Skate park, la bugia dell’amministrazione

Lo spazio per gli skaters di Latina non è stato inserito nella riqualificazione del parco San Marco nonostante le promesse della maggioranza.
Zuliani (Pd): «Atto vile e diseducativo da parte di un’istituzione che dovrebbe essere di esempio per i giovani»

skatepark«Il sindaco aveva promesso ai giovani skaters di Latina un’area dedicata e attrezzata in cui potessero praticare lo skate, ma nel progetto di riqualificazione del parco San Marco, dove doveva essere inserito l’intervento per la realizzazione di quest’area, non c’è traccia alcuna dello skate park promesso. I ragazzi che si erano mobilitati attraverso una petizione per chiedere uno spazio per la loro passione e avevano raccolto oltre 2mila firme a sostegno dell’iniziativa sono stati presi in giro. L’amministrazione comunale ha detto loro una bugia e non si è preoccupata di spiegare i motivi di questo ripensamento. È un atto vile e diseducativo da parte di un’istituzione che dovrebbe invece dare ai giovani il buon esempio».

Nicoletta Zuliani denuncia così il mancato inserimento dello skate park nel progetto di riqualificazione del parco San Marco.

Il 29 ottobre scorso la consigliera del Partito democratico aveva presentato un emendamento al bilancio per realizzare un piccolo skatepark, dopo aver raccolto le istanze di alcuni giovani skaters di Latina. I ragazzi lamentavano la mancanza di uno spazio adeguato e sicuro in città in cui praticare lo skate senza correre il rischio di venire multati e avevano anche presentato al Comune una raccolta firme per avere un’area loro e non dover utilizzare “abusivamente” quella antistante l’Intendenza di Finanza.

Il sindaco e la maggioranza avevano fatto propria la proposta della Zuliani dichiarando che lo skatepark era stato inserito nel progetto di riqualificazione del Parco San Marco. La consigliera aveva a quel punto ritirato l’emendamento, fiduciosa nella volontà espressa dall’amministrazione.

A due mesi da quella dichiarazione e dalla promessa fatta ai ragazzi il progetto di riqualificazione del Parco San Marco viene pubblicato sull’albo pretorio, ma dello skatepark non si fa cenno alcuno.

«Il sindaco smentisce se stesso – dichiara la Zuliani – perché la creazione di spazi nel verde per gli sport minori era un punto qualificante del SUO programma. Non solo, questi ragazzi sono stati ingannati e imbrogliare i giovani è da vigliacchi, specie se è il sindaco a dire bugie in una sede istituzionale, la più alta della nostra città. Nessuna difficoltà tecnica alla realizzazione dell’area può giustificare un simile comportamento, l’amministrazione era tenuta quantomeno a spiegare i motivi di questo arretramento, cosa che codardamente non ha fatto».

«Gli effetti di questo comportamento “leggero” sono devastanti. Non ci chiediamo poi perché i giovani – dice in chiusura la consigliera Pd – pensano che la politica faccia schifo: se il primo cittadino dà garanzie, fa promesse e poi, nei fatti, sulle carte, non le concretizza, ha imbrogliato i suoi cittadini, quelli ai quali dovrebbe dare l’esempio, a maggior ragione se si tratta di giovani, per cui si fa sempre troppo poco quasi che contassero meno perché ancora non votanti. La politica ha bisogno di credibilità, ma deve guadagnarsela attraverso comportamenti onesti e un rapporto sincero e schietto con i cittadini, soprattutto quelli più giovani».

3 Responses to Skate park, la bugia dell’amministrazione

  1. veramente Enzo de amicis aveva promesso uno spazio anche per i nostri amici a quattro zampe. Sembrava tutto fatto, aveva mostrato il progetto. Che vergogna per una città non avere uno spazio attrezzato per loro!

  2. Giovanni Napolitano

    Il topic dello Skate Park dovrebbe provare la
    nec essità di un valido forum giovanile, capace di rappresentare istanze, di proporre progetti, di sostenere esigenze e diritti. I giovanni non possono fungere da strumenti di lotta politica, ma hanno il diritto di essere adeguatamente rappresentati e sostenuti.

  3. Cristina Coletti

    “Poi non lamentatevi che i ragazzi pensino che la politica faccia schifo” su questa frase i politici dovrebbero proprio ragionarci.
    Non è questa nè la prima (sono una studentessa del Vittorio Veneto, non sto a spiegare tutta la storia, tanto chi anche poco sa la storia capisce di cosa sto parlando) nè sarà sicuramentel’ultima volta che una nostra richiesta viene “presa in giro”
    Promesse su promesse e poi al momento di momento di mantenerle nessuno si muove.
    È sempre così, e ci siamo stancati.
    Ci dite che per chiedere qualcosa dobbiamo anche muoverci, e quindi ogni santa volta ci mettiamo: raccolte di firme e cose varie(per quello che possiamo fare), e voi, politici? Non vi muovete mai voi? Pensate che invece a noi bastino dei “sì”? Non vogliamo il contentino, vogliamo dei risultati.
    E dato che i risultati invece sono questi, non meravigliatevi se non sono l’unica che vi guarda con disgusto.

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