamente INCAPACE di INTENDERE e di VOLERE il BENE della CITTÀ: si chiede e si offre il bene per propria famiglia, per la propria attività, per la propria strada, per la propria associazione e lo si confonde con quello della città.
E ci sono i politicanti di mestiere che, promettendo la soluzione di mille questioni personali, se la vendono – e tanti se la “comprano” – come voglia di aiutare le persone.

Mi ha aiutato a sbrigare quella pratica in Comune…
Ci ha fatto avere un finanziamento!
E’ bravo, mi ha fatto saltare la fila per la carta d’identità…
Mi ha dato la casa popolare
Mi ha fatto sistemare il marciapiede
Ha messo mio figlio a lavorare

Questa è solo la mafiosa modalità di parcellizzare benevolenza, per accumulare il consenso dei singoli e dei suoi consanguinei, usando la propria funzione pubblica.

Ditemi poi se la consanguinetà o la parentela possono essere il criterio per la scelta un amministratore per la città. Quale oscuro obbligo morale ci spinge a scegliere un parente, magari totalmente inadeguato e lo sappiamo pure, invece di una persona capace, onesta e competente come amministratore di tutta una città?
Diciamoglielo! “Ma tu che c’entri con la politica? Io per la mia città voglio uno capace!

Latina rischia di tornare nelle grinfie di chi l’ha derubata, deturpata e stuprata solo perché si sceglie di dare il voto ai propri parenti che, lusingati per un posto in lista, aiutano improbabili candidati sindaco, oppure perché tanti , schifati e sfiduciati, preferiscono guardare dal di fuori.
Di fatto si lascia il campo libero ai più furbi e ai più organizzati.

Spero nella sana ALTERNANZA.
Metteteci alla prova: vedremo una Latina VIVA, GRANDE, BELLA.

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