Congresso Regionale PD 2018: la mia scelta.

schermata-2018-10-24-alle-19-36-09Ancora una volta mi ritrovo a fare una scelta #controcorrente.
Eh si. Proprio non riesco a pensare una cosa e farne un’altra,  e quello che penso è che se il PD non si rigenera dal midollo, diventerà presto  una sigla del passato.

Per questo sostengo Andrea ALEMANNI come candidato regionale alla segreteria del partito.

Andrea è un giovane amministratore del II Municipio di Roma  (37 anni) eletto per la seconda volta con più voti che nella prima: una voce fuori dal coro.schermata-2018-10-24-alle-15-28-20

#Controcorrente è il nome del gruppo di giovani amministratori che lo sostengono, perché l’energia e le idee che vengono da una politica fatta sul campo sono quelle che al PD sono mancate da troppo tempo. Inutile qui fare analisi di come siamo diventati partito ad una cifra in provincia, di quanto manchi la vera politica nella scelta delle alleanze (leggi le mie considerazioni a margine dell’evento di Zingaretti Piazza Grande): se non c’è l’umiltà di riconoscere i fallimenti, se non abbiamo il coraggio di scelte coerenti, se non facciamo camminare le nostre idee su gambe di persone credibili, se non abbandoniamo le logiche di prepotenza il nostro partito si spegnerà fino a scomparire.
Ora è il momento di dire e fare qualcosa che rigeneri questo partito, per davvero.

Ecco il documento che raccoglie le sue idee che qui in breve riassumo in alcuni punti:

  • Creazione di una scuola di formazione per una militanza consapevole e per formare una nuova classe dirigente di qualità
  • Riunioni periodiche tra esponenti del governo regionale e il partito per discutere i problemi letterati che più importanti della regione: un modello da riprodurre a cascata sui territori
  • Ripensare i circoli on-line e creare forum di discussione aperti a tutti gli iscritti
  • Corretta comunicazione e gestione trasparente senza aver paura del confronto fra pensieri differenti
  • Convocare almeno una volta l’anno la conferenza di tutti i segretari di circolo della regione
  • Massima trasparenza nella governance

Una posizione importante, quella del segretario regionale, se ben usata, perché le scelte politiche nei territori, le alleanze alle elezioni, la formazione di un vivaio di classe dirigente, le candidature, il raccordo con tutti gli amministratori passano proprio per quella posizione.

Per il momento tra il 26 e il 28 voteranno solo gli iscritti al PD, ma si chiederà, il 25 novembre, anche la partecipazione aperta di tutti i non iscritti. I partiti sono importanti perché le loro decisioni ricadono sulla vita dei cittadini ed è per questo che il PD coinvolge tutti nella scelta dei propri alti dirigenti.

“Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo” 

Ecco perché c’è bisogno di nuove teste.

UNA MOZIONE per la TRASPARENZA

schermata-2018-10-23-alle-07-27-28Non avrei mai immaginato che con un’amministrazione che aveva la parola TRASPARENZA nel DNA del proprio programma avrei trovato così tanta difficoltà nell’esercizio della mia azione amministrativa proprio su questo elemento.

Eppure la legge e la cultura dei social hanno imposto un sempre crescente livello di trasparenza e accesso a questioni e documenti che riguardano la vita di tutti noi.

Trovo scandaloso ed insopportabile che questioni di grande importanza per la vita della città non siano immediatamente accessibili a chi ha il dovere di controllarne l’iter e rettificarne l’andamento.schermata-2018-10-23-alle-07-27-40

Non è possibile che il Consiglio Comunale, organo preposto al controllo e indirizzo, non sappia cosa accade negli uffici rispetto a problemi che ricadono pesantemente sui cittadini.

Un esempio per tutti la questione di ABC: se non ci fosse stato l’accesso agli atti di due consiglieri di opposizione per avere la relazione semestrale di Cappucci che ha fatto emergere pesanti criticità sull’andamento dell’Azienda Speciale, tutto sarebbe passato in sordina lasciando credere a città e consiglieri che tutto andava bene.

E invece non va bene proprio niente.

E allora?

La proposta che facciamo a tutto il Consiglio è di dotare i consiglieri di un accesso dedicato al protocollo dell’ente per conoscere in tempo reale le vicende che riguardano la città ed esercitare così un maggior controllo a garanzia di tutti.

Si può fare e lo dice il T.A.R. Sardegna n. 29/2007 e n. 1782/2004 affermando che «deve essere accolta la richiesta dei consiglieri comunali di prendere visione del protocollo generale [...] senza alcuna esclusione di oggetti e notizie riservate e di materie coperte da segreto, posto che i Consiglieri comunali sono comunque tenuti al segreto, ai sensi dell’art. 43, comma 2, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267’

Non solo.

Anche il Ministero dell’Interno si è espresso in termini favorevoli all’accesso rilevando, in particolare, che:

«Superando le precedenti decisioni contrarie, fatta salva la necessità di non aggravare la funzionalità amministrativa dell’Ente con richieste emulative, la giurisprudenza (cfr. TAR Sardegna n. 29/2007 e n. 1782/2004, TAR Lombardia, Brescia, n. 362/2005, TAR Campania, Salerno, n. 26/2005), è, infatti, oggi orientata nel ritenere illegittimo il diniego opposto dall’amministrazione di prendere visione del protocollo generale e di quello riservato del Sindaco, comprensivo sia della posta in arrivo che di quella in uscita. [...] Pertanto, si ritiene che la previa visione dei vari protocolli [...] sia necessaria per poter individuare gli estremi degli atti sui quali si andrà ad esercitare l’accesso vero e proprio».

E l’Albo Pretorio? Attualmente alcuni atti sono privi di documento allegato: (un esempio per tutti) non è presente in albo pretorio nella parte storica delle determine dirigenziali la determina n. 1563/2016 riguardante una importante determina della piscina comunale, che figura nell’ elenco come titolo ma non è presente come documento. Tra l’altro, non sono presenti nella parte storica i permessi a costruire (oscurati dopo 15 giorni), come anche non sono direttamente accessibili atti amministrativi risalenti al periodo anteriore a cinque anni dalla data della loro pubblicazione… e in un ente con storie amministrative di decenni è davvero ridicolo toglierli dall’accesso pubblico.

E allora? Si è costretti a fare accesso agli atti alterando così il regolare svolgimento dell’attività degli uffici, come più volte lamentato dal Sindaco e dal SG, occupando il tempo del personale già ridotto all’osso che è obbligato ad aprire un procedimento amministrativo assolutamente inutile se avessimo accesso diretto ai documenti in possesso dell’ente come la legge prevede.

Siamo ancora in assenza di un Regolamento di accesso agli atti per i Consiglieri Comunali che, secondo gli obiettivi del DUP, era previsto entro il mese di giugno 2018.

Insomma, dopo due anni e mezzo di governo della città è arrivata l’ora di dimostrare per davvero che la Trasparenza non era solo uno slogan elettorale.

Ecco il testo della mozione.

 

UNA QUESTIONE di PURA, SEMPLICE, SANA POLITICA.

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Piazza Grande: e la questione che riguarda la Politica, quella che sta alla base delle scelte, viene bypassata.

Si parla di massimi sistemi, si enunciano principi, si strappano applausi.

Damiano Coletta, sindaco della mia città, viene a Piazza Grande invitato da Zingaretti, parla di Verona e di aborto, si lamenta come tutti i sindaci di sinistra dei tagli allo SPRAR, attacca Salvini, invoca l’unità sui valori, viene applaudito a scena aperta in casa PD, quasi come un eroe.

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Io, consigliere PD a Piazza Grande ascolto, guardo. A Latina il PD è all’opposizione proprio di quel Coletta lì, quello che strappa applausi e viene invitato a destra e a manca come un fenomeno politico.

Alessio Pascucci prende la scena e accusa il PD di aver lasciato solo Coletta alle elezioni provinciali. Viene a dirlo proprio in casa nostra… e viene applaudito come se le cose stessero proprio così… Si trova davanti una folla di Dem pronta a credere che il PD faccia veramente schifo.

Nessuno sa che una parte del PD ha scelto di sostenere invece proprio Coletta per non scegliere di essere identificati con quel PD che si alleava con la FI di Fazzone.

Nessuno sa della battaglia che abbiamo fatto lacerando il PD al suo interno per non allearci con la destra affarista di Fazzone. La nostra era una scelta frutto di un ragionamento politico fatto insieme, gruppo consiliare, partito comunale e tutti quelli in provincia che hanno ragionato con noi. Non credevamo nella forzatura PD+FI. Le forzature, senza un ragionamento e una scelta politica conseguente fatte insieme, non si capiscono, non riesci a tradurle in linguaggio chiaro e schietto. Quale ragionamento politico giustificava questa scelta? Deciso da chi? Con chi?

E cosi mi sono ritrovata ad assistere ad una scena paradossale: sono stata firmataria, insieme ad altri amministratori PD, della candidatura di Coletta alle provinciali, firme senza le quali Coletta non avrebbe neanche potuto candidarsi. Ci abbiamo messo la faccia e la firma per lui, facendo campagna elettorale tra i vari consiglieri nei comuni della provincia, e ora mi ritrovavo a sentir dire che il PD “non ha sostenuto Coletta alle provinciali e che questo è una vergogna. Che se il PD non si allea con i civici è destinato a perdere”. Qualcuno pensa ci sia subalternità del PD ai civici o viceversa? È una strada sbagliata che ci farebbe ripetere gli errori commessi in passato.

Quindi, in Consiglio Regionale il PD si fa aiutare da FI, e a Latina il PD è all’opposizione di Coletta.

Dov’è la strada dei valori comuni che si traducono in atti politici? Dov’è la coerenza e la conseguenza di questo percorso e come si concretizza nei territori più vicini ai cittadini?

Quello che vedo sono solo posizionamenti per un interesse reciproco: Zingaretti ha bisogno di Coletta e dei suoi per il sostegno alle primarie; Coletta ha bisogno di Zingaretti per una ribalta nazionale, per una collaborazione “amica” tra uffici Comunali e Regionali. Tutto quello che ci sta intorno “chissene frega”.

Questo non fa bene al PD: la credibilità del partito oggi va più che mai ricostruita con ragionamenti lineari e comprensibili, coerenti e coraggiosi. Non ci lamentiamo poi, se con posizioni di schizofrenia politica, i nostri elettori si rivolgono altrove.

Queste sono le cose di cui un segretario locale o nazionale deve farsi carico da subito: fino ad oggi tutti hanno girato gli occhi dall’altra parte, segretari e presidenti.

Quello che oggi è diventato una mostruosità politica va affrontato, risolto e gestito con la politica, quella vera.

Aspettiamo.

Dizionario della Musica Italiana: futuro a rischio.

Sono stata alla conferenza stampa organizzata da Claudio Paradiso venerdì scorso. Si parlava del prestigioso progetto del Dizionario della Musica Italiana.

Ospitato nei locali (privi di qualsiasi certificazione) dell’ex-Consorzio Agrario, questo progetto prevede la raccolta di tutti i materiali musicali di tutti i musicisti del panorama italiano dal medioevo ad oggi e di tutti i generi musicali. Un progetto grandioso, estremamente ambizioso ma possibile grazie alla passione e alla estrema dedizione ed intelligenza di Claudio Paradiso e i suoi amici che hanno iniziato questa avventura. Come si può vedere dalle foto, il materiale attualmente non è ancora catalogata ma è richiesta e utilizzata già in modalità internazionali ma ancora con il contagocce.

Dalle labbra di Claudio Paradiso si comprendeva la giusta impazienza ma anche tanta fiducia.

img_5647“Nel gennaio 2019 dovrebbero partire i lavori”, diceva, ma alla domanda di a che punto fossero le carte, non sapeva dare una risposta.

Ora, essendo nella posizione di conoscere la “situazione delle carte”, ho fatto le mie ricerche e questo è quanto possiamo dire con certezza.

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Il lavoro del DMI è presente nel documento che ha un nome lunghissimo: “decreto legge 31 maggio 2014, n. 83, recante “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, trasmetto la relazione annuale concernente gli interventi già realizzati e lo stato di avanzamento di quelli avviati nell’anno precedente e non ancora conclusi del Piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” e che puoi leggere in questo link per intero.

Cosa dice?

Dice che il progetto è PIANIFICATO, ma non che sono stati assegnati i soldi a questo progetto. E’ per questo necessario firmare una convenzione attuativa col Ministero che i nostri uffici stanno chiedendo ripetutamente da diverso tempo, ma il Ministero non riesce neanche a fornire un interlocutore.

Il tempo passa e l’attuale governo non dà garanzie rispetto ai finanziamenti certi (guarda il bando delle periferie che vuole rimangiarsi) figuriamoci se possiamo fidarci per i fondi neanche assegnati…

Ritengo quest’opera una vera perla per il nostro territorio: occorre mobilitarsi tutti per ottenere subito la certezza materiale che questi soldi ci vengano assegnati con firma di una Convenzione tra Comune e Ministero: non possiamo fidarci di niente altro.

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aggiornamento 18apr2018

Molte cose sono successe in queste ultime settimane.

ELEZIONI PROVINCIALI e mie DIMISSIONI da Presidente

A seguito della mia firma a sostegno della candidatura di Coletta a Presidente della Provincia (il 29 aprile si rinnova la carica di Presidente), ho presentato le mie dimissioni da Presidente della Commissione Trasparenza.

Qui trovi i dettagli in una mia dichiarazione esplicativa https://www.facebook.com/nicoletta.zuliani/posts/10214231395271889

e un’intervista video che mi ha fatto Ivan Eotvos https://www.facebook.com/nicoletta.zuliani/posts/10214247432512810 .

CONSIGLIO COMUNALE del 17apr2018

Ieri c’è stato Consiglio Comunale con all’odg diversi Regolamenti e una mia proposta sugli spazi acqua comunali della piscina che il comune non utilizza (spazi destinati alle fasce più deboli).

Qui i dettagli che la giornalista Rita Cammarone ha ben documentato. Molte cose sono successe in queste ultime settimane. https://www.latinacorriere.it/2018/04/17/latina-zuliani-le-categorie-fragili-ottiene-lunanimita-dei-presenti/

SCUOLA FORMAZIONE POLITICA

Sono stata contattata dai vertici della Lega di Latina per un convegno di formazione rivolto ai giovani (e non) della Lega in qualità di relatrice.

Il tema sarà il Populismo.

Ci sarà anche un esponente storico della destra di Latina, Cesare Bruni. Io rappresento, evidentemente, l’altra parte politica.

PD a Latina

Il partito comunale si sta organizzando per la metà di maggio con un incontro aperto a tutti dove portiamo all’attenzione temi su cui vogliamo offrire a LBC un contributo concreto. Siamo consapevoli e vogliamo costituire un fronte comune alla crescente destra. Vogliamo poter dimostrare che Latina può essere governata da una forza alternativa alla destra e lo possiamo fare solo facendo fronte comune con le altre forze in campo alternative alla destra.

Un abbraccio.

Nicoletta.

AGGIORNAMENTO Consiglio Comunale 8 marzo 2018

AGGIORNAMENTO Consiglio Comunale 8 marzo 2018

(e linkato volendo approfondire):

1- PEF immondizia: il piano economico finanziario dei rifiuti che rappresenta il costo complessivo che determina le bollette, contiene criticità che l’assessore ha pensato bene di non evidenziare. Io gliele ho elencate carte e numeri alla mano. Ho espresso il mio voto contrario.

(Guarda il mio intervento dal minuto 37:56 in poi)

2- DUP (documento di indirizzo e operativo): si è rivelato un libro dei sogni con l’80% non fatto di quanto programmato. Perché scrivono 100 cose se poi ne fanno 20? Il mio voto è stato contrario. (Guarda il mio intervento)

3- Personale: i migliori funzionari se ne vanno dal nostro comune perché non sono valorizzati (o forse solo alcuni) e sono trascurati. Il personale è invece la parte più importante di tutta la macchina amministrativa. Questo articolo sintetizza bene il problema che ho sollevato.

4- E’ stato accolto il mio emendamento al bilancio di €10mila per la realizzazione delle LatinaJazzClinics, un’occasione per lanciare Latina a livello nazionale per la didattica musicale all’insegna dell’inclusione e della pace. (Leggi di cosa si tratta)

Nicoletta Zuliani

Consiglio Comunale 1 marzo 2018

Oggi in Consiglio approvate le nostre due mozioni:

  1. Mercato Q4
  2. Semaforo a chiamata Viale Le Corbusier
E’ stato approvato anche:
  1. il Regolamento per l’Accesso Documentale, Civico e Generalizzato,
  2. il Regolamento del Sito web e social del Comune (per questo ho votato contro perché scritto malissimo, pieno di refusi, ripetizioni e nonostante avessi chiesto di modificare diverse parti, aggiustarlo e riportarlo in votazione nel prossimo consiglio, hanno voluto per forza andare avanti) Ascolta il mio intervento in Consiglio.
  3. il Regolamento del Forum dei Giovani
  4. una Mozione sul ristoro per i residenti limitrofi alla discarica di Borgo Montello
Domani c’è la chiusura della campagna elettorale e con noi ci sarà Nicola Zingaretti!! Viale Italia ore 18:00 (in caso di pioggia andremo al Teatro Moderno).
Nicoletta

Ecco cosa voterò e perché

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Ecco come voterò alle prossime elezioni 2018 e perché.
Il 4 Marzo si rinnoveranno:

  1. Camera dei Deputati,
  2. Senato
  3. Consiglio Regionale

CONSIGLIO REGIONALE LAZIO
Zingaretti ha fatto bene, molto bene per me.
Qui quello che ha fatto per la nostra provincia di Latina in breve.

Qui il programma per il prossimo quinquennio.

Oltre ad eleggere il Presidente della Regione, si possono esprimere due preferenze per il rinnovo del Consiglio Regionale.

Io sosterrò Enrico FORTE e Patrizia SPERLONGA.
Enrico FORTE: con lui siamo in Consiglio Comunale a Latina a rappresentare il PD. Abbiamo condiviso scelte, percorsi e decisioni con grande lealtà reciproca. E’ una persona esperta e collaborativa che garantisce efficacia di intervento.
Patrizia SPERLONGA: è attualmente vice-sindaco di Pontinia. Una bravissima donna e politica, che stimo e sostengo in questa scelta di rappresentare il PD in regione.
Per avere notizie anche sugli altri candidati PD, vai qui.

PARLAMENTO: sono superconvinta di sostenere il PD.
Persone come Minniti, Calenda, Gentiloni, Franceschini, Del Rio, Padoan e molti altri sono risorse validissime che non trovano pari negli altri schieramenti. La squadra che ha governato senza troppo clamore, ha fatto bene e voglio che continui il lavoro solido ed equilibrato che abbiamo iniziato come PD e che i numeri ISTAT confermano (Leggi i fatti dal Sole24Ore).

Ecco le cento cose fatte dal PD negli ultimi 3 anni, quello che faremo.

Il clamore non aiuta a ragionare.

CAMERA e SENATO
La legge elettorale ha previsto che i partiti scegliessero i candidati per
- i collegi uninominali (es.: la prov.di Latina è un collegio=un unico nome) e
- una lista di 4 per la percentuale che verrà assegnata col metodo proporzionale (a seconda di quanti voti prende il partito, entrano in ordine i nomi della lista)
Per votare basta barrare il simbolo PD come mostrato nel fac-simile.

Solo per la regione, scheda verde, va scritto il nome (o due nomi diversi per genere).

Voglio sostenere chi ha fatto cose sensate e per questo ti invito a sostenere il PD.
Nicoletta Zuliani.

Basta. La politica mi ha deluso…

Chi vota per la prima volta o chi è stanco e disorientato spesso pronuncia queste frasi.
Voglio dire qualcosa in proposito.

Basta. La politica mi ha deluso
Può deludere la filosofia? Può deludere la linguistica? Politica significa scienza di governare uno Stato. Una scienza non può deludere perché è inanimata. Sono sicura che invece chi pronuncia questa frase intende invece «mi hanno deluso i politici che ho conosciuto»; «sono deluso dal partito X»; «mi ha deluso il politico che ho votato…»

Definire bene cosa non ci piace, ci aiuta ad individuare qual è il problema.
Mettere tutto insieme e rifiutarlo non è mai veritiero e, soprattutto, non è utile.

Voto il meno peggio
Credo che il candidato ideale non esista. Se guardiamo bene, ma proprio bene, il candidato perfetto è… se stessi.
Oppure, quello che ci piacerebbe vedere come candidato, non è né impegnato in politica o, magari, se lo è, non intende proprio candidarsi. E allora?

I partiti sono quelle associazioni libere di cittadini che si organizzano per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale (art.49 Costituzione) e sono i partiti che mettono in campo i candidati. Quello che possiamo fare sono due cose:

  1. entrare in un partito e determinare la scelta dei candidati
  2. cercare, tra quei candidati offerti dai vari partiti, quello che più ci può rappresentare e spesso si tratta di cercare chi è meno lontano dalla nostra sensibilità o dai nostri valori.

Molti si affidano un po’ a qualcuno di loro fiducia che già è in politica per farsi consigliare. Chiedere e parlarne è sempre buono. Oggi poi, con internet e i social è sempre più facile andare a reperire informazioni. E’ interessante valutare il candidato in base alla sua storia, alla vita, alla reperibilità, al lavoro che fa o che ha fatto.

Ma che cosa hanno fatto fino ad oggi?
E’ sempre meglio valutare ciò che è stato fatto da un candidato o da un partito, invece che credere alle cose che dicono su quel candidato o su quel partito. Oggi è facile reperire informazioni. E se non lo è… significa che non è stato fatto abbastanza per poterlo pubblicare. Visitare i siti dei partiti e dei candidati e i loro profili FB aiuta un po’ a farsi un’idea.

Non vado a votare, tanto non cambierà mai niente.
Non votare lascia il campo a chi non ti rappresenta. Certo, è impegnativo informarsi, conoscere il quadro dei problemi che la politica è chiamata a risolvere, a valutare le varie proposte, ma se la democrazia rappresentativa obbliga il politico a svolgere un compito che richiede tempo e competenze, se la politica obbliga i partiti ad elaborare proposte fattibili e reali, anche il cittadino deve fare la sua parte ed è chiamato ad informarsi e a partecipare: tutti dobbiamo dare un contributo al nostro vivere insieme.

Questa legge elettorale fa schifo
E’ vero. E’ difficilissima da capire e mescola due metodi (proporzionale e uninominale). E’ peggiore dell’Italicum proposto con il referendum, che però è stato bocciato da molti partiti che però poi hanno scelto questa soluzione peggiore. Le leggi elettorali vanno fatte con una maggioranza in parlamento, non importa chi la vota, basta che sia la maggioranza dei parlamentari, anche se esprime pezzi spuri.

Molto probabilmente, con questa legge elettorale, ci ritroveremo a non avere la certezza di chi governerà, come la Germania che per la seconda volta si è ritrovata a fare il cosiddetto «governo di larghe intese» che mette insieme partiti che vincono e partiti che perdono le elezioni.

Bisogna mandarli tutti a casa
Certo, parlare con la leggerezza di chi non si fa carico dei problemi è semplice. Ma se non ci fosse un governo eletto, che si assume l’onere di incassare le tasse che pagano il sistema scuola, sanità, strade… se non ci fosse chi paga i poliziotti, chi controlla gli aereoporti, chi avremmo? I tecnocrati? I militari?

Non è una soluzione.

La politica è una scienza complessa ma vitale. Necessita delle persone che elaborano politiche, che fanno le scelte dentro e fuori dei partiti, ma tutti siamo chiamati a scegliere nelle urne.

Che nessuno si senta fuori.

Bilancio 2018 e Trasparenza su Recall

Piccolo aggiornamento: queste sono settimane molto intense per i consiglieri comunali.
Nei documenti del bilancio di previsione sono contenuti decine di documenti posti al nostro vaglio per esprimere poi il voto tra qualche giorno. Commissioni e analisi si avvicendano e immagina il tempo e lo studio che ci vuole.
Se volete visionarne qualcuno puoi cliccare su questo link dove ho trasferito tutti i file.

In Commissione Trasparenza ieri abbiamo analizzato la questione della Recall, l’impianto che sta ottenendo i permessi necessari per essere costruito e operare nella zona di Latina Scalo. Ecco un resoconto della seduta.