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Controlli a chi autocertifica: una mozione per una convenzione con la Guardia di Finanza

schermata-2017-05-31-alle-15-46-45Abbiamo appena presentato col  gruppo consiliare del partito democratico due mozioni: la prima riguarda l’adesione nel nostro comune alla Giornata Provinciale del Buon Gioco (leggi la mozione) da poco istituita; l’altra riguarda la richiesta di convenzionare il nostro comune con la Guardia di Finanza (leggi la mozione) per il controllo sostanziale di coloro che, dietro autocertificazione, beneficiano di tutta una serie di contributi e facilitazioni di tipo economico erogati dal nostro Comune. Attualmente gli uffici comunali effettuano controlli di tipo documentale, o formali che riguardano l’esame dei documenti che i cittadini allegano alla domanda. Un Protocollo d’intesa tra il Comune e la Guardia di Finanzaschermata-2017-05-31-alle-15-47-44rende sistematici i controlli di tipo sostanziale che, attraverso l’attivazione di verifiche incrociate, riescono a definire il vero quadro economico familiare. Tutto questo perché potrebbero essere ancora moltissimi coloro che, autocertificando il falso o producendo documenti non veritieri, tolgono risorse per i cittadini che veramente ne hanno diritto.

È l’odiosa prassi che vede genitori evidentemente benestanti ma che pagano rette ridotte, se non completamente esentati, per gli asili, le mense scolastiche, o persone evidentemente in buono stato economico ma che beneficiano magari di residenze popolari o altri benefici togliendoli a chi è veramente bisognoso.

Credo che attivare una collaborazione tra diversi soggetti nel campo dell controllo non possa che far bene alla nostra comunità, da troppo tempo testimone di vere e proprie insopportabili ingiustizie e soprusi.

LBC diventa opposizione

Forti di un numero che permette di imporre qualsiasi cosa, LBC lo ha usato per evitare una discussione a loro sgradita: “ritardo degli interventi manutentori verde urbano“.  Volevamo conoscere, atti alla mano e con gli uffici convocati, dove fossero le responsabilità di un tale ritardo che ha “costretto” all’urgenza e ad affidamenti diretti.
Aramini e Coletta Ernesto hanno dichiarato che LBC non avrebbe preso parte alla commissione. Senza il numero legale la commissione va deserta e non si può aprire né l’analisi né la discussione.

Riporto i link di due giornali on-line che ben raccontano l’accaduto.

http://www.latinaquotidiano.it/lbc-diserta-la-commissione-trasparenza-e-evita-il-confronto-sul-verde-minoranza-all-angolo/

https://www.latinacorriere.it/2017/05/11/latina-lbc-boicotta-la-commissione-trasparenza-indetta-sui-ritardi-nella-manutenzione-del-verde/

http://www.latinaoggi.eu/news/politica/51491/commissione-trasparenza_-lbc-fa-mancare-il-numero-legale-e-poi-accusaa-mancano-atti-e-sostanza-

A voi le conclusioni.

Proroga TPL: scelta politica.

Mentre Latina Bene Comune, all’indomani della conquista della città, sognava e faceva presentazioni e conferenze stampa sull’ATO dei trasporti con altri comuni della provincia, il tempo passava e la gara, che si sarebbe potuta completare nel giro di sei mesi, ancora oggi non è pubblicata. E questo non certo per colpa degli uffici.

Oggi ci ritroviamo con le conseguenze di questo “perder tempo”: l’ATRAL, che tra l’altro non ha neanche firmato il contratto della proroga di ottobre, dichiara che fornire un servizio senza tener conto dell’aumento dei costi non è cosa sostenibile, e vuole quindi un corrispettivo maggiorato rispetto al solito. Ma il Comune, che ormai sta prorogando per la 12ª o 13ª volta, non avrebbe nessun alibi di fronte ad una Corte dei Conti che potrebbe imputargli un danno erariale. Un maggior esborso di denaro per un servizio in proroga a causa dei ritardi dell’amministrazione si chiama danno erariale.

Anche se volessimo pensare che ad ottobre la proroga fosse in qualche modo accettabile (ipotesi ardita perché il bando non era stato neanche pubblicato), a giugno una proroga sarebbe assolutamente illegittima: quale scusa avrebbe l’amministrazione Coletta questa volta? Le proroghe sono istituti eccezionali nelle more dell’espletamento di un bando di gara in corso.

Alla fine di aprile, dopo numerosi interventi sulla stampa a denunciare proprio questa evidente anomalia, la giunta modifica il PEG del dirigente e scrive che a giugno 2017 verrà completata la gara e affidato il servizio al nuovo gestore (ipotesi irreale per i tempi che impone la legge per le gare ad evidenza pubblica, infatti il dirigente aveva scritto dicembre). Vuole forse correre ai ripari almeno di facciata? Perché di fatto sa benissimo che a giugno non potrà esserci altro che una proroga.

In questa storia la politica ha la responsabilità di non aver immediatamente pubblicato il bando e di aver perso invece un sacco di tempo prezioso, immaginando un ATO per poi rendersi conto che non era cosa realizzabile. Ma i dirigenti devono rispettare le norme, e i sogni non hanno la stessa forma delle leggi terrene: per colpa della politica un dirigente dovrebbe firmare una proroga che la Corte dei Conti gli farebbe pagare cara. Non solo. Dato che il suo PEG riporta giugno come obiettivo temporale, il non raggiungimento di quell’obiettivo gli costerebbe anche in termini di mancata premialità economica.

Coletta e la sua giunta siano coerenti e si prendano la responsabilità di questo loro pasticcio: facciano firmare la proroga al Direttore Generale nonché Segretaria Generale, nonché Responsabile anticorruzione avv. Iovinella, di nomina politica, e quindi la più adatta a farsi carico di questa scelta politica.

Gommalandia: atto secondo.

schermata-2017-05-04-alle-20-30-25È dal lontano agosto 2012 che mi sto battendo per far ripristinare l’uso pubblico di un bene pubblico che i cittadini (e quindi i legittimi proprietari di quel bene) non possono usare. Purtroppo non ho in potere di fare nulla se non interrogare (leggi la mia interrogazione appena depositata), controllare, sollecitare, proporre, portare in Commissione assessore e dirigente (come ho fatto a novembre 2016)… ma oltre non posso, non è nel potere della minoranza.

Nel lontanissimo 2005 è stata fatta una delibera di giunta (Zaccheo) che assegnava l’area comunale alla società Gommalandia s.a.s. che avrebbe dovuto garantire la manutenzione di un lotto verde adiacente al tendone dei giochi i cui lavori per l’adeguamento a parco pubblico sarebbero stati scomputati dal corrispettivo che la società doveva al comune. Nella delibera di giunta veniva anche stabilito l’orario di apertura e chiusura del parco pubblico ai cittadini. A seguito dei lavori si sarebbe stipulato un contratto/convenzione. A partire dalla data della convenzione si sarebbero calcolati i 19 anni del periodo di assegnazione.

I lavori comprendevano un chiosco bar, bagni anche per disabili, giochi e varie attrezzature ludiche per bambini, panchine ecc…

Come stanno le cose dopo 12 anni dall’assegnazione dell’area?

Il parco non è attrezzato, il chiosco non c’è e neanche i bagni, è recintato e può accedervi solo chi è cliente di Gommalandia. E nel frattempo la società non ha corrisposto un bel nulla al comune, ma ha fatto profitto. La società afferma che l’area verde è ben tenuta e che il Comune ancora non ha fatto il contratto… (dopo 12 anni!!!!).

E io aggiungo che se lo facesse oggi, partirebbe da oggi il calcolo dei 19 anni!!!

LBC e tutti i cittadini di Latina lo sanno. Ma la differenza tra i cittadini e LBC è che LBC sta governando a pieni poteri, mentre i cittadini continuano impotenti a vedere che un  loro bene viene usato da un privato per svolgere la sua attività economica.

Se la situazione non si risolve subito, non mi resta che inviare l’esposto alla Corte dei Conti per danno erariale causa inerzia.

Intervento sul bilancio

Cari colleghi e cittadini,

per la prima volta nella mia vita di consigliere di minoranza (ed ho sperimentato finora solo questa modalità) non ho votato contro alcuni provvedimenti di bilancio proposti dalla maggioranza.

Non è una cosa piccola per chi sa leggere il linguaggio della politica.

Cosa mi spinge ad avere un occhio diverso, nel considerare questo bilancio? In primis il fatto sono convinta che questa sia una fase certamente nuova per la nostra città. Ancora non so se sia migliore. La migliore qualità della vita non è data da impressioni o dall’atmosfera che uno sente e magari l’altro non sente. La qualità della vita si misura con dati che ancora oggi non siamo in grado né di avere né di valutare. Sappiamo che siamo al 67esimo posto nella graduatoria per la qualità della vita e 8avi per esportazione (come provincia), ma di come sia migliorata la nostra vita con l’avvento dell’amministrazione Coletta ancora non lo possiamo dire. 

Possiamo certamente dire di aver voluto un cambiamento, averlo voluto anche contro noi stessi (ricordo come aderii immediatamente alla dichiarazione di sostegno a Coletta al ballottaggio, un’adesione anche criticata per la velocità con cui fu fatta). Coletta ci governa anche grazie al PD che lo ha sostenuto e mi sembra che anche FI abbia dichiarato di averlo fatto. Quindi un cambiamento fortemente voluto, multipartisan, potremmo dire.

E di quanto ce ne sia bisogno ne è prova quanto mi scrive una persona conosciuta da pochi mesi, non è una mia elettrice, e queste sono le sue parole

Questa città (personale opinione)sta morendo giorno dopo giorno con sindaci che si passano la patata bollente o la colpa di una cattiva amministrazione con i loro predecessori o peggio ancora i commissari. . ..la ztl,x fare un es,Non ha portato i risultati sperati se veramente si ascoltasse la voce dei commercianti ….le iniziative (causa mancanza di fondi comunali)sono inesistenti . ..vogliamo ricordare sotto Natale quanto tristi erano le strade?o a capodanno il nulla di nulla?o durante il ferragosto?per non parlare del carnevale poi…..pensa che a Viterbo hanno allestito il Christmas Village(vedi su internet) per i bambini,ma ci siamo divertiti +noi adulti e per Carnevale sono dovuta andare a Pavona!!…

Aggiornamento Consiglio 8 marzo 2017

Schermata 2017-03-08 alle 19.00.49Un Consiglio dai toni festosi per la Giornata Internazionale della Donna: un mazzetto mimose attendeva ogni consigliera donna al suo scranno, ed in sala due classi seconde del Liceo Manzoni ad assistere alla seduta di Consiglio.

Dai ringraziamenti venuti dall’aula, la vicepresidente Aramini che presiedeva in quel frangente, ha chiesto al sindaco di leggere la lettera scritta per tutte le donne e che io stessa avevo citato ringraziandolo per le parole e la sensibilità mostrata.

Sono state approvate all’unanimità tutte le delibere e mozioni presenti all’ordine del giorno (tranne il Regolamento sui Controlli e l’atto di indirizzo del 60° con una parte astenuta):  l’intitolazione di tre strade di Latina a tre donne, il Regolamento di Toponomastica, le modifiche al Regolamento sui Controlli Interni, l’adozione della Carta Europea per la partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale, l’atto di indirizzo in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, la mozione  sullo SPRAR, la mozione sul Disability Manager e la mozione sui posacenere negli spazi pubblici.

Speriamo che i prossimi Consigli, seppur nella dialettica viva e animosa, mantengano sempre questo tono sereno e rispettoso.

 

 

 

Civici o politici?

La questione civici vs politici tiene banco sui giornali di Roma, ma la questione tocca inevitabilemente anche la nostra Latina.

In questi 7 mesi di vita amministrativa quasi tutti i nodi sono arrivati al pettine.

Si sta approntando in questi giorni un bando per i trasporti che sostituirà l’attuale servizio forse fra un anno, e nel frattempo s’è fantasticato su un ATO dei trasporti con Comuni distanti dai nostri bisogni anni luce con tanto di presentazione in Commissione, relazione ecc… Un ritardo notevole su un fronte che vede proroghe dal 2010.

È di oggi la notizia del rischio – purtroppo reale – della restituzione di €2ML per non aver reso funzionali 3 opere finanziate con il PLUS (fitodepurazione dei canali, Parco Vasco de Gama e isola ecologica) tutte dell’area della Marina di Latina. L’attuale amministrazione non può essere ritenuta responsabile di quanto non realizzato in questi anni, ma la corsa contro il tempo per non venire penalizzati con la restituzione dei €2ML mette alla prova agilità nelle decisioni, competenza tecnica e capacità amministrativa. Chi ce l’ha, ha più probabilità di farcela. Speriamo bene.

Dietro diverse sollecitazioni sono riuscita ad ottenere che si parli nella prossima Comm.ne Bilancio delle numerose questioni che attengono al nostro Cimitero cittadino gestito dalla Società Ipogeo: per evitare che i problemi diventino contenziosi e successivamente Debiti Fuori Bilancio è bene portarli in superficie prima che diventino emergenza. Martedì 14 feb. ne discuteremo in Comm.ne Bilancio.

Laddove abbiamo ritenuto di approfondire motivazioni non palesi, sono state fatte interrogazioni e la prossima che verrà portata in aula consiliare sarà quella sulla statalizzazione della scuola d’infanzia di Borgo Carso

In Commissione Trasparenza e Legalità stiamo affrontando questioni come la non accessibilità del sito del Comune di Latina verificando, servizio per servizio, anche la presenza di documenti obbligatori come i Regolamenti; abbiamo affrontato l’odioso problema delle affissioni abusive, i contratti di locazione di immobili comunali a prezzi irrisori, e abbiamo diverse associazioni che hanno chiesto di essere audite per porre questioni all’amministrazione sul fronte della Trasparenza e Legalità.

Ma ci sono questioni dal peso specifico altissimo che rischiano di “far saltare il banco”: sono la Metro Leggera e la questione della gestione dei rifiuti: su entrambe grava ancora una pesantissima incertezza. E qui c’è la sfida del dimostrarsi capaci di gestire la complessità. 

Qui il salto di qualità è tutto politico. Qui ci vuole la Politica che decide si esprime creando una vera interlocuzione, che sa abbassare la guardia, che non si arrocca ma che sa aprirsi e riconoscere il valore delle proposte dei propri interlocutori creando i presupposti per soluzioni condivise. 

E tutto questo può farlo solo chi ha il potere di governare la città non solo perché deve rispondere all’urgenza di decidere, ma soprattutto per quella capacità di prevedere per tempo ciò che potrebbe accadere e di adeguarvi con saggezza l’agire che si chiama lungimiranza. Quello sguardo lungo che inizialmente sembra espropriarti delle tue idee per regalarti invece la ricchezza di quella prospettiva che ridimensiona e assegna ad ogni elemento la sua reale proporzione nel quadro delle cose vere.

In questo consiste il salto di qualità e lo possiamo fare soltanto entrando nella dimensione della vera Politica. 

Scuole al gelo: che si poteva fare?

IMG_6380Ogni anno si ripresenta il solito problema: al rientro dalle vacanze di Natale qualcosa succede alle caldaie delle scuole comunali. Il problema è annoso e si ripete ogni anno, quindi, significa che si può prevedere e si può in qualche modo prevenire o attenuare.

Gli impianti termici delle nostre scuole comunali sono vecchi e obsoleti, fatiscenti e mal funzionanti. Sono talmente vecchi (alcuni 40/50 anni) che quando si rompe un pezzo bisogna aspettare del tempo perché si trovi quello giusto per quel modello di caldaia. Nei passati decenni non è mai stata fatta una corretta manutenzione, non sono mai stati messi soldi per le scuole: venivano messi invece per ben altro  come le recenti inchieste hanno fatto emergere e come noi dall’opposizione abbiamo sempre denunciato. Ci sono responsabilità grandi da ascrivere alle precedenti amministrazioni che  hanno mancato in una programmazione seria ed efficace nei confronti delle scuole, anche per quanto riguarda l’organizzazione degli uffici comunali che se ne occupavano.

Già nell’aprile 2015 come gruppo consiliare del partito democratico avevamo presentato una mozione che, tenuto in considerazione lo studio che l’amministrazione aveva commissionato a tre professionisti esterni di valutare il fabbisogno strutturale e manutentivo di tutti i plessi scolastici del Comune di Latina,  chiedeva al sindaco e alla giunta di predisporre nel bilancio previsionale del 2015 una somma pari a €1,5ML per iniziare l’adeguamento alle norme di sicurezza di tutte le scuole: se mai si inizia, mai si finisce.
Lo studio prevedeva una cifra di €18ML per l’adeguamento e la ristrutturazione di tutti i 74 plessi scolastici: una media di €243mila per edificio. Tutti sappiamo com’è finita quella amministrazione e la nostra mozione non fu mai portata in Consiglio Comunale.

Ma anche l’Amministrazione Coletta non brilla per solerzia o per capacità di prevenzione dei rischi. Nonostante conosca bene il mondo ed i bisogni della scuola (ha un assessore insegnante e due consiglieri dirigenti scolastici ed una consigliera ex-rappresentante di istituto degli studenti) s’è fatta revocare l’ammissibilità al finanziamento regionale per la sicurezza e l’adeguamento sismico degli edifici scolastici che risultano, secondo il dossier Ecosistema scuola di Legambiente, le meno sicure d’Italia. Peggio del capoluogo pontino c’è solo Messina. Inoltre solo il 13,5% degli edifici scolastici è stato costruito con sistemi antisismici.

L’altro aspetto riguarda la gestione della criticità gelo (peraltro ampiamente annunciata dalle previsioni meteorologiche): si è verificato che gli impianti siano stati messi in funzione gradualmente e con grande anticipo per evitare bruschi ed improvvisi sovraccarichi ai motori e stress insostenibili per le tubature? L’ordinanza per la chiusura delle scuole, poi rettificata lasciando ai dirigenti la discrezionalità, ha rappresentato una mancanza di punti di riferimento di cui si è sentito la mancanza: è stato un colpo per tutti i bambini e le famiglie rimasti disorientati, come su una nave senza capitano.

Come Partito Democratico presenteremo questa mattina una mozione su questo tema che merita la priorità.

Bambini sordi: condannati all’isolamento.

IMG_6261La storia dei bambini sordi lasciati senza assistenti alla comunicazione a scuola, è veramente una brutta storia.

I bambini con deficit uditivo sin dalla scuola dell’infanzia beneficiano della presenza di un assistente alla comunicazione che li aiuta ad integrarsi nel contesto scolastico. Ho personalmente vissuto questa esperienza perché nella classe di mio figlio c’era Mirco. Una esperienza di grande successo per Mirco che oggi frequenta le scuole superiori e una storia di successo anche per tutti i suoi compagni di scuola che hanno potuto conoscere altre modalità comunicative e vivere così un’esperienza di amicizia vera.

L’ENS, l’Ente Nazionale Sordi, fornisce gli assistenti alla comunicazione da anni alle nostre scuole e il Comune stanzia in bilancio una cifra che varia a seconda del numero dei bambini con deficit uditivo.

A settembre, come sempre, l’ENS invia al Comune la nota con l’importo che va imputato in parte al 2016 (settembre – dicembre) e in parte al 2017 (gennaio – giugno). C’era tutto il tempo, da parte del Comune, per mettere i soldi nel capitolo di bilancio ed impegnarli, ma… qualcosa è andato storto.
Una mera, ma grave, dimenticanza? Era capitato anche al commissario Barbato che aveva dimenticato di mettere in bilancio i €78.000 del 2016 salvo poi, con una variazione di bilancio successiva, garantirli per tempo.

Probabilmente un “copia incolla” operato dalla nuova amministrazione rispetto al lavoro del commissario (senza notare che c’era stata una variazione successiva) ha fatto di nuovo “dimenticare” che l’importo non era completo; una nota della dirigente del 15 novembre 2016 con la richiesta esplicita di una variazione di bilancio doveva però allertare sindaco e assessore, anche perché il 30 novembre è il termine ultimo per fare variazioni in bilancio. Tempo ce n’era, e infatti ne sono state fatte a decine.

E invece niente. Da gennaio a giugno potrebbe essere il buio completo per questi bambini.

Perché questo servizio non viene considerato una priorità? Perché non si trovano subito i soldi per farlo continuare?

È una scelta politica?
Beh, non la condivido affatto.

Se si vuole, i soldi possono essere trovati. Si sono trovati oltre €40mila per dare un incarico ad un consulente esterno per il piano di fattibilità di una ipotetica (quanto incerta) municipalizzata per i rifiuti; si trovano per dare costose proroghe all’ATRAL in attesa di capire se l’ipotetico (quanto incerto) ATO dei trasporti si possa fare o meno…

Per garantire il servizio ai bambini sordi mancano all’appello €52mila. Ho fatto un piccolo controllo: se ne potrebbero prendere €40mila, ad esempio, dal capitolo “utilizzo proventi da mense scolastiche”, poi i restanti €12mila non sarebbe un problema trovarli.

Non capisco come un assessore all’istruzione non si preoccupi di andare a trovare le risorse e non si faccia carico di un problema come questo.

Non sa che pesci prendere o è una scelta politica?
Beh, io non la condivido affatto.

Comm.ne Ambiente 2/1/2017 ACQUALATINA

IMG_6241Oggi l’Assessore Lessio ha illustrato la situazione della società che gestisce la distribuzione dell’acqua nella nostra provincia.

Non sono d’accordo con chi vede il pubblico come il sana totum, e il privato come un male dal quale difendersi: il vero problema sta nell’operare un sano e onesto controllo. Controllo che mai le amministrazioni precedenti hanno operato nei confronti sia della Latina Ambiente che di AcquaLatina. Anche la gestione pubblica, se risponde a criteri di clientelismo, è alla stessa stregua di come oggi si intende il privato: una entità dalla quale difendersi.

La situazione precedente alla gestione della società AcquaLatina, ovvero quando l’acqua era gestita dai comuni, era infatti proprio questa: il consorzio di comuni che gestivano la distribuzione dell’acqua operavano in modo clientelare riducendo tale attività ad  uno dei tanti  carrozzoni pubblici costosi ed inefficienti. Con il  Decreto Ronchi nel 2009, i comuni furono obbligati a ricorrere ad una gestione mista attraverso gare pubbliche.

Fu così che nacque AcquaLatina nel 2002.

Le criticità che oggi ci troviamo ad affrontare sono di tre tipi:

  1. lo statuto della societàe il contratto che ci lega al socio privato contengono clausole che in modo evidente penalizzano la parte pubblica in termini di capacità decisionale
  2. nel 2007 la società AcquaLatina contrae un mutuo con la Depfa Bank di €114ML per finanziare il piano investimenti necessario a realizzare un servizio integrato (distribuzione acqua, rete fognaria e depurazione) efficiente. Il contratto che ci lega alla Depfa Bank la rende “potente” perché, nel caso di mancata approvazione del bilancio, può esercitare l’azione forzosa sui patrimoni dati in garanzia (le quote societarie). In questo modo può decidere più dei Comuni.
  3. le bollette sono molto cresciute a fronte di un servizio che vede grosse porzioni di territorio senza una rete fognaria né una rete idrica capillare, per non dire delle acque nere, grigie e bianche che vengono tutte convogliate nella stessa condotta

Ho chiesto in Commissione di analizzare il Piano Industriale (difficilmente accessibile dal sito di AcquaLatina) nella prossima seduta, auspicando anche una maggiore attività di controlli.

Da parte loro, l’Assessore ci ha comunicato che dalla Provincia è stato incaricato l’avv. Prof. Lucarelli per un parere pro-veritate rispetto alla variazione della compagine societaria del gestore (dare al pubblico in una maggiore capacità decisionale).